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Le iniziative di sostenibilità ambientale alla Farnesina

 

Le iniziative di sostenibilità ambientale alla Farnesina

La lotta al cambiamento climatico investe pienamente le scelte ed i processi di trasformazione della Pubblica Amministrazione.

In quest’ottica, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e' da tempo impegnato per la promozione di più alti standard ambientali: la Farnesina ha lanciato da alcuni mesi un Piano d’Azione comprensivo di varie iniziative ecologiche.

 

Aree di intervento

Impianto fotovoltaico alla Farnesina

L'entrata in funzione dell'impianto fotovoltaico solare ha prodotto (dal 15 marzo 2012 al 31 dicembre 2012) 37,4 MWh, con una riduzione di emissioni pari a circa 20.000,00 Kg di "anidride carbonica equivalente", per la cui compensazione sarebbe necessario piantare 2.585 nuovi alberi, e corrispondente a 8.160,87 litri di petrolio evitati.

Nel corso del 2014, l'impianto fotovoltaico ha prodotto 45,829 MWh, con una riduzione di emissioni pari a circa 24.000,00 Kg di "anidride carbonica equivalente", per la cui compensazione sarebbe necessario piantare 3.112 nuovi alberi, e corrispondente a 9.926 litri di petrolio evitati.

Iniziative eco-sostenibili presso le sedi diplomatico-consolari

In collaborazione con Enel Green Power, è stato realizzato il primo impianto solare fotovoltaico presso un'Ambasciata (Brasilia), coniugando brillantemente attenzione all'ambiente e promozione del "Sistema Italia". Nel giardino della stessa Ambasciata, è stato inoltre costruito da un gruppo di imprese italiane, guidato da Ecomacchine, un impianto di fitodepurazione delle acque reflue che verranno riutilizzate per l'irrigazione delle aree verdi. La collaborazione tra l'impresa Martini e l'ONG Forum das Americas ha inoltre permesso l'installazione nell'area esterna dell'Ambasciata di un sistema di illuminazione led a basso consumo energetico. A breve sarà anche consegnata all’Ambasciatore un'auto elettrica realizzata da Fiat in collaborazione con il gestore della più grande centrale idroelettrica brasiliana. Le batterie dell’auto saranno ricaricate alla colonnina elettrica già installata nella sede. 

Foto satelittare del’impianto fotovoltaico istallato sul tetto dell'Ambasciata a Brasilia

L’Ambasciata a Londra è la prima sede diplomatica nel Regno Unito a dotarsi di un impianto fotovoltaico per la produzione di elettricità. L’impianto permetterà un notevole risparmio in termini energetici e la riduzione dei costi sostenuti per le spese elettriche, grazie alla collaborazione con il G.S.E. (Gestione Servizi Energetici), coniugando positivamente l'attenzione all'ambiente e la promozione del Sistema Italia.  La ditta Gala s.p.a. di Roma, sponsor dell’iniziativa, ha provveduto alla fornitura dei pannelli fotovoltaici di fabbricazione italiana e di tutto il materiale necessario all'assemblaggio

Sul piano tecnico l'impianto è in grado di generare durante il giorno energia (in quantità variabile) nonostante la bassa irradiazione solare presente nel Regno Unito rispetto al resto d'Europa. L'impianto è costituito da 30 pannelli da 250 W ciascuno, con una potenza di picco di 7,50 kWp. Esso porterà a una riduzione significativa delle emissioni di Co2, pari a 77.378,5 Kg (per la cui compensazione sarebbe necessario piantare 802 alberi) ed è corrispondente a 179 barili di petrolio. L'autoproduzione di energia elettrica per i locali della Cancelleria dovrebbe quindi ridurre i consumi annui per un totale di circa 20.000 kWh (sui circa 80.000 kWh degli anni precedenti), realizzando una riduzione dei consumi variabili tra il 25 ed il 30%.

L’Ambasciata a Londra ha inoltre lanciato altre iniziative verdi  attraverso lo smaltimento e il riciclo di apparecchiature tecnologiche e materiale informatico dismesso, l'utilizzo di carta ecologica per le fotocopiatrici e stampanti, la raccolta differenziata della carta, la graduale sostituzione dell'illuminazione esistente con lampadine a basso consumo.

