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Gli Esperti Nazionali Distaccati (END)


  

Quadro di riferimento e procedure per la selezione

Con la Decisione del 26 luglio 1988 e successive modifiche, da ultimo la Decisione C (2008) 6866 del 12 novembre 2008, nonché la Decisione dell’Alto Rappresentante dell’Unione per la Politica Estera e di Sicurezza del 23 marzo 2011, la Commissione Europea ha disciplinato la figura dell'esperto nazionale distaccato (END), che consente a funzionari delle amministrazioni degli Stati membri, i quali abbiano esperienze e conoscenze professionali in materia di politiche europee, di realizzare un'esperienza lavorativa presso i servizi della Commissione, permettendo allo stesso tempo a quest’ultima di beneficiare di conoscenze ed esperienze professionali di alto livello.
L'END è un funzionario esperto nel proprio settore professionale, in servizio retribuito presso un'amministrazione pubblica centrale, regionale o locale del proprio Paese, oppure presso un organismo internazionale o un’associazione senza scopo di lucro. Il distacco dell'END del settore privato, pure possibile, è limitato ai casi in cui l'interesse della Commissione è giustificato dall'apporto temporaneo di competenze specifiche.
La durata del distacco non può essere inferiore a sei mesi né superiore a due anni e può essere oggetto di proroghe successive per un totale massimo di quattro anni. Durante il distacco la Commissione non diviene datore di lavoro dell'END, il quale resta alle dipendenze della propria amministrazione o società di origine, che deve garantirne la retribuzione economica, le prestazioni di sicurezza sociale e lo svolgimento della carriera professionale, mentre la Commissione si fa carico dell’assicurazione per infortuni sul lavoro. Pertanto l’amministrazione di appartenenza dovrà rilasciare un apposito nulla osta, dal quale risulti l'esplicito assenso all'eventuale distacco del funzionario presso i servizi della Commissione.
L'END esercita le sue funzioni a tempo pieno esclusivamente nell'interesse della Commissione ed è responsabile verso la gerarchia del servizio cui è assegnato. La Commissione resta l'unica responsabile per l'approvazione dei compiti svolti dall'END, nonché per la firma degli atti che ne derivano.
L'END percepisce, oltre alla propria retribuzione in Italia, un'indennità giornaliera di missione (c.d. indennità di soggiorno), non rilevante ai fini pensionistici, che ad oggi corrisponde a circa 125 Euro. Per essere distaccato presso i servizi della Commissione europea, l'END deve aver maturato, presso la propria amministrazione o ente di appartenenza, un'esperienza professionale di almeno tre anni a tempo pieno nell'esercizio di funzioni amministrative, scientifiche, tecniche, di consulenza o di supervisione equivalenti a quelle delle categorie AD o AST - quest’ultima solo per profili di lavoro altamente specializzati – come definite dallo Statuto dei Funzionari delle Comunità europee (v. in particolare art. 5 e Allegato I). Per la descrizione delle mansioni e per il dettaglio dei requisiti è necessario fare riferimento ad ogni specifico bando. In ogni caso è sempre richiesta una conoscenza approfondita della lingua inglese o francese e una conoscenza soddisfacente di una seconda lingua ufficiale UE.  


Direttiva per la razionalizzazione ed il rafforzamento dell’istituto dell’Esperto Nazionale  Distaccato (END) presso le Istituzioni dell’Unione Europea

D’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e Dipartimento per le Politiche Comunitarie), si è convenuto di illustrare in una circolare le caratteristiche dell’istituto dell’Esperto Nazionale Distaccato, allo scopo di incoraggiare le Amministrazioni ad utilizzare maggiormente e meglio tale istituto, nonché a valorizzare, al suo rientro, il personale che ne ha beneficiato.
La Direttiva, firmata dai Ministri D’Alema, Bonino e Nicolais il 3 agosto 2007 (pubblicata sulla G.U. n. 235 del 9 ottobre 2007), precisa anche le procedure di reclutamento degli END e cita la normativa (comunitaria e nazionale) di riferimento.
La Direttiva rappresenta dunque un importante strumento per le Amministrazioni affinché adottino misure atte a facilitare l’accesso a tale istituto, promuovendo azioni di diffusione della conoscenza di tale opportunità presso i propri dipendenti, nonché ad individuare i posti vacanti presso la Commissione Europea maggiormente rispondenti agli obiettivi da esse ritenuti “strategici” ed i funzionari che appaiono maggiormente idonei per la loro copertura.


