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Scambi Giovanili

Il settore Scambi Giovanili della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale si rivolge a giovani di età compresa tra i 16 ei 29 anni e mira a sviluppare nelle nuove generazioni il rispetto e la tolleranza attraverso la conoscenza reciproca delle diversità culturali.
L'attività del settore Scambi Giovanili, in coordinamento con il Dipartimento per  la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri  e con le Regioni, riguarda:


Consiglio d'Europa

Applications per attività 2010

Esistono, inoltre, specifiche intese stipulate tra l'Italia ed alcuni Paesi esteri per la concessione di visti per soggiorni finalizzati a favorire la conoscenza reciproca della lingua, cultura e società anche attraverso la possibilità di lavorare nel Paese ospitante per periodi limitati di tempo in conformità con la legislazione e i regolamenti interni di ciascuna delle Parti.

  • Accordo vacanze - lavoro tra Italia e Nuova Zelanda
  • Accordo vacanze - lavoro tra Italia e Australia
  • Memorandum d'Intesa in materia di un programma di scambi giovanili tra Italia e Canada

Protocolli bilaterali
Sono in vigore Protocolli bilaterali nel settore degli Scambi Giovanili di validità annuale o biennale, con i seguenti Paesi:
Belgio Comunità Fiamminga, Belgio Comunità Francofona, Bielorussia, Cipro, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Israele, Kazakistan, Malta, Marocco, Moldavia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Tunisia, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan.

NEWS:

Sarà rinnovato  il Protocollo di Scambi Giovanili con il Governo del Regno di Spagna il giorno 16 febbraio 2010. Entro la fine dell’anno 2010 sarà rinnovato il Protocollo con la Repubblica di Ucraina, con la Federazione Russa  e con la Polonia.

Nell'ambito di ogni Protocollo sono inseriti Progetti bilaterali e multilaterali da realizzarsi sulla base di scambi tra associazioni giovanili italiane e straniere, in base al principio di  reciprocità.
Le tematiche privilegiate sono, anche in  base alle priorità fissate in tale settore dall'Unione Europa, le seguenti:

  • partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale e politica;
  • sviluppo dell'informazione e della mobilità giovanile;
  • inclusione sociale dei giovani;
  • volontariato;
  • valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed ambientale;
  • sensibilizzazione dei giovani ai valori della tolleranza, del pluralismo e della solidarietà sociale.

Sono da considerarsi secondari, invece, gli aspetti puramente turistico-culturali.
Le Regioni, anche in virtù delle recenti modifiche costituzionali in tema di ripartizione di competenze tra Stato e Regioni, svolgono un ruolo fondamentale nella realizzazione degli scambi giovanili, sia per l'attività di informazione e di sensibilizzazione che esercitano nei confronti dell'associazionismo locale, sia perché costituiscono il veicolo di trasmissione dei progetti di scambio a questo Ministero per l'inserimento nei protocolli bilaterali internazionali.
Inoltre le Regioni, con diverse modalità, concorrono finanziariamente al sostegno di iniziative da esse promosse che vengano accolte in sede negoziale dalle Sottocommissioni Miste, preposte al rinnovo o alla revisione dei protocolli bilaterali.

Progetti a carattere multilaterale
I progetti a carattere multilaterale, che hanno la funzione di promuovere l'aggregazione di giovani provenienti da varie parti del mondo, in un aperto confronto di culture, coinvolgono anche numerosi Paesi con i quali non sussistono specifici Protocolli nel settore degli scambi giovanili.

Rappresentanza negli organi di politiche giovanili del Consiglio d'Europa e dell’InCE (Iniziativa Centro-europea)
Il settore Scambi Giovanili cura la rappresentanza dell'Italia nei competenti organi del Consiglio d'Europa e dell'Iniziativa Centro-europea, dove si promuovono progetti di mobilità giovanile in aree prioritarie quali l'educazione non formale e la partecipazione alla vita politica ed ai valori della democrazia.
Il Settore Scambi Giovanili cura inoltre l'attività relativa a:

  • Visti per studenti che partecipano a progetti di scambi organizzati da Associazioni Culturali
  • Assensi alle Regioni su progetti di scambi giovanili non inseriti nei Protocolli
  • Patrocini su progetti di scambi giovanili