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Attività e competenze

Finalità istituzionali 

Il Ministero degli Affari Esteri promuove la partecipazione italiana alle Organizzazioni multilaterali economiche e finanziarie e opera su due livelli:

  • upstream”: definendo, di concerto con le altre Amministrazioni ed il settore privato, il coinvolgimento del nostro Paese nella messa a punto delle politiche e dei programmi varati dalle predette Organizzazioni;
  • downstream”: monitorando l’attuazione degli interessi ed obiettivi nazionali da parte delle Organizzazioni internazionali di riferimento.

La Farnesina inoltre:

  • sostiene, assieme alle altre Amministrazioni interessate e alla rete diplomatico-consolare, l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, valorizzando le potenzialità della “diplomazia economica”;
  • aggiorna l’azione delle Ambasciate e delle Rappresentanze Permanenti presso le Organizzazioni Internazionali in vista della realizzazione di nuove forme di collaborazione, assimilabili a partenariati “multistakeholders” (governi, settore privato, società civile), per conseguire obiettivi condivisi nei settori dello sviluppo economico, sociale e finanziario;
  • analizza le opportunità ed individua i percorsi idonei a realizzare progettualità ed alleanze industriali a valenza strategica all’ interno delle nuove, grandi tematiche trasversali mondiali (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’ambiente, i trasporti, l’energia, l’aerospazio, il credito e l’intermediazione finanziaria).

Attività nei fori economico-finanziari multilaterali

Generalità

Il Ministero degli Affari Esteri

  • Il Sous Sherpa Esteri del G7/G8, il quale, sotto l’autorità dello Sherpa e in raccordo con i Ministeri competenti e le altre Direzioni Generali del MAE, promuove la posizione italiana nell’ambito del G7/G8;
  • Nell’ambito del G20, promuove la posizione italiana, in raccordo con i Ministeri competenti e le altre Direzioni Generali del MAE;
  • assicura la presenza nei fori internazionali che operano in campo economico e finanziario (ONU-ECOSOC; UNCTAD; OCSE; FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, BANCA MONDIALE, GAFI-Gruppo d’Azione Finanziaria, CFC-Fondo Comune per i Prodotti di Base);
  • segue attivamente – assieme alle amministrazioni tecniche competenti - i fori internazionali che si occupano di trasporti, sia aerei, sia marittimi, sia ferroviari (ICAO, IMO, OTIF);
  • contribuisce, assieme alle altre amministrazioni interessate, alla definizione della posizione negoziale italiana, nel quadro dei prioritari interessi ed obiettivi della politica estera;
  • promuove - nell’ambito di tali fori multilaterali – il coinvolgimento del settore privato e della società civile, al fine di coniugare le esigenze della crescita economica con quelle della salvaguardia della qualità della vita, del rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, in un’ottica di sviluppo sostenibile;
  • e’ attivamente coinvolto nelle iniziative multilaterali di contrasto ai flussi finanziari illeciti legati al fenomeno della pirateria, in particolare nell’ambito del Gruppo di contatto ONU, dove detiene la presidenza del Working Group 5 dedicato agli aspetti finanziari.


Sotto l’autorità dello Sherpa (attualmente il Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio) e in raccordo con il Sous Sherpa Finanze, con i Ministeri competenti e con le Direzioni Generali del MAE, il Sous Sherpa Esteri del G8 promuove la posizione italiana nell’ambito del Gruppo (composto da Stati Uniti, Giappone, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Federazione Russa + UE) rappresentata dal 2010 dalla Presidenza del Consiglio europeo e dalla Commissione), ed esamina e negozia i testi dei documenti più rilevanti, in particolare le Dichiarazioni Finali dei Vertici G8, (in precedenza G6, G7 senza la Federazione Russa e ‘G7+1’) che si riunisce ormai da numerosi anni. All’inizio l’agenda era essenzialmente di natura economica. A partire dagli anni ottanta, essa si è progressivamente ampliata all’analisi delle crisi internazionali, alla trattazione di dossiers di natura politica e dei temi di natura non strettamente economico-finanziaria al centro dell’agenda internazionale (commercio, ambiente/energia, proprietà intellettuale, istruzione, sicurezza, sviluppo, acqua, salute, tecnologie e ricerca etc.).

