Una tonnellata e mezza di beni alimentari e medicinali per bimbi abbandonati o sieropositivi sono stati portati dal Ministro degli Esteri Franco Frattini in una casa famiglia a sud di Bucarest fondata e gestita dal giornalista Mino Damato che, in oltre dieci anni, ha tolto dalla strada o dagli istituti di Stato oltre 500 piccoli.
“E' il minimo che si possa fare”, ha detto il Ministro nel corso della visita, sottolineando che gli aiuti - trasferiti in Romania a bordo di un Airbus del 31/esimo Stormo dell'Aeronautica Militare - sono stati donati da alcune aziende italiane (il MAE ringrazia in particolare Ferrero, Barilla, Farmindustria, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coni, Centrale del latte di Roma, Illy e Alitalia).
"Il vero male non è l'Aids ma il trauma da abbandono, dal quale i bambini spesso non si riprendono più", ha tenuto a sottolineare Damato che, con la Fondazione, operativa dal 1995, ha voluto dare ai bambini ammalati e abbandonati non solo cure, ma soprattutto una casa. E di bambini così, in Romania oggi ce ne sono - secondo Damato - tra i 50mila e gli 80mila.
Un'idea, quella realizzata dalla Fondazione 'Bambini in emergenza', condivisa dal Ministro: "Centri come questo - è la sua riflessione - li dovremmo e potremmo riprodurre anche in Italia, dove ci sono bambini rom o abbandonati di cui potremmo occuparci come ce ne occupiamo in Romania. Sono dei progetti sui cui stiamo cominciando a lavorare".