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I temi degli anni precedenti

 

I temi degli anni precedenti

(il primo titolo indica il tema sorteggiato)

 

Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna

2016

  • I grandi Congressi internazionali del XIX secolo
  • La Conferenza di Yalta fra mito e realtà
  • Il conflitto arabo-israeliano nelle sue prospettive internazionali

2014

  • Guerre, riforme, rivoluzione: le crisi asiatiche e le reazioni del sistema internazionale, 1979-80
  • Il piano Dawes e la conferenza di Locarno: aspetti della sicurezza collettiva a metà degli anni 20
  • Le strategie dei principali attori internazionali verso la “grande distensione”, 1969-70

2013

  • Un’alleanza difficile? Divergenze tra Italia e Stati Uniti dal secondo dopoguerra agli anni ottanta del secolo ventesimo.
  • Continuità e censure nella politica estera dell’Italia fascista e repubblicana.
  • Il confronto Est-Ovest sul disarmo negli anni della guerra fredda.

2012

  • Il problema dei confini europei alla fine della Prima Guerra Mondiale.
  • Le alleanze dell’Italia dall’Unità al Patto Atlantico: origini, ragioni ed effetti.
  • La fine dell’equilibrio bipolare: origini, ragioni ed effetti.

2011

  • Gli Stati Uniti e il processo di integrazione europea durante le amministrazioni Eisenhower e Kennedy
  • Prime manifestazioni di un interesse duraturo: la politica estera italiana verso la regione danubiano-balcanica dall’Unità alla vigilia della Grande Guerra
  • Fasi salienti di un problema irrisolto: i rapporti degli Stati Uniti con i Paesi del “Grande Medio Oriente” dalla Two Pillar Strategy di Richard Nixon all’impegno verso i Freedom Fighters di Ronald Reagan

2010

  • La creazione di un sistema difensivo occidentale dal Patto di Bruxelles del 1948 agli accordi di Parigi dell’ottobre 1954.
  • “America is back”: ragioni, caratteristiche e obiettivi della politica internazionale della prima amministrazione Reagan.
  • Le relazioni italo-britanniche dall’avvento al potere di Hitler all’ingresso dell’Italia nella seconda guerra mondiale

2008

  • Gli effetti internazionali del processo di destalinizzazione in Unione Sovietica.
  • Francia e Gran Bretagna di fronte al revisionismo tedesco e italiano dal 1933 allo scoppio del Secondo conflitto mondiale.
  • La politica estera americana negli anni della “Grande Distensione” (1969-1974) ed i suoi effetti sulla scena diplomatica europea.

2007

  • Gli Stati Uniti e il processo di integrazione europea.
  • Il 1936 anno di svolta nelle relazioni internazionali.
  • Guerra fredda e movimento dei non-allineati

2005

  • La penetrazione politica, culturale ed economica dell'Italia in Medio ed Estremo Oriente tra le due guerre mondiali
  • Principio d'equilibrio e diritto d'intervento nelle relazioni internazionali dell'Europa della restaurazione
  • Le questioni internazionali connesse al mutamento dei confini italo-jugoslavi dal 1941 al 1948.

2004

  • La politica estera della Repubblica italiana è stata talora presentata dalla storiografia come posta di fronte a un bivio tra un orientamento europeo-occidentale e uno più incline alla ricerca di una propria influenza autonoma nel bacino mediterraneo. Il candidato illustri e discuta questa ipotesi interpretativa.
  • Il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam ha costituito una svolta nell'evoluzione della guerra fredda. Il candidato tracci le premesse concettuali dell'intervento americano nel conflitto, delinei per sommi capi le tappe attraverso le quali esso si sviluppò e descriva le sue conseguenze sia per la politica estera americana, sia per il sistema internazionale.
  • La politica estera della Quinta Repubblica francese negli anni del generale De Gaulle. Il candidato ne delinei le caratteristiche principali, sottolineando in particolare gli elementi di continuità o di rottura con la politica estera della Quarta Repubblica.

2003

  • La militarizzazione della guerra fredda dalla guerra di Corea.
  • Il candidato illustri il ruolo esercitato dall'Italia in seno alla Triplice alleanza dal 1882 alla prima guerra mondiale.
  • Il ruolo dell'Unione Sovietica nella politica internazionale alla vigilia della seconda guerra mondiale: dal fallimento dei negoziati con le democrazie agli accordi Molotov-Ribbentrop. Aspetti, problemi e conseguenze.

2002

  • La difesa dell’Europa occidentale dal Patto di Bruxelles allo spiegamento degli “euromissili”.
  • La ricerca della stabilità. La politica estera di Francia e Gran Bretagna tra le due guerre mondiali.
  • La questione tedesca dalla fine del secondo conflitto mondiale alla Ostpolitik di Willy Brandt.

2001

  • Il confronto Est-Ovest e la crisi missilistica di Cuba.
  • La Società delle Nazioni: l’applicazione politica del principio della sicurezza collettiva nel ventennio tra le due guerre mondiali.
  • La Russia nella politica estera tedesca da Bismarck ad Hitler.

2000

  • Il problema di un nuovo ordine internazionale dopo il 1918, il 1945, il 1989.
  • I piani di aiuto economico come strumento della politica estera statunitense dal secondo dopoguerra in Europa, in Medio Oriente, in America Latina: Analogie e differenze nelle premesse, nelle linee d’azione, nelle finalità.
  • La Cina nella politica estera statunitense da Roosevelt a Clinton.

