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Iniziativa Italia-Africa

 

Iniziativa Italia-Africa

Africa continente di opportunità e impegno italiano

L’Africa rappresenta oggi un continente di opportunità che, in un mondo multipolare, aspira ad essere uno dei blocchi più dinamici e un attore nelle sfide planetarie. Secondo stime del Fondo Monetario Internazionale, ben 7 delle 10 economie che registreranno i più elevati tassi di crescita nel quinquennio in corso (2011-2015) appartengono a Paesi Sub-sahariani.

Queste positive prospettive sul piano economico si accompagnano a innegabili progressi su quelli della pace, della sicurezza, della democrazia e della governance e del rispetto dei Diritti Umani i cui risultati vanno mantenuti e ampliati. Lo stesso sviluppo economico fa riferimento a quelle strategie che hanno permesso, se non di raggiungere, di avvicinarsi agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

A questi sviluppi positivi fa però da contraltare il persistere di drammatiche situazioni di degrado economico, sociale e di sicurezza che rischiano di minare i passi avanti compiuti e impongono all’Italia di rafforzare il proprio impegno anche alla luce dei fenomeni migratori, che ci ricordano come situazioni in scacchieri solo in apparenza lontani ci toccano in realtà molto da vicino.

L’Africa Sub-sahariana ha bisogno di una crescita forte, duratura e sostenibile, senza ripetere errori compiuti in passato dalle attuali economie mature o da alcune nuove realtà. Diversi Paesi africani sono tra i massimi produttori di idrocarburi, di minerali e di altre risorse naturali, ma il vero potenziale del continente risiede nella creatività e capacità di innovazione della sua giovanissima popolazione, inclusa quella femminile. I Paesi africani hanno bisogno di guardare oltre il mero sfruttamento delle risorse naturali, possono cogliere l’opportunità di una crescita sostenibile, nel senso pieno dell’espressione, diversificando le proprie economie mediante mirati investimenti nei settori della formazione e dell’innovazione. L’Africa è il continente che più di altri possiede i presupposti per realizzare una crescita sostenibile. Il suo potenziale, infatti, è ancora in gran parte inespresso e l’utilizzo delle nuove tecnologie e di processi produttivi avanzati gli potranno permettere di svilupparsi seguendo strade innovative, rispettose della dimensione umana ed ambientale. Perché tale potenziale si sviluppi appieno è necessario che in parallelo sempre più si diffondano e si rafforzino i principi dello Stato di diritto, del buon governo e dell’inclusività sociale.


Iniziativa Italia-Africa

L’Italia vuole inserirsi in queste dinamiche virtuose in atto nel Continente valorizzando una presenza storica che ha contribuito alla sua crescita sociale ed infrastrutturale. Per l’Italia si tratta di “riaccendere i riflettori sull’Africa” consolidando antichi rapporti, aggiornandoli e instaurandone di nuovi. Quest’iniziativa e questo stesso documento sono da considerarsi esercizi dinamici suscettibili di affinamenti progressivi.

L’iniziativa rappresenta innanzitutto un momento di interlocuzione politica a tutto campo con i Paesi  dell’Africa, come pure con le istanze comunitarie e internazionali impegnate nel Continente e deve rappresentare un’occasione per sottolineare in tutti i fora il nostro rinnovato impegno per questa parte del mondo.

Tragedia come quella di Lampedusa  ci impongono infatti di:
• sensibilizzare tutte le istanze dell’Unione europea, incluse quelle parlamentari, sui problemi africani e far crescere la volontà di affrontarli efficacemente;
• dar vita a iniziative sul campo in Africa, anche di tipo economico,  per creare nuove opportunità in loco di crescita e stabilità;
• proseguire l’azione nei settori dell’ “institution building”, della “governance” e della “rule of law”.

Questa iniziativa è pertanto anche espressione coerente di quanto l’Italia stia facendo per una riflessione sempre più attenta e concreta sui grandi temi globali che viene sviluppata in ambito UE in particolare come diplomazia preventiva intesa a rimuovere le cause profonde delle situazioni di crisi ed instabilità.

