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L’azione dell’Italia alle Nazioni Unite. Pace e Sicurezza

Fin dal suo ingresso nel 1955 l’Italia ha assicurato all’Organizzazione delle Nazioni Unite un sostegno pieno, nel quadro di una scelta, a favore del multilateralismo, che rappresenta uno dei punti di riferimento essenziali della nostra azione di politica estera.


L’importanza delle Nazioni Unite risiede, in primo luogo, nella vocazione universale dell’Organizzazione, sede di confronto politico tra gli Stati e di ricerca di soluzioni condivise su tematiche globali che riguardano la sicurezza e la stabilità internazionali, la promozione dei diritti umani, lo sviluppo e la tutela ambientale.


Numerose sono le strutture del sistema delle Nazioni Unite presenti in Italia: a Roma (polo agricolo e della sicurezza alimentare), a Torino (polo della formazione), a Trieste (polo della ricerca scientifica), a Brindisi (sostegno logistico-umanitario). Ad esse si aggiungono Uffici regionali e Organismi delle Nazioni Unite a Firenze, Venezia e Perugia.
L’Italia è il settimo contribuente finanziario delle Nazioni Unite e, dal 1 gennaio 2013, partecipa al bilancio dell’Organizzazione con una quota del 4,448% (ridotta rispetto a quella del 4,999% nel triennio 2010-2011-2012).


L’Italia è stata eletta 6 volte in Consiglio di Sicurezza (l’ultimo mandato biennale è terminato alla fine del 2008) e 7 volte nel Consiglio Economico e Sociale. L’Italia è attualmente membro, per il periodo 2011-2014, del Consiglio Diritti Umani.

ultima modifica: 25/08/2014

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