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Italiani all'estero/Vivo all'estero e ho bisogno di…

 

Matrimonio, studiare all'estero, titolo di studio, passaporto, voto all'estero, pensione, carta d'identità, patente, procura, eredità, traduzioni e legalizzazioni, sentenze straniere, divorzio, sottrazione minori, adozioni, assistenza in viaggio, arresto
Se volete sposarvi in un Paese straniero dovrete seguire la procedura matrimoniale prevista dalla normativa di quello Stato, per cui sarà l'Ufficiale dello Stato Civile dello Stato estero a indicare la documentazione e l'iter da seguire.

Per maggiori informazioni visitate la pagina Matrimonio.
Sì, anche se generalmente è richiesta la residenza di almeno uno dei nubendi nella circoscrizione consolare. Inoltre, il capo dell'Ufficio consolare può rifiutare di celebrare il matrimonio se vi si oppongono le leggi locali.

Per tutte le altre informazioni consultate la pagina Matrimonio.
L'ordinamento italiano attualmente in vigore non riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Di conseguenza, l'atto di matrimonio rilasciato dall'autorità estera non può essere trascritto nei registri di Stato civile del Comune italiano.
La corte di Cassazione, con sentenza n. 4184 del 15 marzo 2012 ha evidenziato che la intrascrivibilità del matrimonio tra persone dello stesso sesso "dipende non più dalla inesistenza del negozio matrimoniale, e neppure dalla sua invalidità, quanto piuttosto dalla sua inidoneità a produrre qualsiasi effetto giuridico nell'ordinamento italiano".

Per maggiori informazioni, consultate il Massimario per l'Ufficiale di stato civile, edizione 2012.
Si può portare l'atto di matrimonio straniero debitamente tradotto in italiano e legalizzato al Consolato italiano competente per il luogo in cui è avvenuto il matrimonio, perché lo trasmetta al Comune italiano per la trascrizione nei registri di Stato Civile.
Potete anche chiedere direttamente al Comune di effettuare la trascrizione dell'atto, che deve comunque essere stato tradotto e legalizzato.

Maggiori informazioni alla pagina Matrimonio.
I cittadini stranieri, che siano o meno residenti in Italia, per sposarsi in Italia devono presentare al Comune italiano dove si celebrerà il matrimonio la dichiarazione rilasciata dall'Autorità competente del proprio Paese che nulla osta al matrimonio.

Per saperne di più, consultate la pagina Matrimonio.
Dovete richiedere informazioni presso l'autorità del Paese che ha rilasciato l'attestato per sapere come farlo legalizzare e poi rivolgervi alla scuola italiana per ulteriori informazioni sul riconoscimento del periodo di studi effettuato all'estero. I documenti stranieri vanno anche tradotti in italiano (per maggiori informazioni sulle traduzioni e legalizzazioni cliccate qui ).
Alcune informazioni si trovano alla pagina  Riconoscimento titoli di studio.
Per ulteriori approfondimenti, consultate il sito del CIMEA - Centro Informazioni sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche.
In Italia le professioni si dividono in "non regolamentate" dalla legge e "regolamentate" dalla legge. Nel primo caso, non occorre ottenere il riconoscimento legale del titolo conseguito all'estero per esercitare la professione in Italia. Nel secondo caso invece è necessario.

Potete trovare tutte le informazioni sul sito del  CIMEA - Centro Informazioni sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche. 
I cittadini italiani residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE possono esercitare il diritto di voto all'estero - nel luogo di residenza - per le elezioni politiche nazionali, per i referendum abrogativi e costituzionali e per le elezioni del parlamento europeo.
La Legge 6 maggio 2015, n. 52, (c.d. "Italicum") estende anche i cittadini temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche di chiedere al proprio Comune di votare all'estero per corrispondenza.

