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Direzione generale per gli affari politici e di sicurezza
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I rapporti con il continente Nord Americano sono caratterizzati da una profonda condivisione di valori e di interessi, a livello governativo, e da una forte integrazione dei sistemi economici e finanziari, sul piano produttivo. In tale contesto vi è una dimensione, quella del dialogo transatlantico, che deve svilupparsi sempre di più: quando Europa e Nord America condividono le strategie, infatti, le soluzioni alle sfide comuni appaiono di più facile soluzione e servono spesso da orientamento all'insieme della comunità internazionale.
Sono le stesse opinioni pubbliche che guardano al legame transatlantico come una garanzia di leadership e che vogliono vedere l'Europa ed il Nord America collaborare per affrontare insieme tali sfide globali, che si tratti di dare una risposta all'urgente problema dei cambiamenti climatici, di applicare efficaci strategie di lotta alla povertà, di definire un approccio condiviso ed efficace alla diffusione della democrazia e delle libertà fondamentali, senza le quali il semplice benessere economico non basta a definire l'autentico sviluppo delle capacità umane.
Il collante di questa comunanza di interessi tra le due sponde dell'Atlantico è dato, infatti, da società civili pulsanti e dinamiche e la presenza di numerosi cittadini americani e canadesi di origine italiana - che tanto hanno contribuito, con la loro creatività e laboriosità, alla prosperità ed al successo dei Paesi di accoglienza -favorisce indubbiamente tale comunanza.
I rapporti tra Italia e Stati Uniti sono il frutto del comune patrimonio di civiltà e valori e degli interessi e legami sviluppatisi nel corso degli ultimi decenni. Fin dal dopoguerra il nostro Paese ha rappresentato per gli Stati Uniti un alleato importante ed un “partner globale”, in virtù anche della nostra capacità di dialogo e mediazione con le diverse componenti della comunità internazionale. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno costituito per l’Italia garanzia di sicurezza affidabile e punto di riferimento essenziale per la gestione dell’agenda internazionale.
Sul piano politico, un solido rapporto con gli Stati Uniti, nelle sue diverse articolazioni, è una costante fondamentale della nostra politica estera e da sempre considerato non in contraddizione con il rafforzamento dell’integrazione europea: l’Italia ritiene infatti che un’Europa forte rappresenti un alleato ancora più affidabile per gli Stati Uniti. Il dialogo bilaterale è di forte intensità: Italia e Stati Uniti condividono interessi e valori fondamentali, imperniati sui principi di libertà, progresso, rispetto dei diritti umani e sul comune impegno nella difesa e promozione della democrazia. Il rapporto di amicizia e collaborazione è alimentato da stima e fiducia reciproca. Washington riconosce e apprezza – anche in dichiarazioni pubbliche – il forte impegno italiano in missioni multilaterali di mantenimento della pace e nella lotta al terrorismo. L’eccellenza delle relazioni si esprime anche nei numerosi organismi e fori multilaterali ai quali entrambi i Paesi partecipano.
Sul piano delle relazioni economiche, grazie all’alta considerazione di cui gode il Made in Italy negli USA, l’avanzo commerciale italiano è tradizionalmente positivo ed è il più consistente della nostra bilancia commerciale. Nel 2008 l’Italia è stata il tredicesimo Paese fornitore degli Stati Uniti con un saldo attivo di 11,2 miliardi di euro, mentre gli USA hanno rappresentato per il nostro paese il quarto mercato di sbocco (dopo Germania, Francia e Spagna) con un export di poco superiore a 23 miliardi di euro. Il saldo dei flussi di investimenti diretti esteri dagli USA in Italia è stato pari a 2.271 milioni di dollari (3.841 milioni nel 2007), mentre il flusso degli investimenti italiani verso gli USA ha totalizzato un valore pari a 2.869 milioni di dollari (5.722 milioni nel 2007).
Di particolare importanza è anche lo sviluppo della collaborazione in campo scientifico e tecnologico, che mira, tra l’altro, a ricercare sinergie con la promozione economico-commerciale, in particolare sul tema dell’innovazione tecnologica.
