Politica Estera
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Il G20 è un gruppo informale che riunisce 19 Paesi (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa e Turchia) e l’Unione Europea. Vi partecipano anche le principali organizzazioni internazionali coinvolte nella preparazione dei Vertici (Nazioni Unite, Banca Mondiale, FMI, OCSE, ecc..). Nel complesso il G20 rappresenta più dell’80% del PIL mondiale, l’80% del commercio globale e due terzi della popolazione del pianeta. Il G20 nasce su iniziativa dei Ministri delle Finanze del G7 i quali, per affrontare le sfide poste dalla crisi finanziaria e valutaria scoppiata in Asia nel 1997 decisero di creare un nuovo meccanismo di dialogo informale su temi economici e finanziari tra economie “a rilevanza sistemica”. L’esigenza di far fronte e cercare di anticipare l’evoluzione dell’economia mondiale all’interno di un formato più ampio rispetto al G7/G8 nasceva dalla constatazione della rapida ascesa di una serie di Paesi fino a quel momento esclusi o sottorappresentanti all’interno dei meccanismi di governance economica globali (in particolare i cosiddetti BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa).
La prima riunione del G20 si tenne a Berlino nel dicembre 1999 e vide la partecipazione dei Ministri delle Finanze e dei Banchieri centrali dei Paesi membri. I successivi incontri si tennero a Montréal (2000), Ottawa (2001), New Delhi (2002), Morelia (2003), Berlino (2004), Pechino (2005), Melbourne (2006), Città del Capo (2007), San Paolo (2008). A seguito della crisi finanziaria del 2008 gli Stati Uniti decisero di “elevarne” il livello di partecipazione ai Capi di Stato e di Governo (Washington, 14-15 novembre 2008).
I successivi Vertici del G20 vennero organizzati con cadenza quasi semestrale a Londra (1-2 aprile 2009), Pittsburgh (24-25 settembre 2009), Toronto (26-27 giugno 2010), Seoul (11-12 novembre 2010). A partire dal Summit di Seoul, si decise di ripristinare la cadenza annuale dei Vertici.
Al Summit di Cannes (3-4 novembre 2011) sono state stabilite le presidenze dei successivi quattro anni: Messico nel 2012 (già assegnato al Vertice di Seoul del 2011), Australia nel 2013, Russia nel 2014 e Turchia nel 2015. È stato inoltre istituito un sistema di rotazione delle Presidenze tra cinque gruppi di Paesi (Gruppo 1: Australia, Arabia Saudita, Canada e Stati Uniti; Gruppo 2: India, Russia, Sud Africa, Turchia; Gruppo 3: Argentina, Brasile, Messico; Gruppo 4: Francia, Germania, Italia e Regno Unito; Gruppo 5: Cina, Indonesia, Giappone e Corea del Sud) che sarà applicato a partire dal 2016.
Il G20 non è un’organizzazione internazionale e non dispone di un Segretariato permanente: l’agenda del Gruppo e le sue attività vengono stabilite dalla Presidenza di turno che ruota tra i Paesi membri in consultazione con questi ultimi. Per assicurare la continuità dei lavori del G20, al Vertice di Cannes del 2011 è stato deciso di istituire una troika: il Paese che detiene la Presidenza è coadiuvato dal Paese che ha esercitato la Presidenza nell’anno precedente e da quello che la eserciterà nell’anno successivo.
Ciascuna Presidenza può decidere di invitare al Summit Stati non membri del G20 e Organizzazioni Internazionali: il numero di Paesi che possono essere invitati al “outreach” regionale del G20 è tendenzialmente fissato nel numero di cinque, in rappresentanza di diverse aree regionali (la Spagna è considerata un “invitato permanente”, mentre il continente africano è rappresentato dai due Paesi che ricoprono la carica di Presidenza dell’Unione Africana e della NEPAD). Ad esempio al Vertice di Cannes nel 2011 hanno partecipato i leader di Spagna, Etiopia (come Presidenza della NEPAD), Guinea Equitoriale (come Presidenza dell’Unione Africana), Emirati Arabi Uniti (come Presidenza del Consiglio di Cooperazione del Golfo), Singapore (come rappresentante del Global Governance Group) nonché il Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Segretario Generale dell’OCSE, il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Come nel G8 nel corso degli anni ottanta e novanta, anche nel G20 si è assistito, soprattutto a partire dal 2011, ad una progressiva estensione dell’agenda anche a tematiche non economico e finanziarie. In aggiunta alle consuete riunioni dei Ministri delle Finanze (di norma tre all’anno), si sono così tenute Ministeriali tematiche in formato Esteri, Agricoltura, Lavoro, Sviluppo, Commercio, Turismo, che hanno contribuito ad alimentare il processo preparatorio del Vertice. In seno al G20 sono inoltre stati costituiti alcuni gruppi di lavoro ad hoc, ad esempio in materia di coordinamento delle politiche macroeconomiche, riforma dell’architettura finanziaria internazionale, cooperazione allo sviluppo, lotta alla corruzione.
A conclusione dei Vertici G20, i Leader adottano un Comunicato finale (accompagnato eventualmente da alcuni piani d’azione e dai rapporti discussi nell’ambito dei gruppi di lavoro settoriali). La preparazione del Comunicato finale è affidata agli Sherpa G20 (che analogamente al G8, sono i rappresentanti personali dei Capi di Stato o di Governo), a cui è attribuito il negoziato preliminare ed il coordinamento delle diverse filiere G20.
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