La Collezione Farnesina
Approfondimenti
La collezione di arte contemporanea italiana alla Farnesina
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Si ringrazia lo Studio Magrelli - Carbonaro per la consulenza in materia di conservazione e restauro prestata per le opere della Collezione Farnesina
L'iniziativa di esporre al Palazzo della Farnesina un complesso di opere rappresentative dell'arte italiana del XX secolo è stata avviata nel 1999 dall’allora Segretario Generale Umberto Vattani allo scopo di arricchire ulteriormente gli spazi architettonici già di per sé significativi della Sede del Ministero degli Esteri e, soprattutto, di testimoniare e sottolineare l'importanza attribuita alla conoscenza di uno degli aspetti più caratterizzanti della cultura italiana contemporanea, come parte integrante della politica estera.
Questa consapevolezza spiega l’attenzione e l’impegno con cui il Ministero attraverso l’allora Segretario Generale, la Direzione Generale per la Promozione Culturale e la “rete” degli Uffici italiani all’estero, ha contribuito alla trasformazione del progetto nella realtà concreta che è oggi. Nell'allestimento della Collezione, curata sin dal suo inizio dal Prof. Maurizio Calvesi, si è cercato di mantenere un'armonia tra "contenuto" e "contenitore" così da valorizzare le diverse forme espressive delle arti visive del Novecento. Dipinti, sculture, mosaici, installazioni si snodano infatti nel lungo percorso formato dai corridoi, dalle sale riunioni e dagli ambienti di rappresentanza del Ministero.
Nel percorso della mostra trova e ha trovato collocazione adeguata gran parte della produzione artistica del secolo scorso: partendo dal Futurismo - primo movimento italiano di pittura del '900 - di Balla e Boccioni, proseguendo, con la Metafisica di Giorgio De Chirico, per giungere fino alle produzioni artistiche dei nostri giorni. E' un secolare tragitto dell'arte italiana rappresentato da artisti internazionalmente riconosciuti, i cui lavori, nel loro insieme, costituiscono oggi la collezione d'arte contemporanea italiana alla Farnesina con prestiti generalmente forniti dagli artisti, da fondazioni e collezionisti.
La formula adottata per l'acquisizione delle opere, il "comodato temporaneo", consente l'alternanza delle opere esposte e definisce il carattere "aperto" della mostra, rendendola unica nel suo genere, ma anche sempre nuova e diversa. Nel corso degli anni vi sono infatti confluiti lavori di grandi artisti italiani quali: Afro, Angeli, Balla, Boccioni - con il famoso "Camminatore" ("Forme uniche di continuità nello spazio") effigiato nei 20 centesimi di Euro coniati in Italia - Boetti, Burri, Cambellotti, Caporossi, Ceroli, Carrà, Cascella, Cucchi, De Chirico, Depero, Dorazio, Guttuso, Licini, Marotta, Merz, Mirko, Paladino, Paolini, Penone, Plessi, Sironi, Soffici, Turcato ed altri, tra cui il recentemente scomparso Emilio Vedova.
Il Ministero degli Esteri coglie ogni occasione significativa per far conoscere questo patrimonio anche al di fuori del ristretto ambito degli addetti ai lavori e del territorio nazionale. Nel 2001 a Genova, sessanta opere furono presentate in occasione della Presidenza Italiana del vertice dei Paesi maggiormente industrializzati (G8). Nel 2004, le opere più significative della Collezione sono state presentate al Milano al Palazzo della Triennale, mentre nel 2005 sono state esposte in India, a New Delhi e Mumbai, in occasione della visita del Presidente della Repubblica; in Giappone, nel Padiglione Italiano all’Expo’ di Aichi; e in Serbia, a Belgrado. Nel 2007 la Mostra Itinerante “Viaggio nell’arte italiana. 1950/80. Cento opere dalla Collezione Farnesina”, ha toccato Sarajevo e Sofia, Budapest, Sibiu, Bucarest e Varsavia riscontrando grande interesse dei media e del pubblico locali. Le 100 opere della Collezione Farnesina hanno proseguito per tutto il 2008 per le principali capitali del Sud America, da Santiago del Cile, a lima, a San Paolo, a Buenos Aires per terminare a Guadalajara.
La storia del PalazzoLa sede del Ministero degli Affari Esteri si trova in un edificio progettato tra gli anni 1933/1935 dagli architetti Del Debbio, Foschini e Morpurgo. Il progetto nasce nell’ambito della sistemazione degli “Orti della Farnesina”, zona compresa tra Monte Mario ed il Tevere, già di proprietà di Paolo III Farnese.
Il Palazzo presenta tutte le caratteristiche tipiche dell’architettura italiana degli anni ’20 e ’30: la monumentalità, la massa, il ritmo e la simmetria. Fu solo nel 1940 però, a costruzione già avviata, che si decise di farne la sede del Ministero degli Affari Esteri, conosciuta in tutto il mondo come “la Farnesina”. In questa sede, si trasferì nel 1959, il Ministero degli Esteri che aveva i propri uffici a Palazzo Chigi ed in altri Palazzi del centro. L’edificio, che sviluppa in totale 120.000 mq. di superficie, ospita dal 2000 una prestigiosa Collezione di Arte Contemporanea italiana, a testimonianza del dinamismo e della vitalità creativa della produzione artistica nel nostro Paese.