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Rapporti con l'America Latina e i Caraibi

 

Rapporti con l'America Latina e i Caraibi

Il Governo italiano ha continuato nell’azione di rilancio e rafforzamento dei rapporti con i paesi dell'America Latina e dei Caraibi, in ragione della tradizionale presenza di vaste comunità italiane e di origine italiana ed anche di rilevanti interessi economici nell’area.

Nell’azione dell'Italia nei confronti dell'America Latina e Caraibi, i principali obiettivi politici sono: la stabilizzazione ed il consolidamento dei processi di democratizzazione e di pace; il sostegno alle politiche sociali pubbliche e di lotta alla povertà, in particolare nei Paesi meno avanzati; la lotta al narcotraffico ed alla criminalità organizzata, compreso il traffico di esseri umani; il sostegno ai processi di integrazione regionale e transfrontaliera; il rafforzamento della collaborazione dell’area con l’UE.

La politica perseguita dall'Italia si inserisce in un momento in cui l'area latinoamericana, una realtà costituita da circa 550 milioni di cittadini, vive una stagione di forte dinamismo.

E' uno scenario, quello latinoamericano, caratterizzato negli ultimi anni da rilevanti novità:

  • una crescita economica a ritmi sostenuti nell’ultimo decennio malgrado la recente crisi finanziaria globale e  pur con persistenti condizionamenti dovuti a fenomeni di esclusione sociale e arretratezza di alcune zone; 
  • una consolidamento del sistema democratico che, se per un lato ha assistito, negli ultimi dieci anni, all'interruzione anticipata del mandato di numerosi Presidenti, dall'altro conferma il suo radicamento nel fatto che questi eventi si siano sempre conclusi lungo vie istituzionali e democratiche; 
  • l'affacciarsi sulla scena istituzionale di popolazioni originarie che, per le proprie rivendicazioni, scelgono le forme della democrazia rappresentativa, oltre che di quella partecipativo - comunitaria.
  • L’impegno dell'Italia nell'area trova testimonianza nella frequenza e nel livello di molti incontri, a Roma o ai margini di riunioni internazionali, tra i vertici istituzionali e governativi del nostro Paese e di quelli di partner dell'America Latina e dei Caraibi nonché la programmazione di numerose visite nella regione.

Tali incontri e visite sono serviti  a confermare la volontà di rafforzare e valorizzare la presenza italiana e la collaborazione bilaterale in vari settori (economico, culturale e di cooperazione).

Una crescente importanza vanno inoltre assumendo, ai fini dello sviluppo dei rapporti con quest’area, le attività realizzate dalle Regioni, Province e Città, con particolare riferimento a quelle della cooperazione decentrata. L'esperienza italiana può, fra l'altro, costituire un valore aggiunto per le iniziative bilaterali e per quelle da realizzare tramite i canali multilaterali. Il Governo  accompagna e sostiene le predette attività.

Nel quadro dell'impegno tendente ad aumentare il peso, quantitativo e qualitativo, dell'Italia nella regione un capitolo importante è quello degli strumenti da mettere in campo: a cominciare dall'Istituto Italo Latino Americano (IILA), il cui ruolo si intende rafforzare.

Settori che offrono, anche grazie alle affinità storiche e sociali (ma soprattutto in virtù del nostro straordinario patrimonio), particolari opportunità, e che sono oggetto di numerose iniziative italiane, sono quello culturale e scientifico-tecnologico, che coinvolgono una pluralità di attori (Amministrazioni Pubbliche, Istituti di Cultura, Società Dante Alighieri, CNR, ecc.).

In ambito economico, è in corso un’azione diretta ad un ulteriore rafforzamento dell'azione della SACE e dell'ICE, in sinergia con l'azione della rete diplomatica e si sta incoraggiando la tendenza della SIMEST ad impegnarsi maggiormente nel “venture capital” nell'area latinoamericana. Particolare rilievo assume  altresì il sostegno a favore della piccola e media industria, anche tramite la promozione di specifiche iniziative.

Inoltre, grande rilevanza viene attribuita alle significative e ben inserite comunità italiane, il cui sostegno è di grande rilievo affinché il Sistema-Paese possa presentarsi ed operare efficacemente in America Latina e nei Caraibi.

In tale contesto, particolare cura viene dedicata a mantenere un dialogo aperto ed una collaborazione con i parlamentari eletti nei collegi latinoamericani, considerando l'importante ruolo di “cerniera” da essi svolto. Si sottolinea anche il contributo determinante che i parlamentari eletti in America Latina danno in termini di conoscenza delle situazioni specifiche, e la loro sensibilità nell’interpretare l’azione dell’Italia in America Latina.