Il concetto di Italian Way of Life è ben presente agli occhi del popolo americano, arricchendosi nel tempo di sempre nuove suggestioni, dalla moda al design ai prodotti della tradizione eno-gastronomica, e affermandosi anche nei settori a più alto contenuto tecnologico. D’altro canto la comunità italo-americana, quinto gruppo etnico nazionale, rappresenta un attore primario nello sviluppo dei legami culturali ed economici tra i due Paesi, in considerazione del suo spiccato dinamismo che l’ha portata a raggiungere in molti casi posizioni economiche e sociali di elevato prestigio.
La domanda di lingua italiana negli USA è costantemente cresciuta negli ultimi anni. Ad essa si sta cercando di rispondere anche attraverso un programma che prevede lo studio dell’italiano nei piani scolastici degli istituti superiori che garantisca allo studente l’acquisizione di crediti per la successiva iscrizione all’università.
Le relazioni tra Italia e Canada si sono storicamente sviluppate sulla base di un comune attaccamento ai valori di libertà e democrazia.
I rapporti politici sono caratterizzati da una significativa convergenza di interessi nei fori multilaterali, quali l'ONU, il G8, l'OSCE, la NATO. Su molti temi i due Paesi hanno analoghe sensibilità e votano nello stesso modo. Le sintonie sulle sfide internazionali, a partire dalla comune difesa dell'approccio multilaterale, sono ampie. I due Paesi hanno, tra l'altro, identità di vedute in materia di riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
L'Italia si adopera anche per dare slancio al dialogo tra Canada e Unione Europea con un accordo economico ad hoc, convinta che il rapporto con Ottawa sia componente fondamentale della più ampia relazione transatlantica.
Sul piano più strettamente bilaterale i rapporti sono eccellenti. La presenza in Canada di una ampia comunità di origine italiana è fattore di ulteriore incentivo a cooperare.
Una informazione più capillare e approfondita della realtà dei due Paesi, anche a livello di società civile, permetterà di valorizzare al meglio le potenzialità di collaborazione economica e culturale.
In questa direzione si iscrive la intensificazione degli incontri, anche di vertice, tra esponenti dei due Governi e delle occasioni di consultazioni. Il Vice Ministro per il Commercio Stewart Beck ha partecipato il 13 novembre 2008 alla seconda riunione del Tavolo Canada, svoltasi alla Farnesina. L’On. Ministro ha incontrato il Ministro degli Esteri Lawrence Cannon a margine della Ministeriale informale di Bruxelles, a marzo 2009. Il SS. Scotti si è recato in visita ufficiale ad Ottawa nei giorni 7-8 aprile 2009.
Quanto alle relazioni economiche, l'interscambio nel 2008 (stima) ha raggiunto 4.354,5 milioni di euro di cui: esportazioni italiane € 2.595,8 milioni (-5,2% rispetto al 2007) ed importazioni € 1.758,7 milioni (+3,5 rispetto al 2007%), con un saldo positivo per l'Italia pari a € 837,1 milioni. Gli investimenti diretti tra Italia e Canada rimangono tuttora contenuti, soprattutto se si considera che il Canada rappresenta una preziosa base di localizzazione per l'intera area NAFTA, mentre l'Italia svolge la stessa funzione per l'UE. Gli investimenti diretti italiani (stocks) verso il Canada nel 2008 (1.307 milioni di $) sono aumentati del 3,9% rispetto all'anno precedente. L'Italia rappresenta il diciottesimo Paese investitore diretto in Canada. Gli investimenti canadesi verso l'Italia si sono attestati nel 2008 a US $ 1.200 milioni, segnando un aumento del 19,5% rispetto al 2007. L’Italia si classifica al trentaduesimo posto quale paese di destinazione degli IDE canadesi.
L'integrazione della comunità italiana nel tessuto sociale del Canada appare complessivamente soddisfacente. Si tratta comunque di una realtà complessa, dettata anche dalle specificità territoriali, etniche e linguistiche canadesi. La politica del “multiculturalismo”, perseguita a partire dagli anni sessanta come simbolo della identità nazionale del Canada, ha consentito una partecipazione attiva alla vita quotidiana della società locale ed il raggiungimento di posizioni politiche di rispetto sul piano comunale, provinciale e federale.