1999

  • L’ideologia americana nelle relazioni internazionali: dalla dottrina della "sicurezza collettiva" alla "politica di contenimento".
  • L’unificazione della Germania come problema dell’equilibrio europeo da Otto von Bismarck a Helmut Kohl.
  • Origine e crisi della perestrojka: la dimensione economica nel crollo dell’Unione Sovietica.

1998

  • Il conflitto medio-orientale nel contesto internazionale della seconda metà del XX secolo.
  • L’Italia dopo la seconda guerra mondiale: dal trattato di pace alle scelte internazionali.
  • La decolonizzazione nel mondo diviso in due blocchi.

1997

  • Gli Stati Uniti e il problema dell’assetto europeo al termine delle due guerre mondiali.
  • Il reinserimento dell’Italia e della Germania nel contesto europeo ed internazionale nel secondo dopoguerra.
  • Il problema delle minoranze e degli stati multinazionali dai trattati di pace del 1919/20 alla fine della seconda guerra mondiale.

1995

  • Il sistema di Stati e la politica di equilibrio nelle relazioni internazionali del secolo XIX (il "concerto europeo" ai congressi di Vienna, Parigi e Berlino).
  • Sicurezza collettiva: i tentativi di ricostituzione del sistema europeo dalla Conferenza di Genova ai Patti di Locarno.
  • Le fasi alterne del confronto Est-Ovest nell’epoca del bipolarismo (dal contenimento al "nuovo ordine mondiale", dalla dottrina Zdanov dei due campi all’idea di Gorbacev di una "casa comune europea").

 

Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale

2016

  • Già nel 1999 Paul Krugman preannunciava i rischi di una grande depressione, tipo quella degli anni trenta, e auspicava una politica economica attiva. Dopo aver accennato alla visione macroeconomica sulla quale si fonda tale posizione, il candidato presenti gli indicatori più significativi per “misurare” la crisi e discuta i motivi economici che si celano dietro le difficoltà di ripresa dell’economia dell’Unione Europea.
  • Il modello di Stato Sociale (Welfare State), affermatosi in Europa nel secolo scorso, è oggi in crisi. Il candidato, dopo aver richiamato l’essenza teorica e pratica dello Stato Sociale, esponga i motivi della crisi odierna mettendo in luce se e come il processo di globalizzazione vi abbia influito.
  • Secondo studi recenti, negli ultimi 15 anni, la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e della ricchezza è aumentata in (quasi) tutti i paesi OCSE, tant’è che un premio Nobel ne ha prospettato i rischi per la convivenza civile. Dopo aver individuato le cause del fenomeno si discutano le implicazioni in termini di equità e di crescita.

2014

  • Concorrenza e competitività.  L’esperienza mostra che la concorrenza costituisce condizione necessaria ma non sempre sufficiente per la promozione della competitività e dello sviluppo economico. Il candidato illustri e discuta le politiche industriali e sociali che, secondo i diversi orientamenti di politica economica, possono rendersi necessarie per catturare le opportunità offerte dai processi di liberalizzazione dei mercati.
  • Secondo l’economista Joseph Alois Schumpeter non è possibile comprendere i fenomeni economici di qualsiasi epoca senza un adeguato senso della storia. Confrontando la presente depressione con quella degli anni ’30 del secolo passato, il candidato discuta se e in che misura l’odierno dibattito intorno alle cause dell’attuale crisi e ai rimedi per superarla abbia tratto insegnamento dall’esperienza passata.
  • La “finanziarizzazione” dell’economia globale e la depressione economica dei nostri anni: fallimenti del mercato o fallimenti delle politiche pubbliche?  Il candidato discuta le diverse tesi al riguardo e le relative soluzioni.

2013

  • I sussidi all’esportazione come sostegno alla produzione nazionale. Confrontare analiticamente gli effetti di un sussidio alla esportazione in caso di mercati concorrenziali e in caso di settori caratterizzati da rilevanti economie di scala. Confrontare due esperienze concrete, a vostra scelta, di sussidio all’esportazione, mettendone in evidenza i successi e/o gli elementi problematici.
  • Le crisi finanziarie nell’era della globalizzazione. Presentare le principali teorie che spiegano cause e meccanismi delle crisi finanziarie. Mettere a confronto due esperienze nazionali di crisi, presentando sinteticamente il ruolo delle istituzioni internazionali nella loro gestione.
  • Risorse e conflitti. Quando e perché l’abbondanza di risorse naturali può rappresentare una “maledizione” (resource curse)? Quali politiche economiche interne e internazionali potrebbero limitare tale “maledizione”? Confrontare per sommi capi due casi in cui risorse e conflitti sono collegati.

2012

  • “Nei primi anni del 2000 vari paesi “emergenti” (per esempio la Cina) hanno finanziato paesi “economicamente avanzati” (per esempio gli Stati Uniti) e hanno, così, attenuato l’impatto di squilibri strutturali (global imbalances) e sostenuto gli alti tassi di crescita dell’economia internazionale”. Una tale affermazione è condivisibile? Si spieghino le ragioni della risposta data e se ne traggano le conseguenze in termini di movimenti di capitale”.
  • Fra la fine del 2009 e l’inizio del 2012 è scoppiata la crisi europea dei debiti sovrani. Si esaminino le possibili cause di questa crisi e gli interventi di politica economica, che sono stati realizzati per contenerla nel corso del 2010 e del 2011.
  • La maggior parte degli economisti sostiene che l’area monetaria, coincidente con l’Unione Economica e Monetaria Europea (UEM), non è un’ “area ottimale”. Si illustri il significato economico di tale osservazione e se ne traggano possibili implicazioni. In particolare, si esaminino le implicazioni dell’illustrazione effettuata rispetto all’attuale crisi dei debiti sovrani nei paesi “periferici” dell’UEM.