L’Italia ha sempre interpretato la propria partecipazione nel G8 in modo propositivo. Ne sono testimonianza le numerose iniziative promosse nel corso degli anni e il successo della Presidenza italiana del G8 nel 2009.


Possono ricordarsi alcune tra le principali iniziative del G8 che hanno avuto un particolare impatto:

  • l’Iniziativa Heavily Indebted Poor Countries / HIPC Rafforzata per la cancellazione del debito dei Paesi più poveri ed indebitati (Colonia, 1999);
  • il lancio del Fondo Globale per la lotta contro l’AIDS, la malaria e la tubercolosi ed il Piano per l’Africa a sostegno della NEPAD (Genova 2001);
  • il supporto all’Iniziativa “Education for All” dell’UNESCO/Banca Mondiale (Kananaskis, 2002);
  • la Multilateral Debt Relief Initiative (MDRI) per la cancellazione del debito dei Paesi poveri verso le Istituzioni Finanziarie Internazionali ed il piano d’azione su cambiamenti climatici (Gleaneagles, 2005);
  • il lancio della Global Bioenergy Partnership (Gleaneagles, 2005);
  • il Piano d’Azione sulla Sicurezza Energetica (San Pietroburgo, 2006);
  • l’Advance Market Commitment (AMC), un meccanismo innovativo per incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini (San Pietroburgo, 2006);
  • il lancio dell’Iniziativa de L’Aquila per la Sicurezza Alimentare (L’Aquila, 2009);
  • il lancio della ‘International Partnership for Energy Efficiency Cooperation’ (IPEEC) (L’Aquila, 2009);
  • il lancio di una Piattaforma Tecnologica Internazionale, da avviarsi da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, per favorire la diffusione delle tecnologie ‘low-carbon’ (L’Aquila, 2009);
  • il lancio di un meccanismo di verifica del mantenimento degli impegni presi nei precedenti Vertici G8 (L’Aquila, 2009). 
  • Il lancio di iniziative per ridurre il costo delle rimesse.
    L’estensione progressiva dell’analisi a settori non strettamente economico-finananziari da parte dei Paesi G8 si è tradotta, nel corso degli anni, in ulteriori ed altrettanto importanti iniziative in aggiunta a quelle sopra richiamate.

Collaborazione Italia-OCSE

L’Italia ha sviluppato un’intensa collaborazione con l’OCSE, tramite una presenza attiva nei suoi Comitati,  con ripercussioni positive quanto a stimoli ed opportunità. 
La natura delle tematiche seguite in tali Comitati risulta estremamente complessa: trattasi di questioni di  natura  economica (concorrenza, agricoltura, imprese, servizi, sviluppo locale e commercio); finanziaria (mercati finanziari, assicurazioni, pensioni, investimenti e imposte); sociale (istruzione,  lavoro, salute e migrazioni); nonché  di questioni legate alla governance  (riforme  aziendali,  pubbliche e  lotta alla corruzione),  alla sostenibilità (ambiente, energia, pesca e sviluppo sostenibile), alla cooperazione e all’innovazione  (biotecnologie, ICTs e ulteriori questioni scientifiche).
Tale collaborazione è in linea con gli obiettivi dell'OCSE, ovvero la realizzazione di alti livelli di crescita economica, in un’ottica di sviluppo sostenibile, a beneficio anche di alcuni Paesi non membri. E’ infatti in corso un’iniziativa di outreach, che si diversifica in un  processo di allargamento e di cooperazione rafforzata, con alcuni paesi che hanno mostrato di voler intraprendere tale percorso e le cui relative richieste sono attualmente  valutate dai diversi Comitati e organi dell’OCSE.

Grande rilevanza ha avuto la visita in Italia il 6 febbraio 2012 del Segretario Generale dell’OCSE Gurria, che ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, nell’ambito di una serie di colloqui che il Segretario Generale ha effettuato con rappresentanti del Governo italiano nel corso della medesima giornata (con il Presidente del Consiglio Sen. Prof. Monti; con il Ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, Cons. Patroni Griffi; con il Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero; con il Ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti, Dott. Passera).Durante gli incontri si è discusso delle riforme in corso in Italia, del rafforzamento della cooperazione tra OCSE e G20, del processo di allargamento dell’Organizzazione e della cooperazione rafforzata con le economie emergenti, nonché dell’impegno OCSE in materia di lotta alla corruzione.


