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Siria: Onu, la violenza aumenta, missione osservatori ancora sospesa

20 Giugno 2012

La situazione in Siria è divenuta troppo pericolosa per i 300 osservatori dell'Onu, che solo nell'ultima settimana sono stati presi di mira con armi da fuoco almeno una decina di volte: lo ha detto il capo della missione Onu in Siria (Unsmis), il generale norvegese Robert Mood sottolineando che la violenza, invece di diminuire, "é in aumento". E proprio oggi due ordigni artigianali sono esplosi al passaggio di un convoglio di tre auto che scortava l'inviato dell'ANSA Claudio Accogli a Daraa, 100 chilometri a sud di Damasco. La prima auto è stata investita dall'esplosione, un poliziotto è morto e tre sono stati feriti. Pochi danni all'auto di Accogli che è illeso.

Ferma protesta presso autorità siriane

Il Ministro Giulio Terzi ha chiamato il presidente dell'ANSA Giulio Anselmi per esprimergli la sua solidarietà a nome del governo “per il vile attentato tanto piu’ grave perche’ compiuto contro chi coraggiosamente, sul campo, opera per raccontare i fatti e la tragedia del popolo siriano”. Terzi ha chiesto che sia subito attivata la Delegazione dell’Unione Europea a Damasco, per una “ferma protesta presso le Autorita’ siriane”.

Attività osservatori Onu sospesa

In questa situazione la capacità degli osservatori Onu di svolgere il proprio mandato è praticamente ridotta al minimo. "Siamo in Siria per risolvere una situazione che non può essere risolta con la forza", ha detto ancora il generale Mood. "Il piano Annan rimane il punto di riferimento per risolvere la crisi, ma le condizioni sul territorio hanno imposto di sospendere le attività della missione Onu", ha detto dal canto suo il capo delle operazioni di pace delle Nazioni Unite, Herve Ladsous. Il lavoro degli osservatori ha portato alcuni risultati positivi, ma non in questo momento, a causa dell'escalation di violenza. "Tuttavia - ha continuato - abbiamo deciso di non modificare il mandato degli osservatori sino al termine dei tre mesi previsti, che scadranno il 20 luglio. Ora dobbiamo pensare a quali saranno i passi successivi".

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