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ICSG (International Copper Study Group)
ILZSG (International Lead and Zinc Study Group)
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MSE (Ministero Sviluppo Economico)
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OMD (Organizzazione Mondiale delle dogane)
UNEP (Cambiamenti climatici, Biodiversità e Lotta alla Desertificazione)
WTO (Organizzazione Mondiale per il Commercio)
OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)
UPU (Unione Postale Universale)
OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo)
Sito della Presidenza Italiana 2009 del G8
Finalità istituzionali Il Ministero degli Affari Esteri promuove la partecipazione italiana alle Organizzazioni multilaterali economiche e finanziarie e opera su due livelli:
La Farnesina inoltre:
Attività nei fori economico-finanziari multilateraliGeneralità
Il Ministero degli Affari Esteri
Collaborazione Italia-OCSE
L’Italia ha sviluppato un’intensa collaborazione con l’OCSE, tramite una presenza attiva nei suoi Comitati, con ripercussioni positive quanto a stimoli ed opportunità. La natura delle tematiche seguite in tali Comitati risulta estremamente complessa: trattasi di questioni di natura economica (concorrenza, agricoltura, imprese, servizi, sviluppo locale e commercio); finanziaria (mercati finanziari, assicurazioni, pensioni, investimenti e imposte); sociale (istruzione, lavoro, salute e migrazioni); nonché di questioni legate alla governance (riforme aziendali, pubbliche e lotta alla corruzione), alla sostenibilità (ambiente, energia, pesca e sviluppo sostenibile), alla cooperazione e all’innovazione (biotecnologie, ICTs e ulteriori questioni scientifiche).Tale collaborazione è in linea con gli obiettivi dell'OCSE, ovvero la realizzazione di alti livelli di crescita economica, in un’ottica di sviluppo sostenibile, a beneficio anche di alcuni Paesi non membri. E’ infatti in corso un’iniziativa di outreach, che si diversifica in un processo di allargamento e di cooperazione rafforzata, con alcuni paesi (5+5)che hanno mostrato di voler intraprendere tale percorso e le cui relative richieste sono attualmente valutate dai diversi Comitati e organi dell’OCSE.
Commercio e SviluppoLa Farnesina svolge un ruolo di coordinamento sui temi del Commercio e Sviluppo in particolare con riferimento all’attività dell’OMC ( Organizzazione Mondiale per il Commercio ) e dell’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo). Tale coordinamento si espleta anche attraverso la partecipazione alle riunioni dei principali organi dell’OMC (Conferenza Ministeriale quadriennale, Consiglio Commercio e Sviluppo) e dell’UNCTAD (Trade and Development Board) per l’affermazione della posizione europea – nel cui ambito si integra quella italiana a tutela dei nostri interessi – a favore di politiche per lo sviluppo più efficaci e concrete. Alla luce dei cambiamenti nel sistema economico internazionale il ruolo dell'UNCTAD potrà essere quello di sostenere lo sviluppo delle tematiche della cooperazione Sud-Sud, assicurando l’equilibrio tra le esigenze energetiche dei diversi paesi e la sostenibilità ambientale, nonché la riduzione della povertà come stabilito dai Millennium Development Goals.
Sicurezza dei trasportiLa Farnesina concorre a definire le priorità di intervento per garantire la sicurezza delle persone - anche in considerazione della particolare rilevanza delle tematiche legate alla sicurezza dei trasporti dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001 – in raccordo alle attività di alcuni organismi e fori internazionali di riferimento quali l’ IMO (Organizzazione Marittima Internazionale ) e l’ ICAO (Organizzazione Internazionale Aviazione Civile). Un ruolo propositivo è altresì svolto nei lavori dei diversi Comitati Interministeriali sulla sicurezza dei trasporti istituiti allo scopo specifico di trattare in maniera organica, a livello nazionale, la problematica.