Commercio e Sviluppo

La Farnesina svolge un ruolo di coordinamento sui temi del Commercio e dello Sviluppo,  in particolare con riferimento all’attività dell’OMC ( Organizzazione Mondiale per il Commercio ) e dell’UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo). Tale coordinamento si espleta anche attraverso la partecipazione alle riunioni dei principali organi dell’OMC (Conferenza Ministeriale quadriennale, Consiglio Commercio e Sviluppo) e dell’UNCTAD  (Trade and Development Board) per l’affermazione della posizione europea – nel cui ambito si integra quella italiana a tutela dei nostri interessi – a favore di politiche per lo sviluppo più efficaci e concrete. Alla luce dei cambiamenti intervenuti nel sistema economico internazionale il ruolo dell'UNCTAD potrà essere quello di sostenere lo sviluppo delle  tematiche della cooperazione Sud-Sud, assicurando l’equilibrio tra le esigenze energetiche dei diversi paesi e la sostenibilità ambientale, nonché  la riduzione della povertà come stabilito dai Millennium Development Goals.


Sicurezza dei trasporti

La Farnesina concorre a definire le priorità di intervento per garantire la sicurezza delle persone - anche in considerazione della particolare rilevanza delle tematiche legate alla sicurezza dei trasporti dopo i tragici eventi dell’11 settembre 2001 – in raccordo alle attività di alcuni organismi e fori internazionali di riferimento quali l’ IMO (Organizzazione Marittima Internazionale ) e l’ ICAO (Organizzazione Internazionale Aviazione Civile). Un ruolo propositivo è altresì svolto nei lavori dei diversi Comitati Interministeriali sulla sicurezza dei trasporti istituiti  allo scopo specifico di trattare in maniera organica, a livello nazionale, la problematica.


Attività in seno alle Organizzazioni Internazionali per i Prodotti di Base

In un contesto in cui le materie prime sia minerarie che non minerarie assumono un rinnovato rilievo sia nei flussi commerciali che come preziose opportunità di crescita e sviluppo per molti P.V.S., l’attività della Farnesina si estrinseca, in parallelo a quella delle Amministrazioni tecniche, competenti “ratione materiae”, nel coordinamento della presenza italiana in varie organizzazioni, gruppi di studio e Fondi che si occupano specificamente di prodotti di base.
Tra le Organizzazioni più direttamente seguite meritano di essere citate:

  • le Organizzazioni Internazionali del Cacao (ICCO), del Caffè (ICO), del Cotone (ICAC), della Gomma (IRSG, il cui Segretariato si è trasferito a Singapore dal luglio 2008), dei legnami tropicali (ITTO, in seno al quale è attualmente in fase di rinegoziazione il nuovo Accordo sui legnami tropicali -ITTA-) e della Juta (IJO);
  • il Fondo Comune per i Prodotti di Base (CFC) che finanzia progetti pilota nel settore delle materie prime con il fine di migliorare la capacità produttiva e soprattutto qualitativa dei Paesi produttori, nonché tramite l’allestimento di più efficienti strutture di distribuzione e di accesso al mercato;
  • i Gruppi di Lavoro sui Metalli non ferrosi (Zinco-Piombo, Nickel e Rame) il cui Segretariato congiunto è stato costituito a Lisbona.

La Farnesina, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha rilanciato a partire dal 2012 il progetto “Osservatorio Materie Prime”, alla luce delle esigenze maturate negli ultimi anni nei settori dei prodotti di base e delle materie prime strategiche. L’obiettivo è l’attivazione di una rete di contatti che consenta un’interfaccia immediato tra Ministero degli Esteri, Ministero dello Sviluppo Economico ed aziende per il sostegno degli interessi industriali e commerciali italiani nei settori strategici.


Altre Organizzazioni Internazionali nel settore dei servizi e di particolari produzioni

La Farnesina segue inoltre una serie di Organizzazioni Internazionali attive nel settore dei servizi e di particolari produzioni, tra le quali:

  • l'Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) di particolare rilevanza per una Paese a spiccata vocazione turistica quale l’Italia, che è membro del Consiglio esecutivo OMT e che ospita, presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Segretariato del Comitato per l'Etica del Turismo della stessa Organizzazione. Nell’ambito dell’OMT vengono anche finanziati, tramite la Cooperazione allo Sviluppo italiana, progetti nel settore della promozione del  turismo sostenibile in vari PVS (progetti ST-EP).