2011

  • La crisi economica e le conseguenti misure discrezionali adottate per contrastarla hanno portato ad un peggioramento dei conti pubblici in molti paesi membri e messo in evidenza alcuni aspetti critici nell'assetto del governo economico della UE. Il candidato illustri, con l'ausilio della teoria economica, il ruolo delle politiche fiscali nazionali in un'unione monetaria e gli effetti di quest'ultima sulla disciplina fiscale dei paesi membri. Il candidato discuta altresì dei principali orientamenti della nuova governance economica europea.
  • La globalizzazione ha rappresentato una trasformazione radicale dell’economia capitalista che, rendendo lo stato sociale soggetto alle pressioni del mercato derivanti dalla competizione internazionale, ne avrebbe minato l’efficacia e causato un ridimensionamento. Il candidato discuta criticamente la tesi sopra esposta e illustri gli effetti che la globalizzazione può avere sulla domanda e sull’offerta di stato sociale.
  • Squilibri della bilancia dei pagamenti e politiche di riequilibrio. Il candidato illustri, con il supporto della teoria economica, quali sono le principali politiche che un paese può intraprendere per il raggiungimento dell’equilibrio della bilancia dei pagamenti.

2010

  • Capitale umano e sviluppo
    o Significato e ruolo del capitale umano: teoria ed esperienze a confronto
    o Implicazioni sull’attrattività del capitale fisico
    o Implicazioni sulle politiche di sviluppo e di cooperazione internazionale
  • Tendenze del mercato internazionale dei capitali
    o Principali protagonisti e loro dimensione
    o Fattori influenzanti i movimenti di capitale e le derive speculative
    o Tipologie di investimenti diretti esteri
  • Ruolo dell’euro e sue prospettive
    o Nascita e motivazioni dell’Uem, con un riferimento particolare all’Italia
    o Eurozona e patto di stabilità
    o Crisi attuale e limiti della politica monetaria comune

2008

  • Il commercio internazionale tra multilateralismo e regionalismo: analisi delle compatibilità e implicazioni per l’azione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Dopo aver illustrato le possibili forme e gli effetti dell’integrazione economica e ricordato le principali esperienze di accordi regionali esistenti, soffermarsi sulle implicazioni che il proliferare degli accordi comporta per il procedere del libero scambio e per l’azione dell’OMC. 
  • La politica economica nell’area dell’Unione Monetaria Europea (UME):  illustrare i vincoli che la partecipazione all’UME ha posto e pone alle scelte di politica economica dei paesi membri, soffermandosi sulle ragioni che hanno suggerito la loro introduzione e sui loro effetti per l’area integrata e per le economie dei singoli membri.
  • Il rapido e rilevante processo di crescita che caratterizza diversi paesi emergenti e in via di sviluppo ha influenzato profondamente i flussi del commercio internazionale, creando tensioni tra questi paesi e quelli industrializzati e riproponendo il dibattito sui costi e i benefici del protezionismo. Illustrare gli aspetti teorici del dibattito e la loro rilevanza per la situazione attuale, ponendo particolare attenzione al caso della Cina.

2007

  • Delocalizzazione, frammentazione dei sistemi produttivi avanzati e formazione di nuove potenze economiche su scala globale.
    Traccia: la candidata/il candidato, dopo aver presentato in sintesi la struttura ragionata degli argomenti che intende trattare nella prova scritta, è invitata/o a redigere il tema fornendo la definizione dei principali concetti utilizzati, spiegando quali sono le teorie e i modelli di analisi economica rilevanti ed approfondendo criticamente il ragionamento, anche mediante riferimenti empirici.
  • Distribuzione del reddito e dinamica della produttività nelle economie dei paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo.
    Traccia: la candidata/il candidato, dopo aver presentato in sintesi la struttura ragionata degli argomenti che intende trattare nella prova scritta, è invitata/o a redigere il tema fornendo la definizione dei principali concetti utilizzati, spiegando quali sono le teorie e i modelli di analisi economica rilevanti ed approfondendo criticamente il ragionamento, anche mediante riferimenti empirici.
  • Nuove forme di divisione internazionale del lavoro, esternalizzazioni e delocalizzazioni dell’attività produttiva: come cambia il commercio internazionale?
    Traccia: la candidata/il candidato, dopo aver presentato in sintesi la struttura ragionata degli argomenti che intende trattare nella prova scritta, è invitata/o a redigere il tema fornendo la definizione dei principali concetti utilizzati, spiegando quali sono le teorie e i modelli di analisi economica rilevanti ed approfondendo criticamente il ragionamento, anche mediante riferimenti empirici.

2005

  • Si discutano le prospettive di evoluzione della disciplina “economia internazionale” in un mondo globalizzato, in vista della progressiva realizzazione delle condizioni di libero scambio di beni e servizi, nonché di libera circolazione dei capitali e degli altri fattori produttivi.
  • Secondo la teoria del commercio internazionale, i benefici prodotti dallo scambio internazionale sono legati alla differenza tra i prezzi relativi autarchici e i prezzi relativi internazionali. Il candidato spieghi, eventualmente con l'ausilio di un grafico:
    • in che cosa consistono i benefici in termini di consumo;
    • in che cosa consistono i benefici in termini di produzione

(si ipotizzi un mondo con 2 paesi, 2 beni, 2 fattori produttivi; se necessario si distinguano vari casi a seconda dell'andamento dei costi-opportunità). E' possibile che, in presenza di condizioni fattoriali e tecnologiche uguali, 2 paesi traggano comunque vantaggio dallo scambio commerciale? Il candidato spieghi infine se è più facile adottare politiche di libero scambio fra paesi tra loro simili in termini di tecnologie e dotazioni fattoriali relative.