Il Consolato Generale di Chongqing ha sede nel nuovo edificio WFC, progetto su standard avanzati bioedilizia per consentire avanzate misure di risparmio energetico (isolamento termico, sistema di condizionamento a basso consumo, ascensori con retroazione energetica).

Gli edifici dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna (Palazzo Metternich e Palazzo Sternberg) e della Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali hanno ricevuto la prestigiosa “certificazione verde” da uno dei principali operatori elettrici austriaci: l'intero fabbisogno elettrico delle sedi e' assicurato da fonti rinnovabili (per l'80% da energia idroelettrica e per il restante 20% in gran parte da energia eolica), a costi inferiori rispetto ai precedenti contratti di fornitura.

L’Ambasciata a Teheran ha messo in funzione un nuovo impianto fotovoltaico di 36 pannelli fotovoltaici da 250 watt ciascuno (per una superficie complessiva di circa 115mq) e da un inverter elettrico da 10KVA, permettendo anche un contenimento dei costi. Per ridurre ulteriormente i consumi di energia elettrica fino al 70%, sono stati inoltre installati - nel giardino e negli uffici - fari di illuminazione notturna e lampade per ufficio a LED.

Un'altra Ambasciata (Yaoundé) ha recentemente ottenuto la certificazione "CO2 neutral" per le emissioni relative agli immobili demaniali (cancelleria e residenza). Dopo aver calcolato sulla piattaforma www.co2neutral.it le emissioni annuali di CO2 prodotte a causa dei consumi di elettricità e trasporto, l'Ambasciata ha raggiunto un accordo con i locali rappresentanti della CO2neutral per compensare tali emissioni attraverso la piantumazione di specie forestali autoctone in una locale provincia deforestata.

Il Consolato Generale ad Istanbul ha invece provveduto a sostituire le luci notturne ad alto consumo energetico con nuovi lampioni e fari a led,  permettendo di far scendere la potenza installata da 8.850 a 3.100 watt. La riduzione del 65% del consumo notturno del comprensorio consolare ha fatto acquisire non trascurabili risparmi economici (almeno 250 euro mensili). Inoltre, a parità di illuminazione e con consumi inferiori (50-70% rispetto agli impianti tradizionali), la luce delle lampade al led risulta di migliore qualità grazie ai tempi di accensione istantanei ed alla totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso (la luce e' pulita); inoltre sono decisamente ridotti i costi di manutenzione (durata delle lampade stimata in  50.000/80.000 ore). Le lampade a led utilizzate infine, al contrario di quelle tradizionali, sono meno inquinanti, non contenendo metalli pesanti e sostanze dannose per l'ambiente (come l'azoto e il mercurio).
Un’analoga iniziativa è stata di recente lanciata dall’Ambasciata d’Italia a San Salvador : sostituendo l'illuminazione con lampade a basso consumo e limitando al massimo l'uso dei condizionatori d'aria sono stati dimezzati i consumi elettrici della Cancelleria (da una media mensile di oltre 4.000 KWH agli attuali 2200 KWH) e sono stati ridotti del 30% dei consumi elettrici della Residenza (da 2.700 KWH a circa 1800). Ciò ha consentito di contenere le spese delle utenze nonostante i continui rincari. Con un risparmio di oltre 45.000 KW dal 2011 si sono così evitate 20 tonnellate di CO2 equivalenti ad oltre 450 alberi piantati.

A seguito della ristrutturazione dell'impianto elettrico della Cancelleria, l’Ambasciata a Jakarta ha ottenuto importanti risparmi sostituendo le vecchie lampadine ad alto consumo e di veloce usura con led per illuminazione ottenendo una riduzione del consumo su base annua di 12.000 Kwh, pari ad un abbattimento di circa 11 tonnellate di CO2.

L'installazione delle lampade a led ha poi ridotto gli effetti di "inquinamento luminoso" nonché la quantità di calore prodotta, permettendo di diminuire ancora di più il consumo elettrico per la climatizzazione degli ambienti.

 

Farnesina Verde

L’Ambasciata d’Italia a Dhaka ha messo in funzione sul tetto della Cancelleria una serie di pannelli solari di fabbricazione italiana installati da una ditta locale consociata con una impresa italiana e formata da tecnici italiani.
L’energia erogata dai pannelli e’ sufficiente a gestire la “sala server” dell’Ambasciata; ambiente a temperatura condizionata.
L’installazione ha contribuito a promuovere l’immagine dell’Italia come paese sensibile ai problemi dell’impatto energetico sull’ambiente, in un paese il cui governo si e’ fatto promotore sin dal suo inizio di una campagna a favore della riduzione globale delle emissioni.
La Sede si prefigge di continuare nei prossimi anni l’installazione di ulteriori pannelli solari.