Partecipazione italiana alle Conferenze internazionali e tematiche economico-finanziarie

Grazie ad un’assidua partecipazione alle attività dei principali organi delle Nazioni Unite (ECOSOC e Assemblea Generale) e delle sue Agenzie Specializzate in materia economica, commerciale e di sviluppo, il Ministero degli Affari esteri ha curato il contenuto propositivo all’interno del ciclo di grandi Conferenze (Conferenza del Millennio; 3° Conferenza di Bruxelles sui Paesi Meno Avanzati; Conferenza di Monterrey sul Finanziamento dello Sviluppo; Vertice di Roma sulla sicurezza alimentare; Vertice di Johannesburg sullo Sviluppo Sostenibile) che hanno scandito la vita della comunità internazionale.
Sulle basi del lavoro in tali sedi, la Farnesina concorre ad impostare l’attuazione dei Piani di Azione e delle Dichiarazioni adottate, incluso il lancio dei partenariati “multistakeholders” (governi, ONG, società civile e settore privato) necessari per tradurre in termini concreti gli impegni sottoscritti.
Il Ministero degli Affari Esteri concorre altresì alla definizione ex-ante del nuovo quadro in corso di definizione per gestire i nuovi rapporti di collaborazione tra le istituzioni del sistema ONU, l’Organizzazione Mondiale del Commercio e le Istituzioni Finanziarie Internazionali, da una parte, ed il mondo imprenditoriale dall’altra.


Il debito internazionale

L’attività di ristrutturazione debitoria è concentrata al Club di Parigi, il foro multilaterale che riunisce 19 fra i principali creditori mondiali ed ai cui lavori partecipano in qualità di osservatori il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale , nonché le Banche Regionali di Sviluppo, l’UNCTAD ed altre organizzazioni internazionali.

La DGMO guida la delegazione italiana al Club di Parigi, negozia e finalizza le Intese multilaterali di ristrutturazione ed i relativi accordi bilaterali applicativi e segue la questione del debito internazionale anche nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea.
In particolare:

  • cura la partecipazione finanziaria italiana agli sforzi della comunità internazionale sul fronte debitorio, sia a livello bilaterale ( Legge 209/00 e suo Regolamento attuativo), che multilaterale (FMI, Banca Mondiale, Commissione Europea, Banche Regionali di Sviluppo);
  • cura l’applicazione ed i seguiti operativi della Legge 209/00 ("Misure per la riduzione del debito estero dei Paesi a più basso reddito e maggiormente indebitati") , assicurando così l’attuazione dell’Iniziativa internazionale a favore dei Paesi più poveri e maggiormente indebitati (cosiddetta Iniziativa HIPC rafforzata). In tale ambito l’Italia ha una posizione di avanguardia internazionale, avendo deciso unilateralmente di andare oltre l’impegno concordato poiché annulla, nelle varie fasi attuative dell’Iniziativa, il 100% di tutti i crediti eleggibili e di quelli non eleggibili alla cancellazione , aumentando le risorse finanziarie, liberate dalle cancellazioni debitorie, che i paesi beneficiari possono destinare alla lotta alla povertà.

Conoscenza dell’effettiva realtà economica italiana

La Farnesina svolge un’azione di public diplomacy in ambito sia multilaterale sia bilaterale col fine di far conoscere i reali fondamentali dell’economia italiana. A tal proposito, la Farnesina ha avviato una periodica campagna di sensibilizzazione, cominciata con il lancio dell’iniziativa del “Prontuario dell’Economia Italiana” – curato in collaborazione con Ministero dell’Economia e delle Finanze, Banca d’Italia e ISTAT – in occasione della Quinta Conferenza MAE-Banca d’Italia (marzo 2012).