Attività in seno alle Organizzazioni Internazionali per i Prodotti di BaseIn un contesto in cui le materie prime sia minerarie che non minerarie assumono un rinnovato rilievo sia nei flussi commerciali che come preziose opportunità di crescita e sviluppo per molti P.V.S., l’attività della Farnesina si estrinseca, in parallelo a quella delle Amministrazioni tecniche, competenti “ratione materiae”, nel coordinamento della presenza italiana in varie organizzazioni, gruppi di studio e Fondi che si occupano specificamente di prodotti di base.Tra le Organizzazioni più direttamente seguite meritano di essere citate:
Altre Organizzazioni Internazionali nel settore dei servizi e di particolari produzioniLa Farnesina segue inoltre una serie di Organizzazioni Internazionali attive nel settore dei servizi e di particolari produzioni, tra le quali:
Partecipazione italiana alle Conferenze internazionali e tematiche economico-finanziarie
Il debito internazionaleL’attività di ristrutturazione debitoria è concentrata al Club di Parigi, il foro multilaterale che riunisce 19 fra i principali creditori mondiali ed ai cui lavori partecipano in qualità di osservatori il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale , nonché le Banche Regionali di Sviluppo, l’UNCTAD ed altre organizzazioni internazionali.La DGMO guida la delegazione italiana al Club di Parigi, negozia e finalizza le Intese multilaterali di ristrutturazione ed i relativi accordi bilaterali applicativi e segue la questione del debito internazionale anche nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea.In particolare:
Polo internazionale agro-alimentare delle Nazioni Unite (FAO, IFAD e PAM)La Farnesina ha accresciuto la propria proiezione nell'ottica dei partenariati “multistakeholders” promossi dalle Nazioni Unite: il Protocollo d’Intesa per la cooperazione internazionale nel settore agro-alimentare, firmato nel 2002 dal Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri ad interim congiuntamente ai Direttori Generali della FAO, dell’IFAD e del PAM. La natura operativa del Protocollo è evidenziata dalle questioni individuate in vista delle future collaborazioni relative a:
In tale quadro la Farnesina, ha operato al fine di elaborare una linea politica organica ed univoca nei confronti del Polo romano delle N.U, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle altre Amministrazioni interessate (Ambiente e Politiche Agricole in primo luogo) con la convocazione di periodiche riunioni interministeriali.La Farnesina ha inoltre intrapreso un’incisiva azione di promozione della visibilità della presenza in Italia delle Organizzazioni del Polo romano delle Nazioni Unite e dell’impegno italiano alla lotta contro la fame nel mondo, soprattutto attraverso la realizzazione delle Celebrazioni ufficiali italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione portando avanti un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che ha coinvolto ogni anno un numero sempre maggiore di istituzioni ed enti, pubblici e privati.La Farnesina ha elaborato e messo in atto un piano d’azione per l’ottenimento dei Segretariati di nuove strutture internazionali in ambito ONU collegate alle competenze delle tre OO.II del Polo agroalimentare,
Proprietà intellettuale, mercato dei beni immateriali, tutela della proprietà intellettualeIl Delegato italiano agli Accordi per la Proprietà Intellettuale e la DGMO curano le relazioni dell’Italia nel settore con tutte le organizzazioni internazionali, ed in particolare con l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (O.M.P.I., con sede a Ginevra ed appartenente alle Nazioni Unite), con l’Organizzazione Europea dei Brevetti (O.E.B, con sede a Monaco di Baviera), con l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (U.A.M.I., con sede ad Alicante) al fine di predisporre accordi e direttive nel campo della proprietà intellettuale relativamente a: brevetti (europei , comunitari, pct), marchi (e disegni e modelli di pubblica utilità); diritti d’autore (e diritti connessi); indicazioni geografiche (secondo l’Accordo TRIPS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio); lotta alla contraffazione ed alla pirateria internazionale. Tale attivita’ investe anche la partecipazione al coordinamento in ambito comunitario per tutte le questioni inerenti alla proprieta’ intellettuale, ed e’ condotta in raccordo con il Ministero dello Sviluppo Economico (brevetti e marchi), il Ministero dei Beni Culturali (Diritto d’Autore e diritti connessi) ed il Ministero per le Politiche Comunitarie (Brevetto comunitario).
