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OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino


L’Organizzazione

L'"Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino" (O.I.V.) che si sostituisce all’Ufficio Internazionale della Vigna e del Vino é stata creata mediante l’Accordo del 3 aprile 2001. L’Italia ha depositato il relativo strumento di ratifica il 15 gennaio 2003 e l’Accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 2004, una volta depositato il 31° strumento di ratifica. 

L'O.I.V. vi é definita come organismo intergovernativo di tipo scientifico e tecnico, di competenza riconosciuta nell’ambito della vigna, del vino, delle bevande a base di vino, delle uve da tavola, delle uve secche e degli altri prodotti della vigna. I Paesi membri aderenti sono attualmente 45 e la sua struttura comprende: l’Assemblea Generale, il Comitato Esecutivo, il Comitato Tecnico-Scientifico, il Direttorio, le Commissioni e Sottocommissioni, il Segretariato.


Gli obiettivi

Nel suo settore di competenza, l’O.I.V. persegue i seguenti obiettivi:
 
a) indicare ai propri membri le misure atte a tener conto delle preoccupazioni  dei produttori,  dei consumatori e degli altri attori della filiera vitivinicola

b) assistere le altre organizzazioni internazionali intergovernative e non
governative, in particolare quelle che perseguono attività normative;

c) contribuire all’armonizzazione internazionale delle pratiche e delle norme
esistenti e, se necessario, all’elaborazione di norme internazionali nuove
per migliorare le condizioni di elaborazione e commercializzazione dei prodotti
vitivinicoli, e a tener conto degli interessi dei consumatori.


Le attività dell’OIV

Al fine di raggiungere i suoi obiettivi, l’O.I.V. svolge tra l’altro le mansioni seguenti:

  • promuovere e orientare le ricerche e le sperimentazioni scientifiche e tecniche
  • elaborare e formulare raccomandazioni e sorvegliarne l’applicazione in collaborazione con i suoi membri, segnatamente nei settori seguenti: condizioni della produzione vinicola, pratiche enologiche, definizione e/o descrizione dei prodotti, etichettatura e condizioni di commercializzazione, metodi di analisi e di valutazione dei prodotti della   viticoltura;
  • presentare ai suoi membri tutte le proposte relative ai temi seguenti: garanzia dell’autenticità dei prodotti della viticoltura, in particolare nei
    confronti dei consumatori, segnatamente per quanto concerne le indicazioni di etichettatura, protezione delle indicazioni geografiche, in particolare delle regioni vinicole e delle denominazioni di origine, che arrechino il toponimo corrispondente o meno, purché non violino gli accordi internazionali sul commercio e la proprietà intellettuale, miglioramento dei criteri scientifici e tecnici per il riconoscimento e la protezione delle novità vegetali vitivinicole;
  • contribuire ad armonizzare e ad adeguare le normative dei suoi membri o, all’occorrenza, a facilitare il riconoscimento reciproco delle pratiche che rientrano nel campo delle sue competenze;
  • partecipare alla tutela della salute dei consumatori e contribuire alla sicurezza sanitaria delle derrate alimentari mediante le seguenti misure: rilevamento specializzato degli sviluppi scientifici che consenta di valutare le caratteristiche specifiche dei prodotti della viticoltura, promozione e orientamento delle ricerche sulle caratteristiche nutrizionali e sanitarie corrispondenti, diffusione delle informazioni che risultano da tali ricerche ai rappresentanti delle professioni mediche e sanitarie.

La partecipazione italiana nell’OIV

L’Italia, in quanto Paese tra i principali produttori di vino,  gioca un ruolo di primo piano nell’OIV. E’ tra i  fondatori dell’Organismo e partecipa al funzionamento con un contributo annuale erogato dal Ministero Politiche Agricole. Il Direttore Generale dell’OIV è attualmente un italiano, il Dottor Federico Castellucci eletto nel 2003 e confermato nel 2008 con 114 voti su 117 alla guida dell’Organizzazione per un ulteriore quinquennio, e cioè fino al 2013.
Ulteriori informazioni sull'Organizzazione sono disponibili sul Sito: www.oiv.int


ultima modifica: 16/01/2013

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