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Decreto 5 feb 1998

MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Autorizzazione e disciplina delle operazioni di conversione dei crediti della Sace o gestiti dalla Sace in attivita' di protezione ambientale, sviluppo socioeconomico e commerciali in attuazione dell'art. 2, comma 36, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nel testo sostituito dall'art. 54, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.


IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA di concerto con IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI e IL MINISTRO DEL COMMERCIO CON L'ESTERO

  • VISTA la legge 24 maggio 1977, n. 227 e successive modificazioni ed integrazioni, recante disposizioni sull'assicurazione e sul finanziamento dei crediti inerenti alle esportazioni di merci e servizi, alla esecuzione di lavori all'estero nonche' alla cooperazione economica e finanziaria in campo internazionale;
  • Visti in particolare gli articoli 2 e 3 della stessa legge n. 227/1977 con i quali e' stata istituita la Sezione speciale per l'assicurazione del credito all'esportazione - Sace, dotata di personalita' giuridica di diritto pubblico ed autonomia patrimoniale e di gestione ed e' stata autorizzata ad assumere in assicurazione ed in riassicurazione i rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio ai quali sono esposti gli operatori nazionali nella loro attivita' con l'estero;
  • Visto l'art. 13 della citata 1egge n. 227/1977 con il quale alla Sace e' stato attribuito un fondo di dotazione di venti miliardi di lire successivamente incrementato con appositi stanziamenti a carico del bilancio dello Stato disposti con legge finanziaria;
  • Considerato che il suddetto fondo di dotazione puo' essere utilizzato per far fronte, oltre che alle spese di gestione anche al pagamento degli indennizzi connessi all'attivita' assicurativa e/o riassicurativa;
  • Visto l'art. 18 della legge 27 dicembre 1983, n. 730, successivamente integrato dal comma 21 dell'art. 15 della legge n. 67/1988, con il quale e' stato istituito un Fondo rotativo, alimentato con stanziamenti a carico del bilancio dello Stato, i cui mezzi finanziari sono utilizzabili dalla Sace a fronte di indennizzi pagati e ricuperabili nell'ambito di accordi intergovernativi di ristrutturazione del debito del Paese estero interessato e vengono rimborsati al Fondo stesso in base ai pagamenti effettuati da detto Paese estero in adempimento dei citati accordi intergovernativi di ristrutturazione;
  • Visto l'art. 2, comma 36 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 come sostituito dall'art. 54, comma 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 recante "misure per la stabilizzazione della finanza pubblica" (collegato alla legge finanziaria 1998), il quale prevede che il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica con decreto adottato di concerto con il Ministro degli affari esteri puo' autorizzare e disciplinare, a fronte dei crediti della Sace o gestiti dalla Sace operazioni di conversione in attivita' di protezione ambientale, sviluppo socioeconomico e commerciali dei debiti dei Paesi per i quali sia intervenuta in tal senso una intesa multilaterale tra i Paesi creditori;
  • Considerato che la possibilita' di convertire una quota dei crediti, oggetto degli accordi di ristrutturazione, in essere nei confronti dei Paesi debitori viene contemplata in ambito multilaterale quale strumento aggiuntivo per alleviare l'onere del debito estero promuovendo nel contempo iniziative a beneficio del Paese debitore;
  • Considerato che ai sensi di quanto previsto al citato art. 2, comma 6 della legge n. 662/1996 e successive modificazioni, i crediti sopra richiamati possono essere convertiti anche ad un valore inferiore a quello nominale ed utilizzati per realizzare iniziative di protezione ambientale, di sviluppo socioeconomico o commerciali attuabili anche attraverso finanziamenti, cofinanziamenti e contributi a fondi espressamente destinati alla realizzazione delle suddette attivita';
  • Atteso che le disponibilita' finanziarie derivanti dalle suddette operazioni di conversione, qualora non utilizzate con le modalita' predette, confluiscono nei conti correnti presso la Tesoreria Centrale dello Stato intestati alla Sace, e possono essere utilizzate per le finalita' indicate nello stesso art. 2, comma 36, legge n. 662/1996 nonche' per le attivita' previste dalla legge n. 227/1977 e per le esigenze finanziarie del Fondo rotativo, di cui all'art. 6 della legge 26 febbraio 1987, n. 49;
  • Ravvisata l'esigenza di provvedere all'emanazione del decreto autorizzativo di cui sopra come pure alla definizione della disciplina delle operazioni di conversione previste nel citato art. 2, comma 36, legge n. 662/1996, come modificato dall'art. 54, comma 1 della legge n. 449/1997;
  • Vista la legge 14 gennaio 1994 n. 20 recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti ed in particolare l'art. 3, relativo al controllo preventivo di legittimita' sugli atti non aventi forza di legge;

Decreta:


Art. 1.