Maggiori informazioni si trovano alla sezione Voto all'estero.
I passaporti sono rilasciati in Italia dalle Questure e all'estero dalle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane. Di norma, la domanda di rilascio del passaporto va presentata all'Ufficio competente territorialmente in base alla residenza del richiedente, in Italia o all'estero.
I cittadini italiani possono comunque chiedere il rilascio del passaporto presso un qualsiasi Ufficio emittente, sia in Italia che all'estero, ma in tali casi deve essere acquisita preventivamente la delega da parte dell'Ufficio (Questura o Consolato) competente per residenza.
Se siete all'estero ed avete bisogno di maggiori informazioni, contattate l'Ufficio consolare italiano più vicino al luogo in cui vi trovate.

I recapiti della rete consolare italiana all'estero
Per altre informazioni sui passaporti, visitate la pagina Passaporto.
Attualmente solo gli Uffici consolari italiani nei Paesi dell'Unione Europea e quelli in Svizzera, Norvegia, Principato di Monaco, San Marino e Santa Sede – Città del Vaticano, sono abilitati a rilasciare la carta d'identità cartacea esclusivamente ai cittadini italiani regolarmente residenti nella propria circoscrizione consolare e iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero).

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina carta d'identità.
Il codice fiscale viene rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. All'estero può essere richiesto, sia dagli italiani che dagli stranieri, per il tramite dell'Ufficio consolare.

Per maggiori informazioni consultate la pagina Codice Fiscale.
Per informazioni su pensioni all'estero consultate la pagina Sicurezza sociale e per ogni approfondimento contattate direttamente il sito dell'INPS.
La legalizzazione deve essere fatta dalle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane all'estero. Di norma dovete presentarvi, previo appuntamento, presso l'Ufficio consolare munito dell'atto (in originale) da legalizzare.

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina Traduzione e legalizzazione documenti oppure contattare direttamente l'Ufficio consolare italiano competente.

Qui trovate l'elenco delle rappresentanze straniere in Italia
Dovete affidare la procura in Italia presso un notaio italiano (o far autenticare la vostra firma in calce ad una procura in veste di scrittura privata), farla legalizzare presso la Procura della Repubblica territorialmente competente, tradurla e spedirla al destinatario.
Dopo la legalizzazione presso la Procura, se l'atto deve essere fatto valere in un Paese che non ha firmato la Convenzione dell'Aja sull'apostille, deve essere legalizzato anche dalla Rappresentanza diplomatica straniera in Italia perché sia valida nel paese di destinazione.

Qui trovate l'elenco delle rappresentanze straniere in Italia
Per ulteriori informazioni visita la sezione Traduzione e legalizzazioni documenti
Se siete cittadini italiani, potete affidare la procura presso la competente Rappresentanza diplomatico – consolare italiana, salvo esclusione per alcuni Paesi europei da consultare sul sito oppure da un notaio locale.
Altrimenti, se siete cittadini stranieri potete rivolgervi ad un notaio locale.
La procura rilasciata da un notaio locale, per essere utilizzata in Italia, deve sempre essere tradotta in italiano e legalizzata (Traduzione e legalizzazioni documenti).

Per maggiori informazioni, consultate la pagina Procure.
Potete chiedere il certificato di conformità della traduzione all' Ufficio consolare italiano competente.
Per farlo dovete presentare il documento originale in lingua straniera e la relativa traduzione. Gli uffici consolari all'estero comunque dispongono di norma di una lista di traduttori ufficiali ai quali rivolgersi.

Per informazioni consultate la pagina  Traduzione e legalizzazioni documenti.
Se siete cittadini italiani potete farlo presso la Rappresentanza diplomatico – consolare italiana (per scaricare i moduli predisposti visitate il sito dell'ambasciata o del consolato). Se siete cittadini stranieri con atto fatto presso notaio locale, che deve essere successivamente tradotto e legalizzato per essere utilizzato in Italia.