Banche Dati Regionali

Un altro aspetto importante della Direttiva è la valorizzazione delle realtà locali, che hanno instaurato un rapporto diretto con le istituzioni comunitarie, grazie alla presenza degli uffici regionali a Bruxelles, e che negli ultimi anni hanno acquisito un ruolo sempre più attivo e propositivo in ambito comunitario.

Alcune Regioni hanno infatti avviato interessanti iniziative di azione sinergica proprio allo scopo di rispondere alle richieste della Commissione Europea. In tale prospettiva si colloca l’interessante progetto lanciato dalla Regione Veneto nel 2005 e menzionato anche nella Direttiva del 3 agosto 2007, dal nome V.E.N.I.C.E. (acronimo di Veneto Experts Network to improve Chances in Europe), una banca dati di esperti regionali che desiderano concorrere a posizioni END presso la Commissione, con ciò contribuendo in maniera significativa al monitoraggio continuo dell’offerta di professionalità a livello regionale.

Prendendo spunto da tale esempio, le Regioni Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Puglia, Sicilia e le Province Autonome di Bolzano e Trento hanno inoltre congiuntamente costituito la banca on-line F.R.I.E.N.D.S. (Fostering Regional Italian Experts for National Development Support), che raccoglie i C.V. di professionisti le cui caratteristiche professionali rispondono ai requisiti richiesti per partecipare ai bandi di Esperto Nazionale Distaccato, con lo scopo di rafforzare l’azione di sostegno alla partecipazione italiana nelle candidature.


Modalità di presentazione delle candidature

Gli avvisi per le posizioni END aperte sono di volta in volta pubblicati in questo sito (vd. Posizioni aperte). Le candidature vengono inoltrate alla Commissione attraverso questo Ministero degli Affari Esteri. Gli interessati, previa verifica dell’iter stabilito dalla propria Amministrazione di appartenenza, dovranno trasmettere la propria candidatura (curriculum vitae, nota di trasmissione, e nulla osta la cui validità perduri almeno un mese oltre la scadenza del bando), entro il termine indicato nell'avviso di pubblicità, all'indirizzo di posta elettronica dgue.04-candidature@cert.esteri.it.

Il nulla osta e la nota di trasmissione firmata dal candidato potranno, in alternativa, essere trasmessi entro la data di scadenza del bando al numero di fax 06-3691 4680.

Il competente Ufficio del Ministero degli Affari Esteri, dopo una verifica della correttezza e della completezza delle candidature presentate, nonché della loro rispondenza rispetto ai requisiti previsti, procederà all'inoltro alla Commissione a Bruxelles di quei curricula il cui profilo ed esperienza professionale corrispondono ai requisiti richiesti dalla Commissione, che effettuerà la selezione vera e propria. Si sottolinea che quest'ultima non prende in considerazione candidature non complete o che non rispondano a tutti i requisiti da essa indicati.

Ogni candidato concorre per la stessa posizione con candidati in provenienza da tutti gli altri Paesi UE. I datori di lavoro dei candidati selezionati dovranno fornire alla Commissione, precedentemente al distacco, un attestato del lavoro svolto dall'esperto negli ultimi dodici mesi.

Avvertenze particolari:

1. E' necessario leggere con attenzione l’avviso di pubblicità relativo alla posizione aperta (che può essere visualizzato cliccando sulla voce “Requisiti” che si trova all’interno di ogni singola posizione). A tale proposito, si suggerisce di valutare attentamente l’ambito di competenza delle singole Direzioni Generali consultando il sito http://ec.europa.eu/dgs_en.htm. Gli interessati che ritengano di possedere i requisiti specificati dovranno quindi far pervenire la propria candidatura all’Ufficio IV della Direzione Generale per l’Unione Europea entro le ore 13.00 della data di scadenza indicata.

2. La candidatura dovrà comprendere la seguente documentazione:

3. Il Curriculum Vitae dovrà essere redatto utilizzando il modello comune europeo così come segnalato nella Raccomandazione della Commissione dell'11 marzo 2002 C(2002)516. In esso devono essere evidenziate le attitudini e/o esperienze in ambito internazionale o comunitario.