Il Consolato generale di Casablanca è "più verde" dopo la realizzazione dell'impianto fotovoltaico sul solaio della sede e per l'installazione di accumulatori "verdi" di ultima generazione.
Il progetto non comporterà alcun onere o impegno di spesa per l'erario e verrà effettuato senza interventi di natura strutturale.
L'impianto permetterà un abbattimento di circa il 70% del fabbisogno di approvvigionamento energetico dalla rete nazionale marocchina, con un impatto ambientale positivo corrispondente a circa 1.550 alberi piantati all'anno. 

Il Consolato Generale a Charleroi è progettato con le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti.

L’impianto di illuminazione è regolato da un sistema di sensori a infrarossi e da un meccanismo di regolazione automatica della luminosità in rapporto alla luce esterna. Ciò consente di modulare e spegnere automaticamente le luci quando non c’è presenza di persone e/o l’illuminazione esterna è tale da non richiedere l’illuminazione artificiale.

Il sistema di ventilazione e riscaldamento (alimentato elettricamente) consente di abbattere la spesa per acquisto di combustibili. Esso garantisce una stabilizzazione costante della temperatura (in rapporto con la temperatura esterna), con filtraggio e purificazione continui dell’aria immessa nel sistema.

L’impianto elettrico nel suo complesso è stato progettato, del resto, per ridurre le emissioni inquinanti di gas a “effetto serra”.

Infine, è in fase di analisi la possibilità di installare pannelli fotovoltaici per l’alimentazione dell’impianto con l’energia solare.

L’Ambasciata d’Italia a Bucarest ha recentemente acquisito due biciclette elettriche, a batteria ricaricabile, donate da Enel Green Power e Ducati Energia Romania s.a.. che consentiranno di sostituire l’utilizzo dell’auto nelle consegne cittadine della posta, riducendo l’impatto ambientale e il costo della benzina finora utilizzata per tali consegne.

Il Consolato Generale a Rio de Janeiro si è unito alla rete di Farnesina Verde, collaborando con Enel Green Power per l'istallazione di un impianto fotovoltaico sulla tettoia/terrazzo dell'edificio patrimoniale Casa d'Italia.
L'iniziativa prevede 120 pannelli fotovoltaici capaci di generare 30 kwp, ovvero il 20 % del fabbisogno energetico dell'intero edificio. L'impianto occuperà una superficie di circa 235 mq, di cui 140 mq sul tetto già esistente e 95 mq ricavati grazie ad una veranda appositamente progettata.
La realizzazione dell’impianto contribuirà in maniera significativa a valorizzare sia l'immobile, sia le tecnologie e il know-how italiano nel settore della produzione delle energie verdi.

I Consolati a Buenos Aires e Rosario sono impegnati nella lotta agli sprechi energetici mediante la graduale sostituzione dell'illuminazione attualmente esistenze con lampade a basso consumo.

Il Consolato Generale di Buenos Aires cura inoltre la raccolta differenziata della carta mediante la stipula di un convegno con la Fundacion Garrahan che, mediante i proventi ottenuti dal riciclo della carta, appoggia e sostiene lo sviluppo dell'ospedale pediatrico Garrahan, punto di riferimento nel Paese intero per le malattie pediatriche di alta complessità.

Lo smaltimento di materiale informatico e tecnologico viene poi effettuato attraverso apposite ditte locali abilitate al riciclo ed allo smaltimento "verde" di tali apparecchiature

Anche l'ambasciata a Belgrado ha aderito alla politica promossa dalla Farnesina per minimizzare i consumi energetici e piu' in generale l'impatto ambientale della struttura. L'iniziativa 'Ambasciata verde' e' stata presentata in occasione del 90esimo anniversario della fondazione del palazzo che ospita la rappresentanza. In particolare, sono stati illustrati al pubblico gli studi compiuti, a partire dall'analisi dei sistemi di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione della struttura, cosi' come delle caratteristiche di ogni ambiente, per arrivare a elaborare un modello computerizzato del 'funzionamento energetico' del palazzo e individuare gli interventi necessari. Le azioni verranno effettuate gradualmente ma il primo e piu' importante degli interventi raccomandati, la sostituzione della caldaia per il riscaldamento della sede, e' stato gia' effettuato, ottenendo un risparmio stimato nel 20% circa del consumo. Sempre nella stessa ottica si inserisce anche l'orto biologico dell'ambasciata, creato con la collaborazione di Slow Food e inaugurato a giugno 2014.