Attuazione nazionale delle sanzioni economico-finanziarie ONU/UE e Asset Recovery

Per quanto riguarda l’attuazione interna delle misure restrittive adottate dalle Nazioni Unite e dall’Unione europea, la Farnesina partecipa regolarmente ai lavori di coordinamento del Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF), istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, contribuendo a monitorare il funzionamento del sistema di prevenzione e di sanzioni del finanziamento del terrorismo e del riciclaggio di capitali.
Correlato alla tematica delle sanzioni, la Farnesina segue le questioni legate al recupero dei beni illecitamente detenuti in territorio italiano e in possesso di persone ed entità colpite da sanzioni internazionali, tematica di crescente importanza a seguito delle note vicende della Primavera araba. La Farnesina, in attuazione degli impegni G8, ha istituito un gruppo di coordinamento nazionale, che permette la partecipazione italiana alle attività G8 e ha portato alla presentazione del “Manuale italiano di Asset Recovery” (tradotto in tre lingue veicolari: inglese, arabo, francese) in occasione del primo Arab Forum on Asset Recovery (Doha, settembre 2012).


Polo internazionale agro-alimentare delle Nazioni Unite (FAO, IFAD e PAM)

La Farnesina ha accresciuto la propria proiezione nell'ottica dei partenariati “multistakeholders” promossi dalle Nazioni Unite: il Protocollo d’Intesa per la cooperazione internazionale nel settore agro-alimentare, firmato nel 2002 dal Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri ad interim congiuntamente ai Direttori Generali della FAO, dell’IFAD e del PAM. La natura operativa del Protocollo è evidenziata dalle questioni individuate in vista delle future collaborazioni relative a:

  • la formazione nel settore agricolo e agro-alimentare;
  • lo sviluppo rurale sostenibile;
  • il miglioramento delle produzioni agricole, zootecniche ed ittiche;
  • l’aiuto allo sviluppo e alle emergenze alimentari, inclusa la sicurezza alimentare e nutrizionale;
  • il miglioramento delle tecnologie di produzione, trasformazione e commercializzazione.

In tale quadro la Farnesina ha operato al fine di elaborare una linea politica organica ed univoca nei confronti del Polo romano delle N.U, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle altre Amministrazioni interessate (Ambiente e Politiche Agricole in primo luogo) con la convocazione di periodiche riunioni interministeriali.
La Farnesina ha inoltre intrapreso un’incisiva azione di promozione della visibilità della presenza in Italia delle Organizzazioni del Polo romano delle Nazioni Unite e dell’impegno italiano alla lotta contro la fame nel mondo, soprattutto attraverso la realizzazione delle Celebrazioni ufficiali italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione portando avanti un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che ha coinvolto ogni anno un numero sempre maggiore di istituzioni ed enti, pubblici e privati.

La Farnesina ha elaborato e messo in atto un piano d’azione per l’ottenimento dei Segretariati di nuove strutture internazionali in ambito ONU collegate alle competenze delle tre OO.II del Polo agroalimentare.


Proprietà intellettuale, mercato dei beni immateriali, tutela della proprietà intellettuale

Il Delegato italiano agli Accordi per la Proprietà Intellettuale e la DGMO curano le relazioni dell’Italia nel settore con tutte le organizzazioni internazionali, ed in particolare con l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (O.M.P.I., con sede a Ginevra ed appartenente alle Nazioni Unite), con l’Organizzazione Europea dei Brevetti (O.E.B, con sede a Monaco di Baviera), con l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (U.A.M.I., con sede ad Alicante) al fine di predisporre accordi e direttive nel campo della proprietà intellettuale relativamente a:  brevetti (europei , comunitari, pct), marchi (e disegni e modelli di pubblica utilità); diritti d’autore (e diritti connessi); indicazioni geografiche (secondo l’Accordo TRIPS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio); lotta alla contraffazione ed alla  pirateria internazionale. Tale attivita’ investe anche la partecipazione al coordinamento in ambito comunitario per tutte le questioni inerenti alla proprieta’ intellettuale, ed e’ condotta in raccordo con il Ministero dello Sviluppo Economico (brevetti e marchi), il Ministero dei Beni Culturali (Diritto d’Autore e diritti connessi) ed il Ministero per le Politiche Comunitarie (Brevetto comunitario).


