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Organizzazione Marittima Internazionale (IMO)


L’ Organizzazione

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) è un’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, istituita a seguito dell’adozione della Convenzione internazionale marittima di Ginevra del 1948, volta a promuovere la cooperazione marittima tra i paesi membri e a garantire la sicurezza della navigazione e la protezione dell’ambiente marino. Ad essa aderiscono attualmente 170 Paesi membri ed ha sede a Londra.

L’IMO promuove l’elaborazione e l’adozione di convenzioni ed accordi su materie relative alla navigazione ed al trasporto via mare dei passeggeri e delle merci, nonché alle garanzie del trattamento degli equipaggi.

L’Italia è membro del Consiglio dell’organizzazione ed è inclusa nel ristretto gruppo di 10 Paesi con più ampio tonnellaggio e maggiormente evoluti in tema di navigazione marittima.
Tale riconoscimento deriva dal fatto che l’Italia è tra gli Stati che hanno ratificato il maggior numero di trattati attualmente in vigore nel settore del trasporto marittimo e possiede una flotta ampiamente rinnovata e tecnologicamente avanzata, che è garanzia di sicurezza della navigazione e di tutela dell’eco-sistema marino.

La struttura dell’Organismo è articolata in una Assemblea, un Segretariato (composto da circa 300 unità), un Consiglio Esecutivo (40 Stati membri), cinque Comitati principali e nove sottocomitati.


Le attività del’IMO

La creazione dell’IMO nasce dall’esigenza di regolare con standard internazionali il trasporto marittimo, un settore che copre il 90% dell’insieme del commercio internazionale.
L’Organizzazione non soltanto si è assunta l’onere di vigilare su applicazione ed aggiornamento dell’originaria Convenzione, ma ha a sua volta elaborato una filiera di nuovi atti internazionali, una logica conseguenza dell’evoluzione che il trasporto marittimo, l’industria cantieristica, le rotte, la tecnologia, hanno conosciuto nella seconda metà del ventesimo secolo.

I gruppi tematici in cui si suddivide la normativa originata in ambito IMO sono “Sicurezza in mare”, “Inquinamento marino”, “Responsabilità e Risarcimenti”, “Altri oggetti” e trattati dai seguenti comitati e sotto-comitati:

Maritime Safety Committee (MSC)
The Marine Environment Protection Committee (MEPC)
Legal Committee
Technical Co-operation Committee
Facilitation Committee
Sub-Committees

MSC e MEPC sono assistiti nella loro attività dai seguenti sotto-comitati:

  • Bulk Liquids and Gases (BLG)
  • Carriage of Dangerous Goods, Solid Cargoes and Containers(DSC)
  • Fire Protection (FP)
  • Radio-communications and Search and Rescue (COMSAR)
  • Safety of Navigation (NAV)
  • Ship Design and Equipment (DE)
  • Stability and Load Lines and Fishing Vessels Safety (SLF)
  • Standards of Training and Watchkeeping (STW)
  • Flag State Implementation (FSI)

In ambito IMO è stato, inoltre, istituito l’insieme dei Fondi IOPC per consentire un pronto indennizzo dei danni economici ed ambientali dovuti sia ad incidenti marittimi sia allo sversamento accidentale di idrocarburi e materie  inquinanti nelle acque del mare, basandosi sul principio della “responsabilità oggettiva” a carico dell’armatore della nave che ha determinato detto inquinamento, del proprietario e del destinatario del carico. L’Italia è il secondo Paese tra i contribuenti.


Partecipazione italiana nell’IMO

L’Italia è uno dei principali Paesi in ambito internazionale per la consistenza della flotta mercantile (12° al mondo) e contribuisce al funzionamento del’IMO con una quota di oltre il 2% del bilancio dell’organizzazione.
Nel corso della XXVII sessione dell’Assemblea Generale dell’organizzazione, tenutasi a Londra nel novembre 2011, l’Italia è stata confermata per acclamazione nella Categoria A del Consiglio (categoria dei 10 Paesi che forniscono, in ragione dell'importanza della flotta mercantile, grande impulso allo sviluppo del trasporto marittimo mondiale maggiormente evoluti nel settore dello shipping).
Il Rappresentante presso l’organizzazione è l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, coadiuvato da un Ufficiale Superiore CC.PP in qualità di Esperto.


Riferimenti

  • Rappresentanza diplomatica competente: Ambasciata d’Italia a Londra
  • Ufficio competente presso il Ministero degli Affari Esteri: DGMO-Ufficio I
ultima modifica: 16/01/2013

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