Vogliamo anche creare un quadro di riferimento in cui le nostre aziende, in collaborazione con l’imprenditoria africana, siano in grado di operare per la crescita sostenibile del continente. Intendiamo altresì avere maggiore consapevolezza e meglio valorizzare le tante iniziative che, spesso in ordine sparso, sono promosse in Italia per l’Africa da parte di una miriade di enti locali, università, fondazioni, imprese o privati cittadini, oltre che da istituzioni e ministeri.

La nostra proposta deve fare leva sui “punti di forza” africani, pur non ignorando le difficili problematiche aperte di alcune delle tante realtà della regione. Deve qualificarsi per la sua modernità, chiarezza e concretezza. Deve essere coerente con le tesi e i valori che il nostro Paese va esprimendo nei fori multilaterali. Essa si svolgerà quindi in raccordo con il SEAE, con le Organizzazioni e le Agenzie Internazionali (OCSE, AIE, IRENA, etc) come pure con le IFI (IBRD/IDA/IFC, la Banca Africana di Sviluppo etc.), sia per le “policies” sia per il finanziamento.

La Farnesina, insieme ad altri Dicasteri, ha l’ambizione, massimizzando a tal fine l’apporto di tutte le Direzioni e Servizi, di aiutare l’Italia a trovare il giusto posizionamento, che susciti l’interesse degli africani, evitando ripetizioni o sovrapposizioni di formati. E’ stata quindi messa a punto l’“Iniziativa Italia–Africa”, una dinamica composta di progetti ed eventi. Questi ultimi saranno a carico dei protagonisti, a testimonianza del loro interesse, mentre tutti potranno riconoscersi nel logo che caratterizzerà l’iniziativa. Questa, per sua stessa natura, vuole essere un esercizio dinamico, destinato ad arricchirsi dei contributi qualificanti che i diversi settori della società, italiana ed africana, vorranno apportarvi nel corso dei prossimi mesi, in linea con la sua caratteristica di fondo che il logo prescelto contrassegnerà: proposte concrete e di qualità, dalle dimensioni più o meno grandi, ma tutte funzionali alla crescita sostenibile del Continente. 

Le articolazioni dell’Iniziativa

I primi segmenti tematici dell’“Iniziativa Italia–Africa” sono stati già individuati e saranno sviluppati insieme a partner particolarmente qualificati nei rispettivi settori. A titolo di esempio vale la pena menzionare l’energia e l’ambiente (con particolare riguardo alla trasmissione elettrica, con il coinvolgimento del MISE e di Miniambiente, dell’Agenzia Internazionale per l’Energia e di IRENA, agenzia multilaterale competente per le fonti rinnovabili); agricoltura (insieme a Minagricoltura e Minambiente); salute (sicurezza alimentare, sanità veterinaria insieme a Minsalute); cultura (con la collaborazione del MIBAC); infrastrutture (con la collaborazione dell’ANCE). Per ogni segmento dovrà essere assicurata una partecipazione politica e tecnica, africana ed italiana, di alto livello, pubblica e privata. Il segmento agricoltura si è tenuto a Roma lo scorso 20 febbraio al termine del Governing Council dell’IFAD, alla presenza dei Ministri dell’Agricoltura e di alti funzionari di una quarantina di Paesi africani.

Sul piano politico l’Iniziativa rappresenta un’occasione di strutturare un’interlocuzione a tutto campo con i Paesi Africani, l’Unione europea e le organizzazioni internazionali. Essa servirà anche ad evidenziare il ruolo che l’Italia svolge e può svolgere nel Continente, anche nel più ampio contesto delle relazioni tra Unione Europea e Africa. Attenzione potrà essere data alla nostra collaborazione con le Organizzazioni africane sub-regionali. Uguale considerazione dovrebbe essere data al peso dell’Africa in seno alla Comunità Internazionale e ai compiti che sarà progressivamente chiamata a svolgere sul piano delle relazioni internazionali e della governance globale.