Ambiente e sviluppo sostenibile

Il decennio caratterizzato dai due grandi Vertici dell'ONU tenutisi a Rio (Earth Summit, 1992) e a Johannesburg (Sviluppo Sostenibile, 2002), ha definito la nuova filosofia che dovrebbe ispirare la crescita economica internazionale. In base ad essa il processo di sviluppo non può prescindere dalle esigenze di equilibrio sociale e di salvaguardia dell'ambiente che debbono essere considerate come parte integrante di tale processo.
Questa crescente presa di coscienza, favorita da ultimo da approfonditi studi come il rapporto Stern sulle negative conseguenze anche economiche dello sviluppo non sostenibile, ha condotto alla negoziazione, specie in ambito ONU, di numerosi strumenti multilaterali che disciplinano le varie tematiche.
Tre sono le principali convenzioni internazionali in tema ambientale che vedono gli Stati membri riunirsi con cadenza regolare per esaminare i progressi compiuti ed elaborare le linee politiche per il futuro: Cambiamenti Climatici, Biodiversità e Lotta alla Desertificazione. Il Protocollo di Kyoto costituisce lo strumento attuativo della Convenzione sui Cambiamenti Climatici, ed è entrato in vigore nel febbraio 2005. La prima riunione delle parti del Protocollo (I MOP) si è svolta a Montreal a fine 2005, seguita nel mese di novembre 2006 dalla II MOP nella quale e' stata adottata la decisione di iniziare nel 2008 la "Review" del Protocollo stesso.
L’U.E si pone sempre più come leader nel campo della lotta ai cambiamenti climatici. La Commissione ha recentemente proposto di stabilire dei limiti unilaterali di produzione di gas a effetto serra, a prescindere dal raggiungimento di un accordo sul futuro del Protocollo di Kyoto. Inoltre, essa sostiene da tempo la creazione di un’agenzia specializzata dell’ONU sull’ambiente (attualmente esiste solo un programma delle Nazioni Unite sull’ambiente, l’UNEP)
Occorre altresi' menzionare il Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono che, firmato nel 1987, continua con successo a promuovere l'eliminazione delle sostanze chimiche nocive per l'ozonosfera.
Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile nel suo complesso, la sede negoziale dove la Comunità internazionale elabora le nuove politiche di sviluppo è l'ONU (Assemblea Generale, ECOSOC/Commissione per lo Sviluppo Sostenibile).
Va anche menzionata, a livello regionale, la Convenzione delle Alpi entrata in vigore nel 1995, che promuove lo sviluppo sostenibile dell'arco alpino. L'ultima Conferenza delle Parti della Convenzione ha nominato un Segretario Generale italiano, il dott. Marco Onida.
La Farnesina partecipa con il Ministero dell'Ambiente alla definizione della posizione negoziale italiana in tali Conferenze, assicura il coordinamento nelle riunioni preparatorie sia a livello multilaterale sia in occasione di contatti bilaterali con altri Paesi, per la parte ambientale, e cura i rapporti con gli organismi internazionali coinvolti, sostenendo anche le candidature apicali italiane. Essa infine assicura con il concorso delle altre Amministrazioni interessate, il recepimento nell'ordinamento italiano delle norme concordate a livello internazionale con gli altri Stati.


Energia

La Farnesina:

  • assicura, assieme al Ministero dello Sviluppo Economico, la partecipazione del Paese all'attività dell' AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia, affiliata all’OCSE);
  • favorisce la partecipazione italiana alle iniziative internazionali in campo energetico;
  • promuove e sostiene la compatibilità tra politiche ambientali ed energetiche a livello internazionale.

Spazio e nuove tecnologie

In sintonia con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e le Amministrazioni competenti (in particolare il Ministero dell’Università e della Ricerca), la Farnesina promuove l’ancoraggio delle nostre capacità scientifiche e tecnologiche ai progetti multilaterali di più segnata valenza strategica (la Stazione Spaziale Internazionale, il programma europeo di navigazione terrestre “Galileo”; lo sviluppo di una maggiore competitività dei vettori europei per la messa in orbita dei satelliti, ecc.).
Tale ancoraggio concerne sia gli interessi dell’industria nazionale (con attenzione volta a privilegiare sia la partecipazione delle imprese medie e piccole che l’accrescimento dei ritorni scientifico-tecnologici) che il potenziamento del polo spaziale europeo (la cui istituzionalizzazione, tramite l'accordo ad hoc tra l’Agenzia Spaziale Europea e la Commissione UE, schiuderà nuove possibilità all'irradiazione internazionale dell’industria spaziale europea).
In tale contesto, la Farnesina partecipa ai lavori degli organismi internazionali che si occupano di spazio, come quelli dell’ONU  e delle altre organizzazioni internazionali che si occupano di attività satellitare (in particolare IMSO, EUTELSAT, ITSO, EUMETSAT), telecomunicazioni e Società dell'Informazione.