Ambiente e sviluppo sostenibileIl decennio caratterizzato dai due grandi Vertici dell'ONU tenutisi a Rio (Earth Summit, 1992) e a Johannesburg (Sviluppo Sostenibile, 2002), ha definito la nuova filosofia che dovrebbe ispirare la crescita economica internazionale. In base ad essa il processo di sviluppo non può prescindere dalle esigenze di equilibrio sociale e di salvaguardia dell'ambiente che debbono essere considerate come parte integrante di tale processo. Questa crescente presa di coscienza, favorita da ultimo da approfonditi studi come il rapporto Stern sulle negative conseguenze anche economiche dello sviluppo non sostenibile, ha condotto alla negoziazione, specie in ambito ONU, di numerosi strumenti multilaterali che disciplinano le varie tematiche.Tre sono le principali convenzioni internazionali in tema ambientale che vedono gli Stati membri riunirsi con cadenza regolare per esaminare i progressi compiuti ed elaborare le linee politiche per il futuro: Cambiamenti Climatici, Biodiversità e Lotta alla Desertificazione Il Protocollo di Kyoto costituisce lo strumento attuativo della Convenzione sui Cambiamenti Climatici, ed è entrato in vigore nel febbraio 2005. La prima riunione delle parti del Protocollo (I MOP) si è svolta a Montreal a fine 2005, seguita nel mese di novembre 2006 dalla II MOP nella quale e' stata adottata la decisione di iniziare nel 2008 la "Review" del Protocollo stesso. L’U.E si pone sempre più come leader nel campo della lotta ai cambiamenti climatici. La Commissione ha recentemente proposto di stabilire dei limiti unilaterali di produzione di gas a effetto serra, a prescindere dal raggiungimento di un accordo sul futuro del Protocollo di Kyoto. Inoltre, essa sostiene da tempo la creazione di un’agenzia specializzata dell’ONU sull’ambiente (attualmente esiste solo un programma delle Nazioni Unite sull’ambiente, l’UNEP)Occorre altresi' menzionare il Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono che, firmato nel 1987, continua con successo a promuovere l'eliminazione delle sostanze chimiche nocive per l'ozonosfera. Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile nel suo complesso, la sede negoziale dove la Comunità internazionale elabora le nuove politiche di sviluppo è l'ONU (Assemblea Generale, ECOSOC/Commissione per lo Sviluppo Sostenibile).Va anche menzionata, a livello regionale, la Convenzione delle Alpi entrata in vigore nel 1995, che promuove lo sviluppo sostenibile dell'arco alpino. L'ultima Conferenza delle Parti della Convenzione ha nominato un Segretario Generale italiano, il dott. Marco Onida.La Farnesina partecipa con il Ministero dell'Ambiente alla definizione della posizione negoziale italiana in tali Conferenze, assicura il coordinamento nelle riunioni preparatorie sia a livello multilaterale sia in occasione di contatti bilaterali con altri Paesi, per la parte ambientale, e cura i rapporti con gli organismi internazionali coinvolti, sostenendo anche le candidature apicali italiane. Essa infine assicura con il concorso delle altre Amministrazioni interessate, il recepimento nell'ordinamento italiano delle norme concordate a livello internazionale con gli altri Stati.
EnergiaLa Farnesina:
Spazio e nuove tecnologieIn sintonia con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e le Amministrazioni competenti (in particolare il Ministero dell’Università e della Ricerca), la Farnesina promuove l’ancoraggio delle nostre capacità scientifiche e tecnologiche alle progettualità multilaterali di più segnata valenza strategica (la Stazione Spaziale Internazionale, il programma europeo di navigazione terrestre “Galileo”; lo sviluppo di una maggiore competitività dei vettori europei per la messa in orbita dei satelliti, ecc.).Tale ancoraggio concerne sia gli interessi dell’industria nazionale (con attenzione volta a privilegiare sia la partecipazione delle imprese medie e piccole che l’accrescimento dei ritorni scientifico-tecnologici) che il potenziamento del polo spaziale europeo (la cui istituzionalizzazione, tramite l'accordo ad hoc tra l’Agenzia Spaziale Europea e la Commissione UE, schiuderà nuove possibilità all'irradiazione internazionale dell’industria spaziale europea).In tale contesto, la Farnesina partecipa ai lavori degli organismi internazionali che si occupano di spazio, come quelli dell’ONU e delle altre organizzazioni internazionali che si occupano di attività satellitare (in particolare IMSO, EUTELSAT, ITSO, EUMETSAT), telecomunicazioni e Società dell'Informazione. Oltre alle attività di istituto (analisi del dibattito internazionale sui temi dell'e-commerce, e-government, digital divide ed information society, nonché i rapporti con organismi internazionali, amministrazioni nazionali, imprese e ONG), la Farnesina coordina, in qualità di punto di contatto, in sede interministeriale, la partecipazione dell'Italia ai seguiti del Vertice di Tunisi sulla Società dell’Informazione (novembre 2005), con l’obiettivo di trasformare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in un nuovo strumento dello sviluppo economico e sociale per il raggiungimento degli “Obiettivi del Millennio” delle Nazioni Unite, in particolare curando la partecipazione all’ “Internet Governance Forum”, che ha luogo con cadenza annuale.