  • Secondo alcune teorie del commercio internazionale i flussi commerciali fra i diversi paesi sono in buona misura il frutto dell'interazione fra oligopolisti, che si suppone seguano uno schema di Cournot. Il candidato:
    • spieghi per sommi capi le caratteristiche del duopolio di Cournot;
    • illustri il funzionamento della curva di reazione di un'ipotetica impresa che opera secondo un duopolio di Cournot, eventualmente con l'ausilio di un grafico;
    • determini le quote di mercato delle due imprese in un equilibrio Nash-Cournot, supponendo che l'impresa A sia più efficiente dell'impresa B (il candidato può avvalersi di un grafico);
    • spieghi infine come il ragionamento sviluppato ai punti precedenti giustifichi la cosiddetta “protezione strategica”.

2004

  • L'integrazione dei mercati comporta maggiore concorrenza, spinte alla liberalizzazione ed una regolamentazione meno invasiva; richiede tuttavia una maggiore protezione sia per i consumatori, sia per i risparmiatori. Il candidato illustri, con il supporto della teoria economica, come possano coniugarsi queste esigenze nell'intervento dello Stato, tenendo conto anche dei vincoli internazionali.
  • L'istituzione dell'Unione Monetaria Europea rende impossibile che si verifichi il "circolo vizioso" tra inflazione e svalutazione che alcuni Paesi europei hanno sperimentato ad esempio dopo la crisi petrolifera degli anni '70. Il candidato illustri quei meccanismi di trasmissione sulla base dei fondamenti teorici e spieghi per quali motivi essi non sarebbero attuali.
  • Il candidato discuta il concetto di "sostenibilità del debito estero", sulla base dei fondamenti teorici. Il candidato sviluppi la traccia argomentando eventualmente anche con riferimento a casi specifici di crisi valutaria.

2003

  • Il candidato illustri la rilevanza dei principi comunitari di sussidiarietà e di proporzionalità ai fini dell'intervento pubblico, nazionale e comunitario, nell'economia, con particolare riferimento ai processi di liberalizzazione dei mercati e di privatizzazione delle attività produttive.
  • La cooperazione allo sviluppo nell'era della globalizzazione. Il candidato discuta se le tradizionali forme della cooperazione allo sviluppo costituiscano mezzi ancora validi di promozione economica e sociale, pur in presenza di ingenti flussi di capitali e di merci governati da logiche di mercato. Il candidato illustri altresì le linee di intervento che ritiene siano più appropriate.
  • Politiche industriali e politiche della concorrenza. E' sempre maggiormente avvertito che la competitività fra i Paesi può richiedere processi di concentrazione industriale e di consolidamento dei mercati che confliggerebbero con la tutela della concorrenza e del pluralismo.

2002

  • Il passaggio della Russia e dei Paesi dell’Europa orientale dalla pianificazione economica collettivistica all’economia di mercato. I problemi dell’eventuale adesione dei Paesi dell’Europa orientale all’Unione europea.
  • Funzioni, struttura ed istituzioni del mercato finanziario, con particolare attenzione per i rapporti tra mercato azionario, andamento dell’economia e interventi di politica economica.
  • Le determinanti dello sviluppo economico di lungo periodo e delle differenze nei livelli di sviluppo dei diversi sistemi economici nazionali. Problemi attuali, strategie e prospettive dei Paesi in via di sviluppo.

2001

  • Si afferma spesso che la concorrenza è l’unico rimedio alle inefficienze dei sistemi economici ed il fattore fondamentale per la crescita, auspicandone l’introduzione anche nel settore pubblico. Il candidato, dopo avere accuratamente definito cosa egli intenda per processo concorrenziale e mercato, discuta tale affermazione avendo cura di rendere espliciti gli schemi generali di teoria economica sui quali le sue argomentazioni sono basate.
  • Le dimensioni del settore pubblico sono aumentate in misura clamorosa nel corso del XX secolo. Dopo aver esposto i più importanti fattori individuati dall’analisi economica per spiegare tale straordinaria dinamica, si discuta quali tra quei fattori siano venuti meno determinando l’inversione di tendenza oggi in atto.
  • Il termine New Economy è ormai entrato nel linguaggio comune, senza peraltro che il concetto sia sempre chiaro e ben definito. Si discutano i significati che il termine può assumere nonché le caratteristiche che consentono di contrapporre una ‘nuova economia’ alla ‘vecchia’, cercando di ricollegare le affermazioni – quando possibile – a schemi di teoria economica.

2000

  • La globalizzazione richiede una ridefinizione del ruolo dello Stato nell’economia. Analizzare le nuove sfide che si pongono in merito alla flessibilità del mercato del lavoro, alla riduzione della pressione fiscale, al contenimento e ristrutturazione della spesa pubblica, alla deregolamentazione e alla privatizzazione di molte attività gestite dallo Stato.
  • L’esposizione debitoria dei paesi in via di sviluppo è fonte di ricorrenti crisi finanziarie mondiali. Molteplici sono state le politiche di riconversione adottate e le soluzione tecniche sperimentate. Illustrare le dimensioni del problema e l’evoluzione delle politiche, per poi discutere le sfide attuali, le nuove strategie proponibili per orientare la ristrutturazione del debito allo sviluppo locale.
  • La recente apertura al libero scambio di molti paesi in via di sviluppo offre nuove prospettive alla crescita delle relazioni internazionali e pone in nuova luce il dibattito sulle relazioni tra "commercio e sviluppo". Riconsiderare questioni quali la dipendenza economica, il deterioramento dei termini di scambio, il protezionismo, la difesa del cambio alla luce delle nuove tesi sulla liberalizzazione degli scambi e sull’apertura dei mercati.