Oltre alle attività di istituto (analisi del dibattito internazionale sui temi dell'e-commerce, e-government, digital divide ed information society, nonché i rapporti con organismi internazionali, amministrazioni nazionali, imprese e ONG), la Farnesina coordina, in qualità di punto di contatto, in sede interministeriale, la partecipazione dell'Italia ai seguiti del Vertice di Tunisi sulla Società dell’Informazione (novembre 2005),  con l’obiettivo di trasformare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in un nuovo strumento dello sviluppo economico e sociale per il raggiungimento degli “Obiettivi del Millennio” delle Nazioni Unite, in particolare curando la partecipazione all’ “Internet Governance Forum”, che ha luogo con cadenza annuale.


Regime internazionale di controllo delle esportazioni di materiale a duplice uso

Sul piano dei cosiddetti regimi internazionali, la Farnesina partecipa con un apposito Coordinamento Non Proliferazione ai diversi Fori Multilaterali (cioè l'insieme di comuni norme ed organi che internazionalmente regolano specifiche materie) ove sono definite le politiche di controllo sui trasferimenti di beni e tecnologie «a duplice uso» civile o militare, allo scopo di prevenirne la diversione verso impieghi nel campo delle armi di distruzione di massa o anche verso armi convenzionali suscettibili di determinare, in aree geografiche di crisi o tensione, accumuli destabilizzanti di tali sistemi d'arma. Le direttive concordate in tali sedi vengono poi recepite dall'U.E. tramite lo strumento del Regolamento. La Farnesina partecipa all'apposito organismo interministeriale italiano incaricato di procedere al rilascio, oppure al diniego, delle autorizzazioni all'esportazione di beni “a duplice uso” di carattere “sensibile”.


Preparazione e partecipazione italiana ai Vertici G7/G8 e G20

Sotto l’autorità dello Sherpa (attualmente il Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio) e in raccordo con il Sous Sherpa Finanze, con i Ministeri competenti e con le Direzioni Generali del MAE, il Sous Sherpa Esteri del G8 promuove la posizione italiana nell’ambito del Gruppo (composto da Stati Uniti, Giappone, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Federazione Russa + UE) rappresentata dal 2010 dalla Presidenza del Consiglio europeo e dalla Commissione), ed esamina e negozia i testi dei documenti più rilevanti, in particolare le Dichiarazioni Finali dei Vertici G8, (in precedenza G6, G7 senza la Federazione Russa e ‘G7+1’) che si riunisce ormai da numerosi anni. All’inizio l’agenda era essenzialmente di natura economica. A partire dagli anni ottanta, essa si è progressivamente ampliata all’analisi delle crisi internazionali, alla trattazione di dossiers di natura politica e dei temi di natura non strettamente economico-finanziaria al centro dell’agenda internazionale (commercio, ambiente/energia, proprietà intellettuale, istruzione, sicurezza, sviluppo, acqua, salute, tecnologie e ricerca etc.). L’Italia ha sempre interpretato la propria partecipazione nel G8 in modo propositivo. Ne sono testimonianza le numerose iniziative promosse nel corso degli anni e il successo della Presidenza italiana del G8 nel 2009.
Possono ricordarsi alcune tra le principali iniziative del G8 che hanno avuto un particolare impatto:

