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Africa Sub Sahariana

 

Africa Sub Sahariana

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Alfano: Ecco l’agenda dell’Italia per l’Africa (la Repubblica)Caro direttore, l'editoriale di Eugenio Scalfari, di domenica scorsa, si conclude con la saggia esortazione ad aiutare l'Africa, anche in vista della crescita che quel grande Continente ci restituirà. L'Africa...
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Quadro generale

L’Africa offre oggi sempre maggiori opportunità ma, nel contempo, pone anche sfide per la sicurezza globale e per gli interessi complessivi della Comunità Internazionale. In virtù della prossimità geografica, tali opportunità e sfide riguardano direttamente l'Europa ed in primo luogo l'Italia.

Grandi potenzialità economiche

Le opportunità sono offerte dalle grandi potenzialità economiche del Continente, che registra tassi di crescita del PIL superiori al 5% medio annuo e dagli interessi che queste suscitano, che vanno dalle risorse naturali ancora non pienamente sfruttate e dai potenziali mercati, attualmente poco integrati nei circuiti dell'economia mondiale, all'esigenza che a livello regionale e sub-regionale si costituiscano sistemi efficaci di sicurezza collettiva e di cooperazione economica in grado di produrre solide politiche di sviluppo. Da un punto di vista politico, non si può non guardare con attenzione al lento ma graduale diffondersi di sistemi di governo basati su principi democratici e su libere elezioni (valga, per tutti, l’esempio congolese).

Conflitti armati spesso inaspriti da componenti etnico-religiose

Le sfide derivano dai conflitti armati (spesso inaspriti anche da componenti etnico -religiose) e dal ruolo che in questi svolgono entità non statali, alimentate dai traffici di risorse minerarie e di armi, da condizioni economiche di base talvolta molto precarie, da realtà demografiche complesse e dalle conseguenti pressioni migratorie, dagli effetti dei processi di desertificazione sugli equilibri ecologici mondiali, dalle grandi emergenze sanitarie e umanitarie.

Consiglio di Sicurezza ONU dedica circa 2/3 delle sue sessioni alle crisi africane

E’ noto che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedica una porzione rilevante delle sue sessioni (circa 2/3) alle crisi africane. I problemi della povertà in Africa e del debito dei Paesi meno avanzati sono affrontati, tra gli altri, dall'Unione Europea, dal G8 e dalle Istituzioni Finanziarie Internazionali. Ma a tale attenzione, anche per la coincidenza con altre situazioni di crisi in altri scacchieri internazionali e per gli impegni che queste hanno comportato e tuttora comportano, non ha corrisposto negli ultimi anni una adeguata mobilitazione di risorse da parte dei Paesi industrializzati.

 


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