Sito Italiano del Ministero degli Esteri
Aumenta la dimensione del testoRiduci la dimensione del testoSegnala l'articoloInvia l'articoloCondividi suAggiungi questo articolo a FacebookAggiungi questo articolo a TwitterAggiungi questo articolo a LinkedinAggiungi questo articolo a WikioAggiungi questo articolo a GoogleAggiungi questo articolo a Windows LiveAggiungi questo articolo a DiggAggiungi questo articolo a YahooAggiungi questo articolo a MySpace
bullet titolo

Sistema Paese: il MAE sostiene i rapporti con realtà regionali cinesi, l'esempio Merloni

12 Aprile 2011

Nell'ambito della strategia volta a rafforzare i rapporti istituzionali, economici e commerciali tra l'Italia e le Province della Cina, l'Ambasciatore d'Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Attilio Massimo Iannucci, si è recato a Wuxi, nella Provincia del Jiangsu, in occasione della firma dell'accordo di cooperazione strategica tra la società italiana Merloni e la regione autonoma del Xinjiang.

L'accordo, volto a sviluppare tecnologie con particolare attenzione al tema del risparmio energetico, è stato firmato proprio a Wuxi dove il gruppo Ariston China, facente capo all'italiana Merloni, è presente da tempo con uno stabilimento che beneficia della esperienza di fama mondiale della società italiana nell'utilizzo e nella ricerca di energia ecosostenibile nel settore termico. Si sono così legate idealmente due Province dove è presente la Ariston, nelle estremità orientali e occidentali della Cina, quale segno dell'attenzione che il sistema Italia nel suo complesso ripone in tutte le realtà, così diverse tra di loro, che compongono l'attuale Cina.

Giunto appositamente da Pechino per suggellare questo momento di rafforzamento della presenza industriale italiana sul territorio cinese, l'Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci, affiancato dal Console Generale d'Italia a Shanghai Vincenzo De Luca, ha osservato come "la scelta della Ariston di estendere il suo campo di ricerca tecnologica creando una partnership con la regione del Xinjiang testimonia l'importanza che l'Italia, in tutte le sue componenti, annette alla dimensione locale di questa Cina multietnica". "Mi auguro - ha aggiunto Iannucci - che altre imprese italiane, sulla scia di quanto realizzato oggi dalla Merloni, rafforzino la cooperazione industriale e tecnologica con le realtà centrali e locali della Cina, realizzando quella crescita dell'interscambio auspicata anche dal Ministro degli Esteri Franco Frattini".