Disposizioni generali


1. La Sace e' autorizzata, a fronte di crediti propri o di terzi ivi compreso lo Stato gestiti dalla stessa Sace, ad effettuare operazioni di conversione in attivita' di protezione ambientale, sviluppo socioeconomico e commerciali dei debiti dei Paesi debitori per i quali sia intervenuta una intesa multilaterale in tal senso fra i Paesi creditori partecipanti al Club di Parigi in conformita' alle disposizioni contenute nel presente decreto.


2. A tal fine e' acquisito, per le vie diplomatiche, l'assenso del Governo del Paese debitore. Le operazioni di conversione possono essere effettuate tramite una controparte bancaria o in ambito intergovernativo. I Ministeri competenti, anche alla luce dei rapporti con il Paese debitore, concertano previamente, d'intesa con la Sace, la soluzione piu' appropriata.


Art. 2.

Controparti


1. Qualora si faccia ricorso all'intesa intergovernativa, le modalita' delle operazioni di conversione saranno contenute in specifici accordi bilaterali intervenuti con i singoli Paesi debitori.


2. Qualora si faccia ricorso alla intermediazione bancaria e fatti salvi i limiti concordati fra i Paesi partecipanti al Club di Parigi, le controparti con le quali la Sace puo' effettuare le operazioni di conversione di cui al precedente art. 1 devono essere individuate esclusivamente nell'ambito delle controparti bancarie piu' attive sul mercato, fra quelle di elevata affidabilita' internazionale che abbiano ricevuto una valutazione di qualita' del debito di livello "investment grade" rilasciata da almeno una delle principali Agenzie di valutazione internazionali (rating agencies).


3. In relazione a ciascuna operazione di conversione la scelta della controparte e' effettuata di norma mediante una procedura competitiva tale da consentire il raffronto fra piu' offerte e da assicurare la massima trasparenza ed il miglior risultato, tenuto conto, fra l'altro, della natura, della scadenza e della possibilita' di realizzazione dei crediti.


Art. 3.

Crediti eleggibili per le operazioni di conversione


1. Nel rispetto dei principi generali della trasparenza e della comparabilita' di trattamento fra i Paesi creditori, le operazioni di conversione devono riferirsi ai crediti oggetto di accordi bilaterali in applicazione delle intese multilaterali di ristrutturazione fra il Paese debitore e i Paesi creditori partecipanti al Club di Parigi.


2. I crediti da convertire sono quindi individuati, fermo restando i limiti concordati fra i Paesi partecipanti al Club di Parigi, nell'ambito dell'ammontare complessivo dei crediti in essere nei confronti di ciascun Paese debitore connessi a indennizzi erogati dalla Sace e non ancora recuperati.


3. Per poter effettuare la conversione anche della quota di credito non coperta assicurativamente, la Sace deve ottenere l'autorizzazione degli assicurati interessati ai quali provvedera' a retrocedere in proporzione il ricavato dell'operazione.


Art. 4.

Prezzo di conversione e modalita' di attuazione


1. Le operazioni di conversione dei crediti previste all'art. 2, comma 2 riguardano preferibilmente i crediti per i quali il prezzo offerto sia ritenuto congruo dal Comitato di gestione della Sace in sede di valutazione delle offerte di cui al successivo art. 5.


2. La conversione e' effettuata, mediante l'affidamento alla controparte, di norma bancaria, di specifico mandato da parte della Sace che disciplini fra l'altro le modalita' e i termini dei relativi pagamenti.


Art. 5.

Procedimento operativo


1. Il comitato di gestione della Sace, individuati i crediti che sono oggetto di ciascuna operazione di conversione in base a parametri di opportunita' ed economicita', invita almeno sette banche aventi i requisiti previsti all'art. 2 a presentare le proprie offerte per la conversione.


2. Le offerte pervenute nei termini fissati sono sottoposte alla valutazione dello stesso Comitato di gestione che assume le conseguenti deliberazioni.


3. La Sace provvede altresi', per il tramite del Ministero degli affari esteri, a notificare alla Presidenza del Club di Parigi, nei casi e con le modalita' previste, le operazioni di conversione effettuate.



Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


Roma, 5 febbraio 1998

Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Ciampi

Il Ministro degli affari esteri Dini

Il Ministro del commercio con l'estero Fantozzi


ultima modifica: 21/12/2012

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