4. Il curriculum vitae dovrà pervenire esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica dgue.04-candidature@cert.esteri.it in un documento in formato word o pdf. Eventuali allegati debbono essere inseriti nello stesso documento elettronico che contiene il C.V. Il messaggio di posta elettronica dovrà far riferimento alla data di scadenza ed al codice della posizione vacante.

5. La nota di accompagnamento, firmata dal candidato, unitamente al Nulla Osta dell’amministrazione di appartenenza, redatto su carta intestata, dal quale dovrà risultare l’esplicito assenso e nulla osta all’eventuale distacco del candidato presso i Servizi della Commissione, potrà essere inoltrata all’Ufficio IV della Direzione Generale per l’Unione Europea di questo Ministero via fax (al numero 06-3691 4680) (scansionando i documenti originali), oppure per posta elettronica. Nel caso di candidature successive, se il Nulla Osta rilasciato ha validità di 12 mesi, è sufficiente indicare (nel messaggio d’inoltro) la data di scadenza del Nulla Osta già trasmesso in altra occasione.

6. P.E.C.
Il servizio di posta elettronica certificata consentirà agli utenti di trasmettere la propria candidatura con la certezza, a valore legale, della consegna al Ministero degli Affari Esteri. L’iscrizione al servizio è facoltativa. Naturalmente, solo coloro che saranno iscritti riceveranno le ricevute certificate relative all’avvenuta consegna del messaggio. Coloro che non volessero usufruire di tale servizio potranno continuare ad inviare le proprie candidature utilizzando l’indirizzo di posta elettronica dgue.04-candidature@cert.esteri.it  senza tuttavia usufruire del servizio di ricevuta certificata. Per approfondimenti, si suggerisce di consultare il sito della CNIPA nonché la sezione la sezione “Domande frequenti” di questo sito.


Comité de Liaison des Experts Nationaux Détachés (CLENAD)

Il CLENAD é l'associazione, indipendente ed apolitica, che riunisce gli Esperti Nazionali  – provenienti da tutti i Paesi membri - distaccati (attualmente sono circa un migliaio) presso le Istituzioni europee e gli altri organismi comunitari.

Il CLENAD porta avanti la propria attività di assistenza e rappresentanza dei membri dell'associazione attraverso un Consiglio direttivo (Bureau) composto di non più di 50 membri tra i quali i Presidenti delle sezioni nazionali (che ne sono membri di diritto).

CLENAD Sezione italiana

Il CLENAD è diviso in sezioni nazionali. La sezione italiana del Clenad è composta da tutti gli END di nazionalità italiana in attività presso l’Unione Europea che vi accedono di diritto.
Così come nel Clenad internazionale, anche nel Clenad italiano esiste un Direttivo (Bureau). Il Direttivo viene eletto in occasione dell’assemblea generale annuale ed è composto da Consiglieri che eleggono, tra loro, il Presidente.
Gli attuali membri del Consiglio direttivo sono:

  • Defazio Giancarlo, presidente
  • Liverini Valeria, vice presidente
  • Avino Michele
  • Carbone Gilda
  • De Gaetano Federica
  • De Marzo Cinzia
  • Franza Marco
  • Guarino Angela
  • Leo Gabriella
  • Palladino Daniele
  • Penserini Loris
  • Quaglio Gianluca
  • Ruotolo Giuseppe

Il Consiglio direttivo svolge, oltre ad un ruolo di assistenza e coordinamento degli END italiani, un'attività propositiva per azioni di interesse nazionale in ambito comunitario. Inoltre esso rappresenta gli interessi degli END italiani nei confronti delle autorità nazionali e, attraverso l'azione del Bureau, di quelle comunitarie.
Il Consiglio direttivo della Sezione italiana CLENAD lavora a stretto contatto con il Ministero degli Affari Esteri (Direzione Generale per l'Integrazione Europea) e con la Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione europea, oltre che con il Dipartimento delle Politiche Comunitarie.
Nella prospettiva  di offrire un’azione di assistenza ed informazione agli END in servizio ed agli aspiranti tali, la Sezione italiana END ha redatto una versione in lingua italiana della guida END con informazioni pratiche per affrontare nel miglior modo possibile il periodo di distacco all’estero. Informazioni possono essere trovate a questo link o richieste al seguente indirizzo e-mail: clenaditalia@gmail.com .
Le e-mail inviate direttamente ai membri del Direttivo non saranno prese in considerazione.

ultima modifica: 03/02/2014

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