1999

  • Il coordinamento internazionale delle politiche di stabilizzazione economica.
  • Compatibilità tra politiche economiche interne ed internazionali.
  • La disoccupazione in Europa e negli Stati Uniti.

1998

  • Le ripercussioni dell’Euro sui mercati finanziari e valutari internazionali.
  • La definizione di un nuovo ordine economico internazionale e l’eredità degli accordi di Bretton Woods.
  • Il condizionamento del debito estero sulla crescita dei Paesi in via di sviluppo.

1997

  • Delineare prospettive e problematiche dei processi di integrazione economica nel bacino del Mediterraneo, con particolare riferimento ai rapporti fra i paesi del Sud Europa e quelli del Nord Africa.
  • Prospettive e problematiche dell’estensione dello spazio economico europeo ai paesi dell’Est europeo. Analizzare le possibili forme di integrazione economica e le ripercussioni che esse potranno avere sull’economia dei paesi dell’Est europeo e su quella dell’Unione Europea.
  • Lo sviluppo economico e la liberalizzazione dei movimenti dei prodotti e dei fattori produttivi conducono verso un crescente grado di interdipendenza fra le economie e di unificazione dei mercati: dopo aver delineato le caratteristiche del processo in atto, valutare criticamente se da esso è lecito attendersi un aumento o una diminuzione nei divari di ricchezze e di sviluppo fra i vari paesi.

1995

  • Il Trattato di Maastricht prevede che la partecipazione all’Unione Monetaria Europea comporti, per i paesi aderenti, l’adeguamento a cinque fondamentali parametri economici. Nell’illustrare i termini del problema, si dedichi particolare attenzione ai temi della possibilità e dell’opportunità, per il nostro Paese, di tale adeguamento.
  • La disoccupazione è una delle più rilevanti patologie dell’economia contemporanea: presenta caratteri molto diversi nel tempo e nello spazio. I differenti modelli di analisi del mercato del lavoro possono concorrere ad una interpretazione del fenomeno e a delineare strategie di intervento.
  • Le tendenze verso l’abbandono delle politiche di pianificazione e della proprietà pubblica di attività produttive sono oggi evidenti, anche se la presenza dello Stato nell’economia resta significativa. L’analisi e la valutazione di tali tendenze richiedono il riferimento ai modelli teorici elaborati dalle diverse scuole di pensiero.

 

Diritto internazionale pubblico e dell’Unione Europea

2016

  • Condizioni e limiti all’espulsione e al respingimento di stranieri nel diritto internazionale contemporaneo e nel diritto dell’Unione Europea
  • Natura e funzione della protezione diplomatica nel diritto internazionale classico e contemporaneo. Il ruolo del previo esaurimento dei ricorsi interni.
  • L’acquisto  della sovranità in violazione di obblighi internazionali, anche alla luce della prassi contemporanea.

2014

  • Cooperazione rafforzata e margini di esercizio di cooperazione differenziata nel diritto dell’Unione Europea
  • Le immunità dalla giurisdizione civile degli stati e delle Organizzazioni Internazionali a fronte di violazioni gravi dei diritti umani
  • Le cause di giustificazione dell’illecito internazionale

2013

  • Terrorismo internazionale: suo inquadramento giuridico nel diritto internazionale e azione degli stati.
  • Il principio della sovranità degli stati sulle risorse naturali: ambito di applicazione e limiti.
  • Immigrazione irregolare e diritto europeo: inquadramento giuridico della tematica e azione dell’Unione Europea.

2012

  • Il divieto dell'uso della forza nel diritto internazionale e i profili di responsabilità statale e individuale per atti di aggressione. Dalla risoluzione del 1974 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla definizione di aggressione allo Statuto della Corte penale internazionale.
  • Delineati i tratti generali dell’evoluzione della tutela dei diritti umani a livello internazionale e regionale europeo, si esaminino, in particolare, i meccanismi per assicurare il rispetto di tali diritti previsti dai Patti delle Nazioni Unite del 1966 e le garanzie giurisdizionali operanti al riguardo ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo del 1950.
  • L’immunità giurisdizionale degli Stati esteri e il passaggio dalla concezione dell’immunità assoluta a quella dell’immunità relativa. Il candidato esamini poi in particolare le questioni sollevate in tema di immunità dello Stato estero dalla recente giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia.

2011

  • Misure restrittive adottate nel quadro delle Nazioni Unite nei confronti di individui sospettati di terrorismo internazionale e rispetto dei diritti umani. Il candidato esamini, anche alla luce della prassi dell’Unione Europea e della relativa giurisprudenza, come si coordinino gli obblighi relativi alla lotta al terrorismo con il rispetto dei principi fondamentali della persona.
  • L’immunità giurisdizionale degli individui-organi statali e i crimini internazionali. Il candidato esamini la tematica alla luce sia della dottrina che della prassi recente, anche giurisprudenziale.
  • L’adattamento del diritto italiano agli obblighi derivanti dalla partecipazione alle organizzazioni internazionali. Il candidato esamini la questione proposta alla luce soprattutto della giurisprudenza costituzionale e dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

2010

  • La secessione nel diritto internazionale, con particolare riferimento al caso del Kosovo.   
  • Principi, obiettivi e strumenti della politica di sicurezza e di difesa comune dell’Unione europea nel Trattato di Lisbona e precedenti impegni degli Stati membri in materia.    
  • Le emergenze umanitarie e il ruolo della Comunità internazionale: dall’“intervento umanitario” alla “responsabilità di proteggere” 

2008

  • Il ricorso alla forza armata deciso o autorizzato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come misura per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionale, alla luce della Carta ONU e della prassi degli ultimi due decenni.
  • L’inderogabilità da parte degli Stati degli obblighi internazionali sul rispetto dei diritti umani, ed i limiti relativi all’inderogabilità stessa (dal punto di vista sia del diritto internazionale generale, sia dei principali strumenti convenzionali).
  • I principi delimitativi delle competenze della Comunità europea da Maastricht a Lisbona, alla luce della giurisprudenza comunitaria.