Regime internazionale di controllo delle esportazioni di materiale a duplice usoSul piano dei cosiddetti regimi internazionali, la Farnesina partecipa con un apposito Coordinamento Non Proliferazione ai diversi Fori Multilaterali (cioè l'insieme di comuni norme ed organi che internazionalmente regolano specifiche materie) ove sono definite le politiche di controllo sui trasferimenti di beni e tecnologie «a duplice uso» civile o militare, allo scopo di prevenirne la diversione verso impieghi nel campo delle armi di distruzione di massa o anche verso armi convenzionali suscettibili di determinare, in aree geografiche di crisi o tensione, accumuli destabilizzanti di tali sistemi d'arma. Le direttive concordate in tali sedi vengono poi recepite dall'U.E. tramite lo strumento del Regolamento. La Farnesina partecipa all'apposito organismo interministeriale italiano incaricato di procedere al rilascio, oppure al diniego, delle autorizzazioni all'esportazione di beni “a duplice uso” di carattere “sensibile”.
Preparazione e partecipazione italiana ai Vertici G8Sotto l’autorità dello Sherpa (attualmente il Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio) e in raccordo con il Sous Sherpa Finanze, con i Ministeri competenti e con le Direzioni Generali del MAE, il Sous Sherpa Esteri del G8 promuove la posizione italiana nell’ambito del Gruppo (composto da Stati Uniti, Giappone, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Federazione Russa + UE, rappresentata dal 2010 dalla Presidenza del Consiglio europeo e dalla Commissione), nonché esamina e negozia i testi dei documenti più rilevanti e in particolare le Dichiarazioni Finali dei Vertici G8.Il G8 (in precedenza G6, G7 senza la Federazione Russa e ‘G7+1’) si riunisce ormai da numerosi anni. All’inizio l’agenda era essenzialmente di natura economica. A partire dagli anni ottanta, essa si è progressivamente ampliata all’analisi delle crisi internazionali, alla trattazione di dossiers di natura politica e dei temi di natura non strettamente economico-finanziaria al centro dell’agenda internazionale (commercio, ambiente/energia, proprietà intellettuale, istruzione, sicurezza, sviluppo, acqua, salute, tecnologie e ricerca etc.). L’Italia ha sempre interpretato la propria partecipazione nel G8 in modo propositivo. Ne sono testimonianza le numerose iniziative promosse nel corso degli anni e il successo della Presidenza italiana del G8 nel 2009.Possono ricordarsi alcune tra le principali iniziative del G8 che hanno avuto un particolare impatto:- l’Iniziativa Heavily Indebted Poor Countries / HIPC Rafforzata per la cancellazione del debito dei Paesi più poveri ed indebitati (Colonia, 1999);- il lancio del Fondo Globale per la lotta contro l’AIDS, la malaria e la tubercolosi ed il Piano per l’Africa a sostegno della NEPAD (Genova 2001);- il supporto all’Iniziativa “Education for All” dell’UNESCO/Banca Mondiale (Kananaskis, 2002);- la Multilateral Debt Relief Initiative (MDRI) per la cancellazione del debito dei Paesi poveri verso le Istituzioni Finanziarie Internazionali ed il piano d’azione su cambiamenti climatici (Gleaneagles, 2005);- il lancio della Global Bioenergy Partnership (Gleaneagles, 2005);- il Piano d’Azione sulla Sicurezza Energetica (San Pietroburgo, 2006);- l’Advance Market Commitment (AMC), un meccanismo innovativo per incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini (San Pietroburgo, 2006);- il lancio dell’Iniziativa de L’Aquila per la Sicurezza Alimentare (L’Aquila, 2009);- il lancio della ‘International Partnership for Energy Efficiency Cooperation’ (IPEEC) (L’Aquila, 2009);- il lancio di una Piattaforma Tecnologica Internazionale, da avviarsi da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, per favorire la diffusione delle tecnologie ‘low-carbon’ (L’Aquila, 2009);- il lancio di un meccanismo di verifica del mantenimento degli impegni presi nei precedenti Vertici G8 (L’Aquila, 2009).L’estensione progressiva dell’analisi a settori non strettamente economico-finananziari da parte dei Paesi G8 si è tradotta, nel corso degli anni, in ulteriori ed altrettanto importanti iniziative in aggiunta a quelle sopra richiamate.Attività di analisi e programmazioneLa Farnesina predispone anche progetti, documenti di lavoro e studi. Si segnalano al riguardo, a titolo esemplificativo:
Attività di sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo italianoLa Farnesina, tramite l’Ufficio Sostegno Imprese, è il punto focale della Diplomazia Economica Italiana. L’Ufficio sostiene l’attività degli Uffici Economici delle Ambasciate e dei Consolati e fa da snodo con i soggetti che, in Italia, sostengono l’internazionalizzazione delle imprese: Ministeri, enti, organizzazioni imprenditoriali, sistema camerale e sistema universitario.Scoprite i servizi per le imprese della Diplomazia Economica Italiana visitando la pagina Diplomazia Economica Italiana del sito.