Anche presso l’Ambasciata ad Asmara è stato installato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. L'impianto ha una potenza di 12kw di picco (9kw effettivi) e permette una produzione autonoma di energia per circa 60kw-ora giornalieri. Il sistema, oltre a garantire ingenti risparmi economici, ha permesso di ridurre al minimo l'utilizzo dei gruppi elettrogeni con conseguente drastica diminuzione dell'impatto ambientale.


Formazione a ''emissioni zero''

Da giugno 2010, l’Istituto Diplomatico, per lo svolgimento delle sue attività di formazione, attinge ad energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel rispetto degli standard RECS (Renewable Energy Certificate System).

Mensa eco-responsabile

L’attuale convenzione con la società che gestisce il servizio mensa prevede che il 20/30% degli acquisti avvenga a livello locale (alimenti a “km zero”).
E' stata avviata la raccolta differenziata dei rifiuti organici prodotti dalla mensa del Ministero.

In occasione del Convegno internazionale su sicurezza alimentare, alimentazione e nutrizione “Alimentare la terra. Coltivare il futuro”, il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha organizzato all’Ara Pacis un light lunch di sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare, con la collaborazione del prestigioso Chef Filippo La Mantia. Il menù “Primo non sprecare” è stato elaborato utilizzando eccedenze alimentari; l’iniziativa è stata curata in sinergia con Caterpillar, Radio2, Rai e Last Minute Market (“spin off“ dell’Università di Bologna, eccellenza europea nel recupero degli sprechi alimentari).

Nel piano del rinnovamento dei locali della mensa è stato poi ulteriormente ridotto l’uso della plastica sulla base del servizio di “free beverage”. Il personale infatti può attingere liberamente agli appositi distributori che erogano acqua microfiltrata e bevande prodotte con materie prime italiane di qualità o derivanti da commercio equo e solidale.

Forniture eco-responsabili

logo emas

Nel quadro delle convenzioni Consip, la Farnesina da tempo ha indirizzato gli acquisti di beni verso prodotti con etichetta “EMAS” (sistema comunitario di ecogestione e audit), che assicura la sostenibilità ambientale del processo produttivo.

Raccolta differenziata

Presso la sede centrale viene curata la raccolta differenziata per carta e plastica. Progressivamente anche le sedi all’estero seguiranno lo stesso percorso.

Aggiornamento sistemi di illuminazione

E' stata avviata la progressiva sostituzione delle vecchie lampadine con nuove a minore consumo e sono in via di introduzione sistemi automatici di accensione / spegnimento delle luci all’interno degli spazi comuni.

Sostituzione corpi illuminanti.
Si è provveduto, con azioni mirate, alla sostituzione di una serie di corpi illuminanti con installazioni a ridotto consumo (lampade a led). Il solo avvicendamento di quelli posti all'ingresso centrale del Ministero ha permesso di abbattere i consumi annui di circa 23.000 KWh, passando ai 31.000 KWh precedenti agli attuali 8.000 KWh.

Installazione rilevatori di presenza per accensione/spegnimento luci.
È stata completata l’installazione di rilevatori di movimento nei locali servizi del Palazzo della Farnesina, con eliminazione di sprechi nelle ore diurne e notturne.

Rimodulazione orari accensione/spegnimento luci parti comuni.
Dal 2011 si è provveduto, in via graduale, a rimodulare gli orari di accensione e spegnimento dell'illuminazione nelle parti comuni. Attualmente tutto il palazzo è soggetto a tale nuovo regime, con notevole risparmio di energia elettrica.

