Sito Italiano del Ministero degli Esteri
Aumenta la dimensione del testoRiduci la dimensione del testoSegnala l'articoloInvia l'articoloCondividi suAggiungi questo articolo a FacebookAggiungi questo articolo a TwitterAggiungi questo articolo a LinkedinAggiungi questo articolo a WikioAggiungi questo articolo a GoogleAggiungi questo articolo a Windows LiveAggiungi questo articolo a DiggAggiungi questo articolo a YahooAggiungi questo articolo a MySpace
bullet titolo

Avviso per aspiranti alla sostituzione del giudice italiano alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU)

Roma 23 Giugno 2009

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Segretario Generale

vista la nota del Direttore generale dei diritti umani e gli affari giuridici del Consiglio d’Europa concernente la sostituzione del giudice italiano alla Corte europea dei diritti dell’Uomo (CEDU) per scadenza del mandato del dottor Vladimiro Zagrebelsky;
atteso che il Governo deve presentare una terna di candidati da sottoporre all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa perché possa essere operata la relativa elezione;
tenuto conto che i requisiti, il possesso dei quali deve ritenersi imprescindibile per la designazione, sono i seguenti:

1. cittadinanza italiana;
2. età non superiore ad anni sessantacinque al fine di assicurare un congruo periodo di permanenza;
3. diploma di laurea in materie giuridiche conseguita in università dell'Unione europea a seguito di corso di durata almeno quadriennale;
4. requisiti di moralità e qualificazione tecnica indicati dall’articolo 21 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani del 4 novembre 1950, ratificata dall’Italia il 26 ottobre 1955, e gli altri requisiti indicati dalla risoluzione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in rispetto alla risoluzione n. 1646, del 27 gennaio 2009 ed allegati, del Consiglio d’Europa;
5. perfetta conoscenza scritta e parlata della lingua inglese o della lingua francese e buona conoscenza dell’altra;
6. conoscenza adeguata ed approfondita della citata Convenzione e della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo;
7. inesistenza di situazioni dì incompatibilità a ricoprire l’incarico, per qualunque titolo, che possa determinare con frequenza il ricorso alla nomina di un giudice ad hoc (raccomandazione n. 1649 del 2004 dell’Assemblea parlamentare);

ritenuto opportuno, ferma restando la natura non concorsuale del procedimento di designazione, acquisire entro il 20 luglio 2009 le disponibilità da parte del più ampio numero di soggetti che, in possesso di tutti i requisiti sopra specificati, aspirino alla designazione, per la predisposizione dell’apposita terna, dando all’iniziativa adeguata pubblicità che tenga altresì conto dei limiti di tempo;

sentiti il Ministero degli affari esteri ed il Ministero della giustizia

d i s p o n e :

1. che i soggetti interessati alla designazione a giudice componente della Corte europea dei diritti dell’Uomo presentino manifestazione di disponibilità alla designazione, che contenga i dati concernenti la situazione anagrafica, il curriculum vitae redatto secondo i criteri indicati dalla citata risoluzione ed una espressa dichiarazione attestante il possesso di tutti requisiti specificati in premessa, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Consigliere diplomatico entro e non oltre il 20 luglio 2009; gli interessati debbono altresì dichiarare di essere consapevoli che l’incarico è a tempo pieno, è incompatibile con lo svolgimento di qualunque altra attività professionale, anche a tempo determinato, ed esige la presenza continuativa a Strasburgo;

2, che il presente provvedimento sia reso pubblico mediante inserzione nei siti internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli affari esteri e del Ministero della giustizia.


IL SEGRETARIO GENERALE
(Cons. Manlio Strano)