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Minori: Frattini, sottrazioni internazionali in forte crescita

21 Giugno 2010

Il fenomeno della sottrazione internazionale dei minori ha avuto "negli ultimi anni un aumento esponenziale", passando dagli "89 casi del 1998 ai 266 del 2009". Lo ha denunciato il Ministro Franco Frattini, aprendo alla Farnesina un convegno sulla nozione di residenza abituale nel diritto di famiglia comunitario, organizzato dal Centro Studi “Family Law in Europe” con il patrocinio del MAE. Inoltre, ha aggiunto Frattini, il 60% delle sottrazioni si verifica in Europa, a dimostrazione che i bambini "non vengono contesi solo tra genitori con marcate differenze di origine culturale o religiosa, ma sempre di più all'interno di coppie miste europee".

Il Ministro ha spiegato che esiste un problema di omogeneità nell’applicazione del diritto di famiglia nell’Unione Europea, e che l’obiettivo di “veder realizzato concretamente uno spazio unico europeo” in questa materia “è ancora lontano”. Infatti, gli Stati membri ancora “tendono a imporre procedure interne ostacolando quelle europee”, mentre ad esempio il regolamento europeo in materia di sottrazione di minori “mira a dare in un certo senso l’ultima parola all’autorità giurisdizionale dello Stato membro in cui il minore aveva la residenza abituale”. Tuttavia, servono ancora “passi risolutivi e coraggiosi”. In questo senso, il governo italiano si sta muovendo per rafforzare l’applicazione della normativa europea, perché “l’effettività delle restituzione dei minori sottratti non è ancora garantita”.

Frattini ha ricordato poi l’impegno del MAE contro il fenomeno della sottrazione dei minori. Per prima cosa, attraverso “un’opera di sensibilizzazione del pubblico” e quindi con la pubblicazione si una guida per i genitori. Su impulso del MAE, inoltre, è stata costituita nel maggio 2009 una task force interministeriale in cui operano anche funzionari dell’Interno e della Giustizia, e si svolgono incontri periodici sui casi pendenti che, ha assicurato Frattini, “stanno dando frutti”.

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