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I nuovi rapporti tra Italia e Russia

Relazioni politiche

Relazioni economiche

Relazioni culturali


Relazioni politiche
Negli ultimi anni, le relazioni tra Italia e Federazione Russa hanno raggiunto un livello di assoluta eccellenza, al punto di meritare giustamente la qualifica di "relazioni privilegiate". Il partenariato strategico esistente si impernia su un’architettura istituzionale di alto profilo, come il vertice intergovernativo annuale e la ministeriale esteri e difesa, anch’essa con scadenza annuale.
Il convinto e talvolta decisivo sostegno dato dall'Italia al percorso di avvicinamento russo alla "comunità occidentale" (UE, NATO, OMC, OCSE) è stato dettato dall’esigenza di dare una lettura equilibrata e realistica al rapporto fra l'Occidente e una Russia che sta recuperando sullo scenario internazionale quel ruolo di primo piano che le spetta per ovvie ragioni storiche, geografiche, politiche ed economiche. L’Italia ha sempre ritenuto opportuno contrastare la percezione di insicurezza e di isolamento che andava prendendo piede in Russia nel corso dei difficili anni successivi alla dissoluzione dell’URSS ritenendo viceversa necessario tenere tale Paese ancorato ad uno schema cooperativo in tutti i settori, in coerenza con le interdipendenze esistenti in campo sia economico che politico.
Il rapporto fra Italia e Federazione Russa si è alimentato anche attraverso numerosi incontri ad alto livello. Fra i soli vertici intergovernativi vanno ricordati: Il vertice di Bari ( marzo 2007 ), di San Pietroburgo ( novembre 2008 ), di Roma nel 2009, di Sochi nel 2010. Il 2011 ha visto un ulteriore incremento dei contatti bilaterali ai massimi livelli, con la visita del Presidente Medvedev a Roma nel febbraio e poi nel giugno 2011, a fronte di frequenti contatti a livello ministeriale.

Relazioni economiche
Dopo una crescita sostenuta (in media del 7% negli ultimi dieci anni) la Federazione Russa ha risentito anch’essa degli effetti della crisi finanziaria internazionale. Nel 2009, il PIL si è contratto del 7,9%. Tra il 2010 e il 2011 si è assistito a una ripresa. Secondo dati EIU, nel 2011 è previsto un tasso di crescita del PIL del 4,0%, mantenendosi costante rispetto ai valori del 2010, mentre il rapporto deficit-PIL risulta pari a -0,8% (-4,0% nel 2010). La ripresa dell’economia, favorita dall’aumento delle quotazioni degli idrocarburi e da un importante afflusso di capitali, è confermata anche dai dati riguardanti la disoccupazione, che ha subito una discreta riduzione, attestandosi intorno al 6,8% nel 2011 (in calo rispetto al 2010, anno in cui si è registrato un tasso del 7,5%). Sempre secondo i dati EIU, il rapporto debito-PIL nel il 2011 è stimato all’11,5%% (contro l’11,7% del 2010). Secondo i dati ISTAT, il volume dell’interscambio bilaterale nel 2010 è stato di 21 miliardi di euro (18 miliardi nel 2009) con un saldo (negativo per l’Italia) di 5,2 miliardi di euro. I dati del 2011 relativi ai primi due trimestri dell’anno, vedono un volume totale dell’interscambio pari a circa 12,8 miliardi di euro con un saldo negativo per il nostro Paese di circa 4,3 miliardi di euro. Benché secondo le statistiche Rosstat dell’agosto 2011 le esportazioni italiane in Russia stiano perdendo progressivamente competitività rispetto ad altri partner, l’Italia continua ad occupare, rispetto al resto del mondo, la settima posizione come Paese fornitore, preceduta da Cina, Germania, Stati Uniti, Ucraina, Giappone e Francia e risulta essere il secondo Paese cliente (dopo i Paesi Bassi). Per quanto concerne gli investimenti, l’Italia non figura nelle statistiche Rosstat fra i primi dieci investitori nella Federazione.
Accanto alla solida posizione italiana nel settore energetico, resa possibile dagli investimenti di ENI e Enel, operano stabilmente in Russia circa 500 imprese italiane, attive soprattutto nei settori ad alto contenuto tecnologico, nel settore delle telecomunicazioni, nel comparto automobilistico, elettrodomestici e nel settore bancario. Al fine di promuovere l'organizzazione in Russia di distretti industriali italiani, è stato creato un Gruppo misto di Lavoro, che ha elaborato un Memorandum firmato a Roma nel novembre 2003. In tale quadro, sono state individuate alcune Regioni russe dove avviare tali iniziative (Regioni di Lipetsk, Ekaterinburg, Mosca, San Pietroburgo e Perm). Di grande rilievo la cooperazione in materia aeronautica, mediante la joint venture fra Alenia Aeronautica e Sukhoi. Gli investimenti russi in Italia presentano buone prospettive di crescita, particolarmente nei settori petrolifero, metallurgico e siderurgico. Oltre ai due maggiori investimenti russi da parte della "Severstal" (siderurgico) e del gruppo dell'acciaio "Yevrazholding", a fine giugno 2008 è stato concluso un accordo tra ERG e Lukoil nel campo della raffinazione del petrolio (per un valore di 1,4 miliardi di Euro).
Il dialogo italo-russo sulle tematiche di interesse economico si svolge regolarmente anche nel quadro del Consiglio per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, la cui dodicesima sessione si è tenuta a Roma nel giugno 2011.

