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Enti a carattere internazionalistico

Il Ministero degli Esteri contribuisce all’attività degli Enti che svolgono ricerca in campo internazionalistico attraverso contributi ordinari al bilancio degli Enti inseriti nell’apposita tabella triennale; e tramite cofinanziamenti alle singole iniziative concordate con l’Amministrazione, che rientrano nelle tematiche di interesse prioritario, individuate dalla UAP/DSD d’intesa con le Direzioni Generali del Ministero degli Esteri.
 
Nel rapporto fra il MAE e gli Enti che svolgono ricerca in campo internazionalistico e che hanno rapporti continuativi con la UAP-DSD è stato avviato un nuovo percorso programmatico condiviso allo scopo di ottimizzare l’apporto che questi forniscono all’attività della Farnesina, nel quadro della Legge 948/82 e nell’ambito delle aree di interesse prioritario per la UAP-DSD, ed avviare su queste basi una collaborazione mirata.
 
  • Le linee guida di questo percorso sono le seguenti:
    valorizzare le competenze dei vari Enti, spesso difformi tra loro per dimensioni e ambiti di ricerca, promuovendo iniziative realizzate in collaborazione tra due o, eventualmente, più istituti, allo scopo di valorizzarne le rispettive competenze ed una più proficua interazione rispetto a quanto avvenuto in passato;
  • nella erogazione dei contributi ex articolo 2, promuovere una piena sinergia tra gli Enti che intendono realizzare un progetto, favorendo le iniziative che approfondiscono tematiche di interesse prioritario per l’Unità.
 
Per il biennio 2012-2013 il lavoro di collaborazione dell’Unità con gli Enti internazionalistici sarà orientato principalmente secondo le aree di interesse prioritario, che costituiranno criterio preferenziale per l’assegnazione dei contributi.
 
  • Gli scenari e le prospettive della governance mondiale; i fenomeni d’integrazione regionale (con particolare riferimento all’area centro-asiatica) anche come possibili fattori di stabilità e di facilitazione di una governance più efficace;
  • Le sfide/opportunità globali in relazione all’internazionalizzazione del sistema Italia;
  • Le migrazioni come fenomeno globale e l’Italia;
  • Le prospettive italiane e internazionali in materia di sviluppo in vista della scadenza (2015) degli Obiettivi del Millennio, nell’ottica dell'efficacia per lo sviluppo” (development effectiveness) e della connessa agenda olistica beyond aid;
  • I BRICS e gli altri Paesi emergenti (includendo senz’altro sin d’ora Messico, Indonesia, Corea del Sud, Vietnam e Nigeria): posizioni e aspirazioni alla luce delle caratteristiche nazionali, dei rispettivi sistemi di valori e dei punti di forza e di vulnerabilità;
  • Il rapporto dell’Italia con l’America Latina rispetto alle possibili sinergie con le relazioni tra Spagna e “Iberoamerica”;
  • La Turchia e il suo crescente peso come attore regionale e globale;
  • Il futuro della “primavera araba”: riflessi sulla governance globale; religioni, società e partiti politici nei Paesi mediterranei e mediorientali; implicazioni economiche e commerciali per l’Italia;
  • L’Unione Europea nel contesto multilaterale, la novità del SEAE a fronte dei rischi di ri-nazionalizzazione delle politiche estere degli Stati membri e gli interessi italiani in gioco;
  • Il ruolo della Germania in Europa;
  • Le relazioni strategiche fra l’UE e gli altri “poli” (USA, Cina, Russia, ecc.), anche in relazione agli interessi nazionali del nostro Paese;
  • Prospettive del rapporto transatlantico e sicurezza globale;
  • L’integrazione europea dei Paesi balcanici e le sue ricadute per l’Italia.
 
Il drastico ridimensionamento delle risorse a disposizione sul Capitolo di riferimento rende indifferibile l’esigenza di aggiornare e migliorare le modalità di interazione degli Enti internazionalistici, sia con l’Amministrazione che fra gli stessi Enti, con l’obiettivo di una maggiore efficienza nell’impiego dei contributi assegnati, di una più ampia valorizzazione delle attività realizzate e, sulla base di priorità condivise, di un rafforzamento degli strumenti di analisi ed elaborazione necessari alla politica estera italiana.
 
Contributi ordinari e a progetto
 
Contributi ordinari ex art. 1 Legge 948/82
L'art. 1 della Legge 948/82 prevede che la tabella degli enti  internazionalistici ammessi al contributo annuale dello Stato sia soggetta a revisione ogni tre anni. La vigente tabella relativa al triennio 2010-2012 rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno corrente. La prossima tabella riguarderà il triennio 2013-2015.
 
Contributi a progetto ex art. 2 Legge 948/82
La legge 948/82 prevede all'art. 2 che il Ministero degli Affari Esteri possa assegnare agli Enti internazionalistici contributi straordinari per finanziare singole iniziative di particolare interesse o programmi straordinari.
Tali iniziative, come precisato all'art. 1 della citata legge, devono esplicarsi in almeno uno dei seguenti settori:
 
  • formazione del personale diplomatico e del personale di organismi internazionali ed organizzazione di corsi di preparazione per gli aspiranti a tali carriere;
  • organizzazione di convegni, congressi e di ogni altra manifestazione culturale e scientifica a carattere internazionale;
  • pubblicazione di riviste, periodici, studi e libri destinati principalmente a contribuire alla conoscenza dei grandi temi di carattere internazionale.
 
Per consentire al Ministero di definire il programma di iniziative, gli enti interessati potranno inoltrare uno o più progetti inviando una comunicazione al seguente indirizzo:
Ministero degli Affari Esteri Segreteria Generale Unità di Analisi Programmazione e Documentazione Storico Diplomatica, Piazzale della Farnesina 1, 00194, Roma.
La comunicazione può essere anticipata per posta elettronica a UAP@esteri.it o per fax n. 06-3691 2373 e successivamente inoltrata in originale.
Gli enti che desiderino presentare richiesta vorranno tener presenti le seguenti indicazioni di natura amministrativa:
 
  • alla lettera di richiesta del contributo andranno allegati un dettagliato preventivo di spesa ed un elenco delle attrezzature disponibili per lo svolgimento delle attività di istituto;
  • la descrizione dell'iniziativa dovrà includere i nominativi della persona o delle persone responsabili del progetto.
 
Il Ministero si riserva di analizzare le proposte di iniziative pervenute per individuare quelle di maggior interesse anche in relazione alle emergenti priorità della congiuntura internazionale, alle relative finalità operative ed agli orientamenti del Ministero stesso, tenendo conto della limitatezza degli stanziamenti complessivi di bilancio.
ultima modifica: 26/10/2012

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