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Cordoglio della Farnesina per la scomparsa dell’Amb. Silvio Fagiolo (مضمون متوفر باللغة الإيطالية فقط)

التاريخ:

30/06/2011


Cordoglio della Farnesina per la scomparsa dell’Amb. Silvio Fagiolo (مضمون متوفر باللغة الإيطالية فقط)

Cordoglio del mondo politico e istituzionale per l’improvvisa scomparsa, il 28 giugno scorso, dell’Ambasciatore a riposo Silvio Fagiolo, tra i principali protagonisti della diplomazia italiana degli ultimi decenni. Alla famiglia il caloroso abbraccio e l’affettuosa solidarietà di tutto il Ministero degli Esteri, che piange con sincera, immensa tristezza la perdita di uno dei suoi più ammirati e valorosi esponenti.

“Egli - ha affermato il Presidente Napolitano - è stato una figura eminente della diplomazia e dell'europeismo italiano, rappresentando nel modo più degno il paese in numerose importanti sedi, da Washington e Berlino, e missioni internazionali. Inestimabile resta il contributo da lui dato alla elaborazione dei Trattati europei e in generale alla costruzione dell' Europa unita”.

Per il Ministro Frattini l’Amb. Fagiolo ''ha onorato la carriera diplomatica con ideali, principi e lealtà profonda alle Istituzioni”. Umberto Ranieri, deputato del Pd, ha detto alla Camera che “scompare un protagonista della diplomazia italiana che ha degnamente rappresentato l'Italia in numerosi incarichi di prestigio. Un diplomatico colto e brillante, impegnato con passione nell'analisi delle grandi questioni internazionali''.

Il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, ha sottolineato che Fagiolo “produceva policies, dava la linea ai ministri con cui lavorava su tutti i dossier più rilevanti. E’ stato protagonista e testimone diretto delle pagine più importanti della nostra diplomazia negli ultimi decenni”. La sua esperienza nelle sedi principali da Mosca, a Washington, a Bruxelles, Berlino “lo aveva certo aiutato a diventare un diplomatico di spessore altissimo, ma era soprattutto lui stesso con la sua curiosità intellettuale unica, il suo gusto per l’approfondimento, che aveva avuto il merito di saper valorizzare al massimo quelle esperienze e mettere tutto ciò al servizio della Farnesina”.

Massari ha ricordato il Silvio Fagiolo “diplomatico, stratega e negoziatore negli anni della Conferenza Intergovernativa per la revisione del Trattato di Maastricht”, ma anche “acuto analista e scrittore. Dalla Russia Sovietica produsse il libro sui ‘gruppi di pressione in URSS’, un contributo pioneristico sul pluralismo, seppur verticistico e nascosto, che teneva insieme l’URSS di Brezhnev; dalla sua esperienza a Detroit ne uscì con il volume ‘l’operaio americano’ sull’evoluzione dell’organizzazione scientifica del lavoro nelle fabbriche americane sulla scia del taylorismo e fordismo; dopo l’esperienza negli Stati Uniti nei primi anni dopo la caduta del muro produsse il volume ‘la pace fredda’, che anticipava le criticità del mondo post-bipolare. L’ultimo volume, sul percorso storico del’Unione Europa, l’ha scritto non da diplomatico, ma da professore alla LUISS”.

Silvio Fagiolo, nato a Roma il 15 luglio del 1938, ha lavorato come funzionario della Commissione Cee prima di entrare in diplomazia nel 1969. Tra i vari incarichi, è stato Ministro consigliere a Washington (1992-1995) e capo di Gabinetto dei ministri degli Esteri Susanna Agnelli e Lamberto Dini. Tra i protagonisti dei negoziati per il trattato di Maastricht e di Nizza, è stato rappresentante permanente presso l'Unione Europea dal 2000 al 2001 e ambasciatore d'Italia in Germania (2001-2005). Editorialista del Sole 24 Ore, dal settembre 2005 insegnava Relazioni internazionali presso la LUISS Guido Carli di Roma.


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