Sono state inoltre sostituite le illuminazioni esterne: i nuovi proiettori led hanno un'efficienza in "lumen" maggiore del 30/40% rispetto ai vecchi proiettori ioduri metallici (con un assorbimento giornaliero di circa 340 Kw/h) e richiedono una manutenzione minore. Al momento il risparmio è di circa 13.500 Euro all’anno

 

Iniziative di mobilità sostenibile

Per diffondere ed incoraggiare una "cultura della mobilità sostenibile", la Farnesina ha lanciato in via sperimentale alcune iniziative quali il bike-parking.

In collaborazione con ATAC, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha avviato una campagna di abbonamenti agevolati, allo scopo di incentivare l'uso dei mezzi pubblici per il tragitto casa-lavoro. ATAC ha inoltre accolto la richiesta del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di rafforzare alcune linee di autobus che servono la Farnesina, in modo da incoraggiare ulteriormente il loro uso da parte dei dipendenti.

Al fine di incoraggiare la mobilità sostenibile, sono state stipulate convenzioni con alcuni dei principali produttori e distributori di biciclette elettriche. Le convenzioni prevedono sconti in favore dei dipendenti MAECI in servizio e a riposo e dei loro familiari sui prezzi di bici, ricambi, accessori e assistenza.

Organizzazione di eventi ad “Impatto Zero”

rimboschimento

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha deciso favorire la realizzazione di eventi ad “impatto zero”, con la compensazione delle emissioni prodotte tramite interventi di rimboschimento.

L’Ambasciata a Tel Aviv , nel giugno 2015, ha organizzato il tradizionale ricevimento per la Festa della Repubblica ad “impatto zero”: l’energia consumata durante la festa sarà compensata dalla piantumazione di 120 alberi in Israele in uno spazio denominato “EXPO Milan 2015 Forest”.

Sostituzione parco auto con modelli a basso consumo

E’ stata prevista la progressiva sostituzione di almeno la metà degli autoveicoli in dotazione con modelli a minore consumo energetico (ad es. GPL, basse cilindrate, alimentazione ibrida, ecc…).

Dismissione ecosostenibile del materiale informatico

In collaborazione con la Croce rossa italiana e la ditta "La Soluzione s.r.l." è stata avviata una procedura di dismissione ecosostenibile del materiale informatico inservibile ai fini d'istituto, con un progetto che coniuga valori sociali e ambientali. Il procedimento comporta la cessione di tale materiale al Comitato provinciale C.R.I. della Spezia, che incarica del ritiro la ditta affinché provveda al recupero del materiale attraverso un'accurata opera di riciclo, evitando così il conferimento in discarica.

Risparmio energetico nell’attività informatica.

Al fine di contrastare i fenomeni di dispendio energetico è stato implementato un sistema di gestione intelligente delle postazioni di lavoro informatiche dei dipendenti della Farnesina, programmato per azzerarne i consumi durante i periodi in cui non vengono utilizzate.

Farnesina verde

La Farnesina è sempre più ecosostenibile grazie al progetto “Quid noctis”: con la gestione centralizzata delle modalità di spegnimento dei PC ministeriali si garantisce un significativo risparmio energetico quantificabile in 40.000 euro l’anno.

Le postazioni di lavoro attualmente coinvolte sono 1935, cui se ne aggiungeranno altre 328 nei prossimi mesi. Le regole di "power management" si applicano sia nell'orario lavorativo, sia in quello notturno, secondo modalità volte a massimizzare il risparmio energetico. Il sistema si attiva solo se sul PC non viene registrata alcuna attività.

I risultati già conseguiti ed il ricorso ad una tecnologia all'avanguardia confermano il concreto impegno dell'Amministrazione per la riduzione dell'impatto ambientale delle proprie attività, attraverso un rilevante contenimento delle emissioni nocive.  

 

Progetti in corso di approfondimento

 

Cloud Computing

Il progetto "MAE Cloud", in fase di avvio e finalizzato a cogliere le opportunità del "cloud computing" per migliorare ed estendere la fruibilità di vari servizi erogati dal MAECI ed in particolare di quelli rivolti ai cittadini e alle imprese (quali quelli consolari), permetterà anche di ridurre sensibilmente l'impatto ambientale delle attività ICT del Ministero. I “data center” potranno infatti garantire prestazioni più efficienti, con consumi energetici complessivamente molto inferiori rispetto a quelli derivanti dall'insieme degli apparati distribuiti presso gli Uffici ministeriali e la Rete all'estero.

 

E-mail: farnesinaverde@esteri.it

 

aggiornato a gennaio 2015


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