Per informazioni consultate la pagina Successioni.
Tutte le informazioni relative alla trascrizione in Italia di atti di stato civile rilasciati all'estero sono disponibili alla sezione Stato civile.
Per ogni informazioni e assistenza sul riconoscimento dei periodi contributivi consultate il sito dell'INPS.
Collegandovi alla pagina Notifiche all'estero potete scaricare e leggere la Guida alla notifica all'estero degli atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile e commerciale, che fornisce utili indicazioni in materia.
La legge di diritto internazionale privato n. 218/1995 prevede, quale regola generale, efficacia automatica di sentenze straniere in Italia purché rispettino alcuni requisiti basilari di compatibilità con l'ordinamento italiano.
I provvedimenti stranieri devono però essere trascritti presso il Comune italiano competente.
Per la trascrizione delle sentenze di divorzio emesse in un paese UE si fa riferimento a quanto stabilito dal Regolamento (CE) 2201/2003 del 27 novembre 2003

È opportuno, in ogni caso, prendere preventivo contatto con la Rappresentanza diplomatica o consolare territorialmente competente per ulteriori precisazioni, o per conoscere ulteriori requisiti previsti da eventuali Accordi bilaterali o  multilaterali.

Per approfondimenti consultate la pagina Sentenze straniere.
Per l'adozione internazionale è necessario seguire delle procedure particolari, stabilite dalle leggi italiane ed internazionali.
Trovate alcune informazioni sui passi da compiere alla pagina Adozioni internazionali.
In questa sezione trovate molte informazioni sui casi di sottrazione di minore: 
http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/Minori/SottrazioneInternazionaleMinori.htm
E' opportuno anche leggere con attenzione l'opuscolo "Bambini Contesi. Guida per i genitori", utile strumento di conoscenza di questo doloroso fenomeno.
Prima di tutto dovete sporgere denuncia presso le locali autorità di polizia (ricordate che in tutti i Paesi Ue è attivo il numero telefonico di pronto intervento 112).
Successivamente potete chiedere al Consolato italiano sul posto un documento provvisorio di viaggio (anche chiamato ETD – Emergency Travel Document) con validità per il solo viaggio di rientro in Italia, nel Paese di stabile residenza all'estero o, in casi eccezionali, per una diversa destinazione.

Per ulteriori informazioni visitate le pagine:
Furto e smarrimento documenti
Assistenza economica all'estero
Se vi trovate in un Paese dove non c'è un'Ambasciata o Consolato italiano, potete richiedere la protezione consolare ad una Rappresentanza diplomatico-consolare di uno Stato membro dell'Unione Europea.

Per maggiori informazioni visitate la pagina Servizi consolari.
Per sapere in che modo la rappresentanza diplomatico consolare può venirvi in aiuto in caso di arresto in un Paese straniero visitate la pagina Assistenza ai detenuti.
I titoli di studio stranieri non sono automaticamente riconosciuti in Italia. Per informazioni su come ottenere il riconoscimento consultate il sito del CIMEA – Centro Informazioni sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche.
Se avete subito il furto o avete smarrito la carta d'identità e siete interessati alla sua restituzione, dovete contattare la sede consolare competente per il luogo in cui è avvenuto il fatto.
La restituzione può avvenire presso gli sportelli dell'Ufficio consolare oppure su richiesta dell'interessato, tramite servizio postale con spese di spedizione a carico di chi ne fa richiesta.
Le carte d'identità ritrovate ma non reclamate saranno distrutte trascorso un anno dalla data del rinvenimento.

I recapiti della rete diplomatico - consolare
L'agenzia delle dogane ha realizzato una carta doganale dei viaggiatori che contiene le informazioni necessarie per lo sdoganamento dei beni che più frequentemente i viaggiatori portano al seguito e che è consultabile sul sito dell'Agenzia.

E' una guida di facile e pronta consultazione per conoscere le principali disposizioni doganali che regolano bagagli, cose e animali al seguito del viaggiatore. Uno strumento di aiuto per chi arriva o parte dal nostro Paese, per essere in grado di predisporre in anticipo gli eventuali documenti necessari alla dogana. Fornisce inoltre utili informazioni a chi effettua l'acquisto di prodotti tramite internet.

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