Home > Ministero > Servizi > Stranieri > Ingresso e soggiorno in Italia > Il visto di ingresso
Aumenta la dimensione del testoRiduci la dimensione del testoCondividiMailAggiungi questo articolo a FacebookAggiungi questo articolo a TwitterAggiungi questo articolo a LinkedinAggiungi questo articolo a Google+

Il visto di ingresso

Il visto, che consta di un’apposita "vignetta" (o "sticker") applicata sul passaporto o su altro valido documento di viaggio del richiedente, è una autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio della Repubblica Italiana o in quello delle altre Parti contraenti per transito o per soggiorno, da valutarsi alla luce di esigenze connesse con il buon andamento delle relazioni internazionali e con la tutela della sicurezza nazionale e dell'ordine pubblico.

Il visto rilasciato dalle Rappresentanze italiane all’estero consente l’accesso, per transito o per breve soggiorno (fino a 90 giorni), sia in Italia che negli altri Paesi che applicano la Convenzione di Schengen, e assume la denominazione di “Visto Schengen Uniforme” (VSU). Analogamente, il VSU rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari degli altri Paesi che applicano la Convenzione, consente l’accesso anche al territorio italiano.

Il visto d’ingresso per lungo soggiorno (superiore a 90 giorni) assume la denominazione di “Visto Nazionale” (VN) e consente l’accesso per soggiorni di lunga durata nel territorio dello Stato che ha rilasciato il visto e, purché in corso di validità, consente la libera circolazione per un periodo non superiore a 90 giorni per semestre nel territorio degli altri Stati membri.

ultima modifica: 16/04/2014

2014 Copyright Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - note legali - privacy - redazione sito esteriW3C XHTML 1.0 - W3C Css