2007

  • L’interpretazione evolutiva dei trattati internazionali.
  • La regola del previo esaurimento dei ricorsi interni nella tutela dei diritti umani.
  • La protezione delle libertà fondamentali nel sistema dell’Unione europea e nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo: rapporti e interferenze.

2005

  • Le conseguenze giuridiche della occupazione territoriale negli atti dell'ONU e nella giurisprudenza internazionale.
  • Stati e individui di fronte alla violazione di norme imperative di diritto internazionale generale. Regimi di responsabilità.
  • Interventi umanitari e legittimità internazionale dell'uso della forza.

2004

  • Esercizio della potestà legislativa italiana e vincoli costituzionali ad essa derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
  • Le cooperazioni rafforzate nell'Unione e nella Comunità Europee: procedure d'instaurazione, oggetti e limiti.
  • La revisione degli accordi istitutivi di Organizzazioni Internazionali secondo il diritto internazionale dei trattati.

2003

  • La competenza pregiudiziale della Corte di Giustizia della Comunità Europea nel "terzo pilastro".
  • Il candidato discuta i profili problematici della disciplina dell'istituto delle riserve ai trattati alla luce della sua evoluzione.
  • Regole del diritto internazionale dell'ambiente e protezione dell'Antartide.

2002

  • Il ruolo delle Organizzazioni Internazionali nella formazione dei trattati.
  • La soluzione delle controversie commerciali internazionali.
  • La protezione dei diritti fondamentali tra Consiglio d’Europa ed Unione Europea.

2001

  • Unione Europea, confederazione di stati e stato federale.
  • Il principio di sussidiarietà come principio dell'Unione Europea e della Comunità Europea.
  • Il ruolo degli stati e delle organizzazioni internazionali nella formazione della consuetudine internazionale.

2000

  • Le competenze delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
  • L’ingerenza umanitaria: condizioni e limiti.
  • L’uso legittimo della forza secondo il diritto internazionale generale e convenzionale contemporaneo.

1999

  • Principali settori delle controversie internazionali e strumenti della loro soluzione.
  • Gli obblighi internazionali scaturenti da trattati e gli obblighi internazionali derivanti dall’appartenenza alla comunità internazionale.
  • Il declino dell’esclusività della giurisdizione statale sugli individui e l’istituzione dei tribunali penali internazionali.

1998

  • Meccanismi di prevenzione e mezzi indiretti per la soluzione pacifica delle controversie nel diritto internazionale contemporaneo.
  • I rapporti fra tutela dell’ambiente, diritti umani e sviluppo sostenibile nel diritto internazionale.
  • Il contenuto della qualità di membro dell’O.N.U. alla luce dei rapporti tra Carta delle Nazioni Unite e diritto internazionale generale.

1997

  • La competenza della Comunità Europea a stipulare accordi internazionali.
  • Riflessi delle vicende dello stato sulla qualità di membro di una Organizzazione Internazionale.
  • Gli accordi in forma semplificata nella prassi convenzionale contemporanea.

1995

  • L’esercizio non autorizzato del potere statale in territorio straniero. In particolare, soffermatevi sugli agenti diplomatici e consolari e sui limiti giuridici alle loro funzioni.
  • Mezzi diplomatici e mezzi giurisdizionali di soluzione delle controversie. Dite, in particolare, dell’esecuzione delle sentenze della Corte Internazionale di Giustizia.
  • Misure provvisorie; misure coercitive non implicanti e misure coercitive implicanti l’uso della forza nel sistema di sicurezza collettiva dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, accennando anche alla condizione giuridica delle forze O.N.U.

 

Lingua inglese

2016

  • The recent developments in the international debate over climate change.
  • Why has international trade so much importance for Italy? The role of Italian diplomacy in this connection.
  • Is a new world order emerging from the Middle East?

2014

  • The fight for natural resources is a challenge for the relations between developed countries and emerging economies and is a risk for the stability of the world and the growth of developing countries.
  • The UN Security Council has been described as a “handbook of irrelevance”, yet Italy is running for a non-permanent seat. Why?
  • The redistribution of power in a globalized world. Challenges and opportunities.

2013

  • “For better, for worse, for richer, for poorer, in sickness and in health, until death do us part”? European integration and national interests.
  • In your capacity as member of the Embassy of Italy in Volsinia, you are asked to deliver a speech on Italy to the diplomatic association of Lagado, the nation’s capital. You are addressing an audience of foreign diplomats, journalists and volsinian officials.
  • Traditional diplomacy and public diplomacy: relevance, goals and methods. (traditional diplomacy actively engages one government with another government, whereas public diplomacy primarily engages many diverse non-government elements of a society, such as media, ngos, etc).  

2012

  • The role of social media in modern diplomacy.
  • Discuss the outcomes of the “Arab Spring” over the past year.
  • Results and prospects of two decades of political commitment for sustainable development and poverty eradication.