Un dialogo a tutto campo non può prescindere dal sostegno e dalla promozione dello stato di diritto e dei diritti umani la cui promozione e tutela rimangono una priorità della nostra politica estera. Da questo punto di vista è innegabile che in questi anni a livello continentale si siano registrati dei progressi, soprattutto sotto l’aspetto cruciale del consolidamento delle istituzioni che assicurano una più diffusa tutela delle libertà fondamentali e una più stabile tenuta degli ordinamenti democratici. Il ricorso alle elezioni  è una pratica ormai diffusa e difficilmente aggirabile. A livello internazionale, l’istituzione della Corte Penale Internazionale, la moratoria universale sulla pena di morte e quella sulle mutilazioni genitali femminili sono stati risultati raggiunti grazie anche al protagonismo africano; risultati che ci consentono oggi  di indirizzare i nostri sforzi – insieme - al superamento di altre pratiche nefaste, come i matrimoni precoci e forzati.

Particolarmente importante sarà lo sviluppo del dialogo interparlamentare per assicurare la costanza di rapporto politico tra l’Italia ed i Paesi del continente Africano

Anche l’impegno pluriennale della nostra Cooperazione allo Sviluppo nella definizione di partenariati miranti allo sviluppo sostenibile dei Paesi africani, costituirà elemento di riferimento nel disegnare i contenuti dell’Iniziativa, così come la definizione e la messa in opera di quelle strategie che dal 2015 dovranno indirizzare la Comunità Internazionale per il raggiungimento di obiettivi di sviluppo e crescita sostenibili.

La cultura costituirà uno degli elementi portanti dell’intera strategia. L’obiettivo è di valorizzare l’immagine italiana in Africa e di evidenziare la tradizione e la forza innovativa dell’Africa, in particolare quella Sub-sahariana, in Italia. Si intende partire dall’organizzazione di un’esposizione nel nostro Paese di arte africana, con particolare attenzione a quella contemporanea, proseguendo attraverso diverse forme di collaborazione. Si intende inoltre dare un giusto rilievo a eventi di carattere sportivo che rappresentino i temi della solidarietà e dell’integrazione.

Considerato che la disponibilità di cibo sano e sicuro è indispensabile per lo sviluppo sociale ed economico l’iniziativa presterà attenzione anche a questi aspetti. L’Italia detiene una posizione di eccellenza in tale ambito e può essere determinante per accompagnare e valorizzare politiche che potrebbero anche favorire lo sviluppo di mercati di approvvigionamento di materie prime.

Nell’ambito dell’Iniziativa si darà anche spazio a incontri e collaborazioni tra Università e Enti di ricerca italiani ed africani.

L’“Iniziativa Italia–Africa” contribuirà a dare adeguato risalto alla presenza e al ruolo della comunità africana in Italia, ed un segmento sarà dedicato alle rimesse, nel quadro dell’attuazione dell’obiettivo internazionale, promosso dall’Italia, per il dimezzamento del loro costo di trasferimento (5x5), in collaborazione con gli operatori più attivi.

Anche le missioni di sistema nel Continente africano, di cui alcune già programmate, potranno trarre profitto dall’”Iniziativa Italia–Africa” e essere a loro volta promotrici di proposte e attività che potrebbero inserirsi nello stesso filone.

Ugualmente apprezzato il contributo di riflessione sul ruolo dell’Africa che potrà essere elaborato dai vari “think tank” opportunamente sensibilizzati e incoraggiati dall’Unità di Analisi e Programmazione del MAE.

Qualora i risultati conseguiti fossero sufficientemente significativi, come ci si auspica, potrà essere convocata in Italia (la città di Torino si è già candidata ad ospitare l’evento), nel primo semestre del 2015, una conferenza dove presentare i risultati realizzati nell’ambito di ciascun segmento, valorizzando questo rinnovato impegno italiano per l’Africa. L’evento rappresenterebbe un momento di sintesi e di verifica della dimensione politica, economica e culturale della nostra relazione con i Paesi dell’Africa sub-sahariana. Sarebbe a livello ministeriale con la partecipazione di alte personalità africane, mentre da parte italiana verrebbero invitate le massime cariche istituzionali. La Conferenza si potrebbe svolgere a cadenza biennale in analogia a quanto già facciamo con la Conferenza Italia-America Latina.


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