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Biblioteca

 

Biblioteca

politica estera e storia

 


La Biblioteca (Sezione V), cura la gestione del patrimonio librario e di emeroteca (storico e corrente) ed effettua servizio al pubblico, sia interno sia esterno. 

QUADRO GENERALE

 

 

Accesso e Servizi

 

Sala Lettura

 

La Biblioteca è aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9.00 alle 14.00

 

Le informazioni sulle modalità di accesso e sui servizi disponibili sono contenute nel:
Regolamento interno della Biblioteca

La Biblioteca, che dispone di un'ampia Sala di Lettura, è raggiungibile dall'Ufficio Passi, lato stadio Olimpico, piano terra.
Nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge è consentita ai lettori, previa autorizzazione della Direzione della Biblioteca, la fotoriproduzione con mezzi propri (vedi art. 14 del Regolamento), del materiale richiesto in lettura. La Biblioteca si riserva l’eventuale indicazione di limitazioni ai fini della conservazione del patrimonio.

Presso la Biblioteca Maeci è attivo il Servizio Nazionale di Fornitura Documenti (Document Delivery) da Opac Sbn. Il servizio è erogato in regime di reciproca gratuità con le biblioteche collegate. 

Per info e richieste:
uap.ILL/DD@esteri.it

i referenti del servizio:

  • dott. Rosario Delli Veneri
  • dott. Francesco Ferrara
  • dott. Fabrizio Federici
  • dott. Domenico Iuorio

 

Storia dell'istituzione

Il nucleo originario della Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si deve all’iniziativa del Conte Camillo Benso di Cavour, che s’interessò personalmente alla sistemazione di un fondo di circa 9000 volumi, che comprendeva opere storiche, giuridiche e letterarie e che apparteneva al Gabinetto Reale dei Re di Sardegna.

Al fondo iniziale si sommarono, in periodi successivi, importanti lasciti di opere storiche e politiche, collezioni di trattati e convenzioni di tutti i paesi del mondo, opere di geografia, di statistica e di diritto internazionale, unitamente alla ricchissima collezione di documenti diplomatici, facendone la più importante Biblioteca del Regno d’Italia.

Con il trasferimento della capitale a Roma, la Biblioteca seguì le sorti del Ministero e venne successivamente ospitata presso il Palazzo della Consulta, Palazzo Chigi e nei locali del Governatorato di Roma, in via dei Crociferi, ove rimase fino al 1958, data del definitivo trasferimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale presso il Palazzo della Farnesina.

Attraverso successive acquisizioni e versamenti il patrimonio librario si è progressivamente arricchito fino a raggiungere i 200.000 volumi attuali, cui si sommano i 1.500 periodici tra riviste italiane e straniere di diverse epoche.

La Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conserva, inoltre, alcuni importanti fondi librari che, per la loro organicità e per l’elevato valore storico e artistico dei volumi, sono catalogati autonomamente e la cui consultazione è sottoposta a particolari vincoli, ai fini di preservarne l’integrità.

 

Principali fondi

I fondi speciali

Il “Fondo Antico” comprende 532 volumi e rappresenta la dotazione di maggior pregio della Biblioteca. Di questi volumi, una parte cospicua è costituita da preziose e rare “Cinquecentine” di vario argomento. Vi sono poi molti volumi editi nel Seicento e nel Settecento riguardanti, fra l’altro, convenzioni internazionali e letteratura di viaggio. Dello stesso fondo fanno parte alcune opera edite nell’Ottocento tra cui è di particolare pregio la collezione completa della “Nuova antologia” che inizia nel 1866.

Il “Fondo Armao”, donato alla Biblioteca dall’Ambasciatore Ermanno Armao (1887-1976), è costituito da 252 volumi pubblicati tra il 1544 e il 1950. Comprende pregevoli opere storiche e geografiche del Sei e Settecento, numerose opere di storia e politica riguardanti l’Europa e i Paesi del Mediterraneo dalla fine dell’Ottocento alla seconda guerra mondiale e un importante corpus di volumi dedicati alla storia di Venezia. Tra le opere principali del fondo spiccano quelle legate al nome del grande geografo e cosmografo veneziano Vincenzo Maria Coronelli. Tra queste si segnalano: l’Atlante Veneto, l’Isolario, il Corso geografico e i volumi della Biblioteca universale sacro-profana. Inoltre, meritano una particolare menzione anche le prime edizioni di: “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria e il Codex juris gentium et diplomaticus di W. G. Leibniz.

Il “Fondo Asiatico”, donato dall’Ambasciatore Gerardo Zampaglione (1917-1996), comprende circa 1.000 volumi, editi principalmente nel periodo compreso tra 1850 e il 1990, riguardanti soprattutto l’India, l’Indonesia, il Pakistan e il mondo arabo. In particolare, sono conservati circa 600 volumi riguardanti la cultura, la storia e la letteratura indiana. Ad essi si aggiunge un ricco corpus di opere sull’Indonesia, che comprende numerosi lavori dedicati a Sukarno.

Il Fondo Eritrea è un patrimonio librario proveniente dalla biblioteca italiana di Asmara e comprende materiale d’eccezionale valore storico-documentario, in particolare giornali e quotidiani, pubblicati sotto le varie amministrazioni succedutesi in Eritrea, oltre a numerose pubblicazioni ufficiali (1892-1941) del Governo coloniale dell’Eritrea.

 

I Documenti diplomatici

Una delle peculiarità della Biblioteca degli Affari esteri è costituita dalle collezioni di documenti diplomatici stranieri e italiani. Fra queste, di particolare pregio si presentano i cd. “libri di colore”, raccolte di documenti diplomatici pubblicate per documentare la politica estera di un determinato paese e che assolvevano, nella sostanza, alla funzione dell’attuale public diplomacy.

Nella Biblioteca del Ministero sono conservate, tra le altre, la raccolta dei Blue - Books inglesi, relativa al periodo 1815-1882, dei Libri Gialli francesi (1850-1939) e dei Libri Verdi italiani (1858 -1923).

La Biblioteca conserva anche l’intera collezione de “I Documenti Diplomatici Italiani”. I volumi, suddivisi in 12 serie, si prefiggono di documentare storicamente lo sviluppo della politica estera italiana.

Documenti diplomatici 

 

I periodici

Un settore della Biblioteca è costituito dall’Emeroteca, che raccoglie e conserva riviste specialistiche di carattere storico, politico, giuridico e diplomatico, sia in lingua italiana che in lingua straniera. L’emeroteca comprende anche un cospicuo fondo di quotidiani italiani e stranieri.  

 

 

Partners

Le seguenti Case Editrici, in base a un Protocollo d’intesa firmato con l’Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione storico-diplomatica, donano con regolarità volumi a carattere internazionalistico che contribuiscono a sviluppare ed affinare la specializzazione della Biblioteca del MAECI.

Carocci editore

il mulino

Mondadori

banner CdS

rubettino editore

utet

 

 

Indirizzo

Segreteria generale– Unità di analisi programmazione e documentazione storico diplomatica

Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
P. le della Farnesina, 1 00135 Roma

Dr Domenico Iuorio - Capo sezione V - Responsabile Biblioteca 
tel. 06/36913292  
e-mail biblioteca.mae@esteri.it
e-mail Servizio Fornitura Documenti uap.ILL/DD@esteri.it

ORARIO: Sala di lettura e informazioni bibliografiche:
lunedì, mercoledì e venerdì: 9.00-14.00
tel. 06/3691 3279

Fax: 06 3691 2393

CHIUSURA: 1-31 agosto e una breve chiusura in occasione di Natale e Pasqua

 


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