2011

  • Italy as a role model in international Peace-Keeping Operations.
  • Never before this year have female applicants to the Italian Foreign Service so significantly outnumbered male applicants. Please give your point of view about this growing social trend, and its possible impact on a so far predominantly male-oriented career.
  • Human rights and globalization: the emerging human rights issues (culture, religion, environment, sustainable development, protection of minorities, etc.) in a new international landscape.

2010

  • The debt crisis within Europe, a decade after the euro was introduced: what lessons for thefor the Eurozone and for its governance?  
  • US policy and status in world affairs: change and continuity, from the Bush legacy to Obama’s posture.    
  • China’s growing role in the global system  

2008

  • Discuss possible advantages and disadvantages of a G8 expansion.
  • Does it matter Who wins?  Relating to this question, discuss the expectations about the US Foreign Policy after the coming   Presidential  Elections.
  • China after the Olympic Games: finally moving forward from the past? 

2007

  • Official foreign aid has become a normal component of the international relations of rich countries. Why do democratic governments, responsible for the well-being of their own citizens, give financial and technical assistance to foreign governments?
  • The role of an Embassy in a contemporary world.
  • Discuss to what extent the policymakers can reduce the negative impacts of globalisation and spread its gains more widely.

2005

  • International cooperation for fighting terrorism.
  • Two Asian powers, China and India: your perception of their respective role in the world.
  • Impact of high oil prices on world economy.

2004

  • Consider advantages and disadvantages of a possible reform of the Security Council with relation to the effectiveness of the United Nations.
  • The quest for conciliation between diplomacy and ethics has been an elusive goal for many idealist statesmen and politicians in the twentieth century. In light of achievements and failures elaborate on the prospects for the future.
  • Draw a plan for the promotion of the image of Italy to be launched in a country where stereotypes - albeit not all necessarily negative - still hinder a proper appreciation of our realities and achievements of the present day.

2003

  • Anglo-Saxon and italian press: similarities and differences.
  • The Arab world, A Mediterranean Neighbour, yet quite distant?
  • Science, culture and education within the U.N. system.

2002

  • Discuss the extent to which the relations between the European Union countries and the United States are being redefined in the light of the events of September 11th 2001.
  • The role of the United Nations in the 21st century: present and future.
  • Discuss the recent developments of the US and EU policies towards the Middle East.

2001

  • Tourism and Growth: discuss the implications both from an economic and social point of view.
  • Eastern Europe between Russia, the European Union and nationalism.
  • The crisis in Africa South of the Sahara.

2000

  • What are in your opinion the main issues linked to the recent developments in the field of migration?
  • What are in your opinion the main future issues of the European integration process?
  • The importance of media for diplomacy.

1999

  • What do you think the role of the private sector should be in the promotion of cultural policy?
  • The expanding complexity of World Affairs and the changing role of diplomacy. What skills are requested of a diplomat in the XXI century?
  • An agenda for Mr. PESC. List objectives and priorities of a consolidated E.U. foreign policy.

1998

  • The role of cultural promotion in foreign policy.
  • What do you expect the life of a diplomat to be like?
  • The collapse of the Soviet Union and its impact on the international scene.

1997

  • Will Euro-Atlantic relations be less important in the third millennium?
  • Migrations: a destabilizing factor or a prerequisite for development?
  • Europe and Islam: clash of civilizations or change for enrichment?

1995

  • What are in your opinion the advantages and dangers of the growing impact that modern communication technology is having on contemporary society?
  • The United Nations has recently celebrated its 50th anniversary. What role can the U.N. play to-day and how can it contribute to meet the new challenges the world is facing?
  • In the book "Diplomacy" written by Kissinger we find the following sentence: "Of all the great, and potentially great powers, China is the most ascendant. The United States already is the most powerful, Europe must work to forge greater unity, Russia is a staggering giant and Japan is wealthy but, so far, timid". What is your opinion on this quotation?

 

SECONDA LINGUA (fino al 2002 a scelta tra francese, russo, spagnolo e tedesco; dal 2003 al 2007 francese; dal 2008 a scelta tra francese, spagnolo e tedesco)

2016

  • Caso Wikileaks: equilibrio fra il diritto all’informazione  dei cittadini e sicurezza nazionale
  • Prospettive del continente africano. “Neocolonialismi” e fondamentalismi nel XXI secolo
  • Fonti energetiche tradizionali e rinnovabili: quale futuro per l’energia mondiale

2014

  • Il 18 luglio cade  l’anniversario della morte di Nelson Mandela. la ricorrenza offre l’occasione per trarre un bilancio sulla sua figura storica e il significato della sua eredità.
  • Evoluzione del partenariato Europa-Africa.
    Pur nel permanere di situazioni di crisi e fragilità istituzionali, diversi paesi africani evidenziano dinamiche economiche positive. Nuove sfide e opportunità.
  • La stampa ha recentemente titolato: “L’Unione Europea è nei guai. Qualcosa è sbagliato in Europa, ma nessuno concorda su cosa sia”.  Quali sono le cause profonde del malessere che serpeggia oggi in Europa e della delusione e disaffezione dei cittadini per il progetto europeo?

2013

  • Le nuove mobilità delle persone: cervelli in fuga o in movimento?
  • La diffusione della lingua e della cultura italiana rappresenta un fine e un mezzo nella promozione del sistema paese: opportunità e problematiche.
  • In un incontro con i rappresentanti della principale associazione imprenditoriale dello Stato di accreditamento si espongano e si valorizzino i punti di forza dell’Italia quale paese destinatario di investimenti diretti.  