Relazioni culturali
Nel campo culturale vi sono progetti a lungo termine che producono positive e durature ricadute nel tempo in quanto diretti a radicare nella società civile i rapporti di collaborazione istituzionale, favorendo gli scambi tra i due Paesi. Grande vivacità si riscontra nel settore degli scambi giovanili, che interessano ogni anno migliaia di studenti italiani e russi. I rapporti culturali fra Italia e Russia sono regolati dall’Accordo di Collaborazione Culturale. Nel novembre 2007, inoltre, il Ministero dell’Istruzione russo ha emanato una disposizione in base alla quale l’insegnamento della lingua italiana sarà inserito nei programmi ufficiali del sistema scolastico della Federazione Russa (oltre all’inglese, francese e tedesco già presenti nei programmi), a riprova della posizione consolidata e del prestigio di cui gode il nostro Paese nella Federazione Russa. Nel 2004 è stato istituito il “Foro di Dialogo Italo-Russo delle Società Civili” per lo sviluppo della collaborazione e del dialogo informale, aperto alla partecipazione di eminenti personalità dei due Paesi, nel campo sociale, politico, economico, scientifico e culturale: dal 2005 ad oggi hanno avuto luogo una serie di eventi (tavole rotonde, conferenze, concerti, mostre, ecc.) nelle rispettive capitali nonché in altre città (Venezia, Milano). Tra le principali collaborazioni tra le Istituzioni Italiane e russe nei vari settori culturali, si ricorda quella con il Museo Pushkin, che ha portato alla realizzazione di mostre significative d’intesa con importanti musei italiani. Nel 2010 si è tenuta un’esposizione presso le Scuderie del Quirinale. Il Centro Scientifico e Culturale Ermitage Italia prevede la collaborazione scientifica e culturale con il Museo di Stato Ermitage di San Pietroburgo, il cui primo progetto sarà la catalogazione di tutte le opere d’arte italiane custodite all’Ermitage e in Russia. Nel settore teatrale è intensa l’attività del Teatro Piccolo di Milano con il Maly Theatre di Mosca. Il Protocollo di intesa siglato tra il Teatro Bolshoi e la Scala di Milano ha inoltre portato nell’autunno 2011 l’Orchestra della Scala al Bolshoi in occasione della sua riapertura a conclusione del restauro. Il progetto Russi in Italia nasce per iniziativa dei dipartimenti di Slavistica di quattro Università italiane con l’obiettivo di ricostruire un panorama della presenza russa in Italia nel corso dei secoli. Tali iniziative culturali, segno di una lunga e vivace tradizione di scambi fra i due Paesi, sono stati ulteriormente rilanciati nel corso del 2011, dichiarato Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e della Lingua russa in Italia grazie al Protocollo firmato in occasione del Vertice intergovernativo del 3 dicembre 2009. L’anno, che ha avuto un considerevole successo nella promozione delle rispettive lingue e culture, è stato concluso con la visita del Ministro dei Beni Culturali Ornaghi a Mosca nel dicembre 2011.

ultima modifica: 27/12/2011