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Vice Ministro Mario Giro

 

Vice Ministro Mario Giro

Giro: «Niente visti ma già diamo i permessi per lasciare l`Italia» (Il Mattino)«Intanto chiariamo un punto: non si tratta di visti, ma di permessi umanitari. E poi una precisazione: questi permessi li diamo già». Il viceministro agli Esteri, Mario Giro, interviene sulla questione che sta...
Giro: «Chi non è d’accordo con i permessi trovi il coraggio di far saltare Schengen» (Il Manifesto)Viceministro degli Esteri Mario Giro, si parla della possibilità di rilasciare ai migranti permessi di soggiorno temporanei. Il governo sta pensando a tutte le possibilità. Alcune sono state messe in campo,...
Giro: «Che fare con i migranti» (Il Foglio)Per ottenere qualcosa in Europa serve fermezza ma anche tanta calma. Evitando il vittimismo Al direttore - Si dicono tante cose sulle migrazioni, molte impossibili, confuse, velleitarie. Partiamo da ciò che è...
Giro: La necessità di un dialogo con l`Africa (La Stampa)Caro direttore «Salviamoli tutti ma non possiamo accoglierli tutti» scrive Matteo Renzi: cioè opporsi agli sbarchi serve a poco (ed è contro i nostri valori), quello che occorre è la redistribuzione europea....
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Nato a Roma il 29 luglio 1958, ha vissuto a Bruxelles fino all'età di 15 anni, compiendo gli studi elementari e secondari inferiori alla Scuola Europea di Uccle. Ha conseguito la Maturità scientifica.


Nel 1984 si è laureato in Lettere con una tesi di storia economica all'università di Roma I - La Sapienza.

Membro della Comunità di Sant'Egidio nel 1975, ha partecipato alle attività di sostegno scolastico ai bambini poveri della periferia romana.
Alla metà degli anni ‘80 inizia l’impegno nelle relazioni di dialogo interreligioso, in particolare col mondo musulmano, e la collaborazione all'organizzazione degli Incontri annuali Internazionali di Preghiera per la Pace, fin dalla giornata di Assisi del 1986.

Dal 1989 ha lavorato in Africa per lo sviluppo della Comunità di Sant’Egidio, in special modo in Costa d'Avorio e nel Camerun.

Dall'inizio degli anni '90 si occupa delle relazioni internazionali e delle attività di mediazione per la pace. Dal 1998 al 2013 ha ricoperto la carica di Responsabile delle Relazioni Internazionali della Comunità di Sant'Egidio, venendo coinvolto in diversi processi di mediazione tra cui l'Algeria (1994-5), il Kosovo (1998-9), la RDC e il Burundi (2000), la Costa d'Avorio (2002-2011), la Liberia (2004-5), il Togo (2003), il Darfur (dal 2004), il Nord Uganda (2006-8), la Guinea (2007-11), il Niger (2011), la Libia (2011), la Siria (2012) e la Casamance – Senegal (2012).

Nel 2010 ha ricevuto il Premio per la Pace Preventiva della Fondazione Chirac.

Nel 2012 è stato Consigliere del Ministro della Cooperazione Internazionale e dell’Integrazione, organizzando il Forum della Cooperazione Internazionale di Milano, che ha portato l’Italia a reinvestire nell’area del Sahel e a delineare il futuro assetto istituzionale per la cooperazione.

Il 3 maggio 2013 è stato nominato dal governo Letta Sottosegretario agli Affari Esteri con delega all’America Latina e Centrale, all’Africa australe della SADC, alla promozione della lingua e cultura italiana.

Ha curato il rilancio delle relazioni politiche, commerciali e culturali con l’America Latina, realizzando la VI Conferenza Italia America Latina e proponendo l’avvio dell’anno della cultura “Italia in America Latina”.
Per quel che riguarda la promozione della lingua e cultura italiana, ha lanciato l’Albo degli ex-alunni famosi dei corsi di lingua italiana delle scuole e istituti allo estero famosi, con lo scopo di stabile contatti con gli italofoni.

Il 28 febbraio 2014 è stato confermato dal governo Renzi, mantenendo la competenza in materia di relazioni con l’America Latina e Centrale e la promozione culturale e linguistica. Sono state aggiunte le deleghe agli italiani all’estero ed ai rapporti con il Canada.

Il 29 gennaio 2016 viene nominato, dal Governo Renzi, Vice Ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione Internazionale.


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