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Settimana della Lingua italiana (17 – 22 ottobre 2011) XI EDIZIONE

La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è giunta alla sua undicesima edizione. Dopo “Una lingua per amica: l’italiano nostro e degli altri’’, titolo della X edizione, per il 2011 se ne è scelto uno “al passo con i tempi’’: “Buon Compleanno, Italia!’’ ; un titolo con un piede nel passato e uno nel presente, un titolo che richiama l’attenzione su un anniversario importante, i 150 anni dell’Unità d’Italia. I paesi aderenti all’iniziativa, che si è svolta indicativamente tra il 17 e il 23 ottobre 2011, sono stati invitati ad inventare una loro particolare maniera di “fare gli auguri’’ al Bel Paese: tra concerti, spettacoli, manifestazioni teatrali, conferenze e premiazioni, hanno reso omaggio e celebrato l’Italia, in particolare alla sua eredità linguistica e culturale.
Ambasciate italiane e Istituti Italiani di Cultura, in collaborazione con enti locali e italiani, si sono adoperati al fine di organizzare interessanti iniziative, in grado di coinvolgere non solo studiosi ed eruditi della lingua italiana, ma anche la gran parte della popolazione locale, a partire dai bambini. Da Jakarta a Pretoria, da Baku a New York, da Montevideo a Barcellona, ogni città aderente al progetto ha vestito i colori della bandiera italiana. E c’è chi ha proiettato il tricolore sul locale Municipio, come è accaduto a Stoccarda nella notte del 22 ottobre 2011: una magica sovrapposizione di simboli, locali e internazionali, che ha meravigliato i passanti nella piazza, portandoli a riflettere sul legame con il nostro Paese. Ed è proprio questo lo scopo ultimo delle iniziative organizzate in occasione dell’ultima edizione della Settimana della Lingua: rendere evidente ai partecipanti la linea sottile che li lega al Bel Paese, far ripercorrere loro i momenti storici che li hanno visti vicini all’Italia e agli italiani, rivelando che questa “corda’’ è ancora avvolta in tanti piccoli nodi, che vanno dall’arte alla musica, dal cinema alla letteratura, in un incrocio di fili colorati che può, ancora oggi, sorprendere.
Il filo rosso, centrale, che seguono gli eventi di “Buon compleanno, Italia!’’ è il filo della Storia: molte delle manifestazioni, soprattutto artistiche e musicali, ripercorrono i momenti storici che hanno fatto dell’Italia una Nazione Unita. Ecco dunque il grande cinema neorealistico, simbolo di italianità, del quale vengono presi in considerazione soprattutto i film sul Risorgimento: i capolavori di Visconti, Rossellini e De Sica vengono, così,  proiettati nelle sale dei vari Istituti Italiani di Cultura in ogni parte del mondo. Oltre ai film, a catapultare il pubblico in una determinata epoca storica ci pensano le fotografie, esposte in diversi paesi al fine di perpetuare i volti degli italiani emigrati in paesi stranieri e viceversa, come la mostra “Memento: i ricordi dei nostri marchigiani in Uruguay’’, presentata all’IIC di Montevideo. Insieme ai film e alle fotografie, si pone poi la musica: la Storia si traduce nel canto dei bambini delle scuole elementari etiopi, impegnati in un coro di canzoni italiane; i 150 anni dell’Unità d’Italia vengono così spiegati attraverso la grande musica leggera o tramite le note dei famosi compositori italiani, come Verdi e Puccini, riproposti in numerosi degli eventi organizzati.
Accanto al filo rosso della Storia, si può individuare il filo bianco dell’attualità: attraverso incontri e conferenze, i Paesi aderenti all’iniziativa si confrontano con l’Italia “oggi’’. Vengono, ad esempio, confrontati i diversi costumi attuali, come viene illustrato nella conferenza “Bon ton, buone maniere e intercultura’’, tenuta il 25 settembre ad Algeri, tesa ad individuare affinità e differenze tra Italia e Algeria nei modi di fare. Ci si confronta anche dal punto di vista scientifico: numerosi sono, infatti, gli incontri dedicati alla scienza, tenuti soprattutto in Paesi all’avanguardia, come gli Stati Uniti, ma anche in Paesi che possono vantare meno eccellenze nel settore, come il Marocco, dove è stato invitato a tenere una conferenza l’astronauta italiano Paolo Nespoli. Addentrandosi, invece, nel territorio letterario e linguistico, centrale in ogni edizione della Settimana della lingua italiana, oltre alle consuete presentazioni di libri tradotti e dibattiti letterari, si nota un crescente interesse ad indagare le scienze umane proprio dal punto di vista “scientifico’’, come nell’incontro a Los Angeles dedicato a scoprire le caratteristiche del bilinguismo infantile e non. Attuale e costante è poi la passione per la cucina italiana: l’XI edizione della Lingua Italiana si inserisce proprio nei festeggiamenti per il Centenario della morte di Pellegrino Artusi, il celebre gastronomo italiano: la sua storia e le sue ricette vengono riproposte in numerose iniziative, in grado di coinvolgere grandi e piccini. Ed è proprio il coinvolgimento della popolazione l’ultimo filo che va ad intrecciarsi agli altri: un filo verde che attraversa i continenti, passando per le piazze e per le Scuole. Grazie alla collaborazione di Ambasciate e Istituti di cultura, Università italiane e locali, enti privati e non, la sensibilizzazione della popolazione verso tematiche riguardanti il nostro Paese può dirsi completa; al fine di raggiungere questo importante risultato si sono rivelati notevolmente efficaci i vari concorsi indetti in molte aree del mondo: sono stati premiati i cantanti lirici africani che hanno frequentato corsi di italiano presso l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, così come i ragazzi che hanno svolto temi e rappresentato spettacoli in lingua italiana.
Per augurare Buon Compleanno all’Italia i Paesi aderenti hanno dunque scelto di intrecciare i fili della Storia e della Contemporaneità e di partecipare attivamente alle iniziative: mescolando le loro culture e i loro colori a quelli verdi, bianchi e rossi della bandiera italiana.

ultima modifica: 20/04/2012

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