  • l’Iniziativa Heavily Indebted Poor Countries / HIPC Rafforzata per la cancellazione del debito dei Paesi più poveri ed indebitati (Colonia, 1999);
  • il lancio del Fondo Globale per la lotta contro l’AIDS, la malaria e la tubercolosi ed il Piano per l’Africa a sostegno della NEPAD (Genova 2001);
  • il supporto all’Iniziativa “Education for All” dell’UNESCO/Banca Mondiale (Kananaskis, 2002);
  • la Multilateral Debt Relief Initiative (MDRI) per la cancellazione del debito dei Paesi poveri verso le Istituzioni Finanziarie Internazionali ed il piano d’azione su cambiamenti climatici (Gleaneagles, 2005);
  • il lancio della Global Bioenergy Partnership (Gleaneagles, 2005);
  • il Piano d’Azione sulla Sicurezza Energetica (San Pietroburgo, 2006);
  • l’Advance Market Commitment (AMC), un meccanismo innovativo per incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini (San Pietroburgo, 2006);
  • il lancio dell’Iniziativa de L’Aquila per la Sicurezza Alimentare (L’Aquila, 2009);
  • il lancio della ‘International Partnership for Energy Efficiency Cooperation’ (IPEEC) (L’Aquila, 2009);
  • il lancio di una Piattaforma Tecnologica Internazionale, da avviarsi da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, per favorire la diffusione delle tecnologie ‘low-carbon’ (L’Aquila, 2009);
  • il lancio di un meccanismo di verifica del mantenimento degli impegni presi nei precedenti Vertici G8 (L’Aquila, 2009)
  • la Conferenza Internazionale di Roma sulle rimesse, che rappresenta uno dei seguiti tangibili e immediati che l’Italia ha dato al Vertice de L’Aquila del 2009, per conseguire l’obiettivo del “5x5”,  cioé il dimezzamento dal 10% al 5% del costo di invio delle rimesse nell’arco di cinque anni. 

L’estensione progressiva dell’analisi a settori non strettamente economico-finananziari da parte dei Paesi G8 si è tradotta, nel corso degli anni, in ulteriori ed altrettanto importanti iniziative in aggiunta a quelle sopra richiamate.


Attività di analisi e programmazione

Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali riveduta nel  2011

Linee Guida OCSE sulla Responsabilità Sociale delle Imprese Multinazionali, versione riveduta 2011

La Farnesina predispone anche progetti, documenti di lavoro e studi. Si segnalano al riguardo, a titolo esemplificativo:

  • analisi delle problematiche e dell’evoluzione della nuova architettura finanziaria internazionale e della governance globale;
  • approfondimento dei nuovi percorsi istituzionali italiani per agevolare l’adesione delle imprese italiane alle iniziative in tema di 'responsabilità sociale delle imprese', varate in sede OCSE (Linee Guida sulla Responsabilità Sociale delle Imprese); Nazioni Unite (“Global Compact”); G8 (orientamenti emersi all’interno degli ultimi Summit G8 e in particolare a L’Aquila); EITI (Iniziativa per la Trasparenza delle Industrie  Estrattive);
  • analisi sulla evoluzione e le problematiche relative alla nuova architettura finanziaria internazionale (nella duplice dimensione della prevenzione e gestione delle crisi finanziarie internazionali);
  • approfondimenti sui nuovi percorsi istituzionali italiani per agevolare la adesione delle imprese italiane alle iniziative in tema di 'responsabilità sociale delle imprese', varate in sede OCSE (Linee Guida sulla Responsabilità Sociale delle Imprese); Nazioni Unite (“Global Compact”); G8 (orientamenti promossi all’interno dell’ultimo Summit G8 di Heillindegam); EITI (Iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive);
  • elaborazione di strategie di sostegno, attraverso la rete diplomatica, all’utilizzo delle rimesse degli immigrati quale strumento integrativo per lo sviluppo economico dei loro Paesi di origine;
  • sviluppo di sinergie progettuali tra il mondo bancario e le imprese italiane interessate all’internazionalizzazione;
  • progettazione di linee di intervento innovative, di concerto con Federculture servizi per la valorizzazione economica e turistica dei beni culturali italiani.

Attività di sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano

La Farnesina, tramite l’Ufficio Sostegno Imprese, è il punto focale della Diplomazia Economica Italiana. L’Ufficio sostiene l’attività degli Uffici Economici delle Ambasciate e dei Consolati e fa da snodo con i soggetti che, in Italia, sostengono l’internazionalizzazione delle imprese: Ministeri, enti, organizzazioni imprenditoriali, sistema camerale e sistema universitario.
Scoprite i servizi per le imprese della Diplomazia Economica Italiana visitando la pagina Diplomazia Economica Italiana del sito.


ultima modifica: 19/08/2014

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