2012

  • L’immigrazione e la creazione di società multi-etniche: sfide e opportunità.
  • Da giovani diplomatici in servizio all’estero, come valorizzereste l’immagine dell’Italia nei contatti con la stampa locale?
  • L’Unione Europea di fronte alla crisi finanziaria: l’idea cede il passo alle esigenze economico-finanziarie?

2011

  • Dal bipolarismo alla globalizzazione, dagli strumenti tradizionali di negoziato alle nuove tecnologie della comunicazione: prospettive del ruolo dell’Italia e della sua diplomazia nel XXI Secolo.
  • A centocinquant’anni dall’Unità, l’Italia va verso la società multietnica e multiculturale? Quali sono le sfide che tale nuovo modello pone in termini di gestione dell’integrazione e quali le nuove opportunità sociali, economiche e culturali che esso può offrire?
  • Il Mediterraneo tra fermenti di modernizzazione, pressioni migratorie, prospettive di sviluppo, opportunità commerciali e di investimento: pericolosa frontiera o circuito virtuoso?

2010

  • La comunità internazionale e l’Afghanistan: obiettivi, prospettive, rischi e moniti.    
  • Politica estera e opinione pubblica nell’era di internet: la società aperta e i suoi nemici. 
  • Venti anni dopo la riunificazione tedesca e la dissoluzione del sistema sovietico in  Europa Orientale: tracciate un bilancio dei nuovi equilibri scaturiti in Europa            

2008

  • Il futuro del processo di integrazione europea.
  • Le conseguenze internazionali della crisi regionale caucasica, con particolare riferimento ai rapporti tra la Russia e l’Unione Europea.
  • Il ruolo della Organizzazioni Non Governative e della società civile nelle relazioni internazionali.

2007

  • La Turquie est un pays candidat à l’adhésion à l’Union européenne: mariage d’intérêt ou mariage impossible? Un pays musulman a-t-il sa place en Europe?
  • La Chine et le respect des droits de l’homme: que pensez-vous du fait que les Jeux Olympiques vont se dérouler à Pékin en 2008? 
  • Comment l’Union européenne est-elle perçue aujourd’hui par l’opinion publique italienne et notamment par les jeunes générations?

2005

  • Les nouvelles menaces à la sécurité mondiale: de la pauvreté aux pandémies.
  • Diversité culturelle et mondialisation. En ce qui concerne la culture, la mondialisation est-elle une opportunité ou une menace?
  • La sécurité énergétique: vers de nouveaux rapports de force?

2004

  • Le XXI siècle sera-t-il le siècle de l'Asie?
  • Dans un monde de plus en plus global, l'Afrique semble rester à l'écart des échanges internationaux. Analysez les causes de cette situation et illustrez des possibles remèdes.
  • Les communautées italiennes à l'étranger: un atout pour la politique étrangère italienne et un allié précieux pour la promotion de nos produits et de notre culture.

2003

  • Technologies d'avangarde: implications éthiques, sociales et économiques.
  • Les relations entre les Etats-Unis et l'Europe: scénarios possibles.
  • Identité culturelle au sein d'une société de plus en plus multiculturelle.

2002

  • La sfida dell’immigrazione in Italia: problemi e prospettive di politica estera.
  • L’attività culturale come strumento di sostegno alla promozione degli scambi economici e commerciali.
  • Est/ovest di ieri, Nord/Sud di oggi: epoche e mondi a confronto.

2001

  • Lo sport nei rapporti internazionali: opportunità di dialogo o trionfo dei nazionalismi?
  • Tra poche settimane i cittadini europei si confronteranno con la nuova realtà della moneta unica. Con l'entrata in circolazione dell'euro vi saranno vantaggi ma anche disagi nella vita quotidiana. Che cosa ne pensate e cosa prevedete possa accadere dopo il 1° gennaio 2002?
  • Diplomazia bilaterale e multilaterale a confronto nell'attuale crisi mediorientale.

2000

  • Diritti umani e relazioni internazionali.
  • L’Assemblea del millennio: il ruolo dell’ONU nel XXI secolo.
  • Le olimpiadi come evento mediatico e come business.

1999

  • Pace e guerra tra le nazioni all’alba del XXI secolo. Immaginate alcuni possibili scenari per il prossimo futuro.
  • Effetti delle comunicazioni di massa sulle identità culturali nel contesto della globalizzazione.
  • Cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità organizzata.

1998

  • Descrivete una figura storica di protagonista della politica internazionale che vi ha particolarmente colpito.
  • La diplomazia al servizio dell’Azienda Italia.
  • Quali sono le motivazioni che vi hanno portato ad orientarvi verso la carriera diplomatica?

1997

  • Il veloce incremento demografico su scala mondiale e il problema delle risorse. Indicate le incognite e i rischi (umani, sociali, ecologici, politici) inerenti all’evoluzione in atto.
  • Nuove ed inedite forme di impiego delle forze armate al di fuori dei territori nazionali dei singoli stati. Indicatene la natura e gli scopi in relazione ai mutamenti intervenuti nel contesto politico internazionale.
  • Prospettive e priorità della politica estera italiana dopo la fine della guerra fredda.

1995

  • L’avvenire dell’Europa: tra spinte aggregative e ritorno alle politiche nazionali, come vi appare il futuro prevedibile?
  • Nel Mediterraneo, l’Italia rappresenta il crocevia potenziale tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Quali sono, a vostro avviso, gli spazi ed i mezzi per una incisiva politica estera nell’area?
  • La politica estera e lo spazio variabile che essa occupa nell’attenzione delle opinioni pubbliche nazionali.

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