Ulteriore apprezzato strumento dell'azione italiana è la cooperazione allo sviluppo. Particolare attenzione viene posta nell’assicurare un continuo monitoraggio e un efficiente impiego dei fondi disponibili, valorizzando i programmi esistenti e l'impegno delle ONG e delle regioni nella cooperazione decentrata. L'attenzione ed il sostegno dell'Italia continuerà anche nel contesto dei programmi di assistenza elaborati dalla Commissione Europea. Si segnala, inoltre, l’avvio di un interessante partenariato di cooperazione triangolare tra l’Italia e il Brasile a beneficio dei Paesi lusofoni dell’Africa.

E’ in corso un’azione per coinvolgere maggiormente e utilizzare al meglio, nonché valorizzare le conoscenze della società civile italiana (ONG e Associazioni che operano in America Latina), e i contributi e la collaborazione di organismi ed istituti di ricerca (IILA, CeSPI, RIAL) e del mondo accademico.

Grande  attenzione  viene data anche al tema delle rimesse degli emigranti, considerando il numero rilevante di latinoamericani residenti in Italia. Le rimesse, infatti, sono una risorsa per i paesi d'origine da utilizzare in modo economicamente più efficiente. L’importanza che attribuiamo al tema è testimoniata dall’iniziativa che stiamo portando avanti in sede G8 per la riduzione dei costi delle rimesse a carico degli immigrati. Siamo molto impegnati a sostenere le proposte progettuali elaborate per questo settore dal CeSPI, in collaborazione con il RIAL e con altri organismi di studio e di ricerca nazionali.

L’Italia ha inoltre stabilito una stretta collaborazione con alcuni Paesi europei, come la Spagna, il Portogallo e la Francia, che condividono un particolare interesse per l’America Latina.

Con i Paesi dell’America Latina si sta rafforzando anche la cooperazione riguardante importanti temi politici. Fra questi va ricordata senz’altro la lotta al narco-traffico (l'Italia é tra i maggiori contribuenti dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Crimine), ma anche lo sviluppo di un dialogo in materia di diritti umani e democrazia (tenendo conto anche dell'istituzione del nuovo Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, di cui il nostro Paese è membro, e del fatto che l'Italia fa parte della Comunità delle democrazie).

Un altro importante tema di cooperazione politica è la riforma dell'ONU ed in particolare del Consiglio di Sicurezza. In questo ambito, l’Italia si propone di promuovere, insieme ai paesi latinoamericani che ne condividono l’impostazione, l’obiettivo di far maturare – senza indebite accelerazioni – soluzioni basate sul più ampio consenso che preservino l’efficienza del Consiglio, valorizzando al contempo le argomentazioni a favore di una riforma che non crei nuovi privilegi, e assicurino un giusto riequilibrio geografico a beneficio di tutti i Gruppi regionali, rendendolo più rappresentativo e democratico.

Altro importante tema di cooperazione politica é l’azione svolta sia sul piano multilaterale che su quello bilaterale contro la pena di morte, dove la nostra azione, con l’appoggio anche di molti Paesi Latino Americani, ha già conseguito il rilevante obiettivo della  moratoria decisa in ambito Nazioni Unite.

I vari processi di integrazione continentale o sub-continentale stanno anch'essi conoscendo una fase di particolare dinamismo. Anche in questo settore l'Italia, forte della sua peculiare esperienza in ambito europeo, ha tra le priorità della propria azione politica il sostegno ai processi di integrazione. In tale contesto, priorità viene data – oltreché ai programmi mirati alla cooperazione transfrontaliera - allo sviluppo di quella politica di coesione sociale, giustamente proposta dall’Europa, che è la risposta migliore verso una situazione continentale nella quale soventemente la specificità non è la povertà bensì l’ingiustizia, la iniqua ripartizione delle risorse, la necessità di riforme e modernizzazione, a partire dal sistema contributivo e fiscale, passando per la lotta alla corruzione.

L’Italia continua a svolgere un ruolo particolarmente attivo anche per favorire il consolidamento della partnership strategica tra l'UE e i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi, con un’azione di impulso a favore dei negoziati di associazione dell’UE con i vari raggruppamenti regionali (Mercosur, Comunità Andina, America Centrale e Cariforum), con l'obiettivo di creare una rete di accordi che favoriscano l'integrazione regionale in America Latina e, allo stesso tempo, l'integrazione dei mercati e delle società del subcontinente con il grande spazio economico europeo. Anche tramite l’UE, l’Italia punta a promuovere una comunità di valori in una grande area, nella quale l’inclusione sociale e lo sviluppo possano essere condivisi da tutti i popoli. Per questo si è anche lavorato in stretto coordinamento con le Presidenze di turno dell’UE.
Il Mercosud (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, con la recente adesione del Venezuela) rappresenta il nucleo di riferimento principale sia per la determinazione delle tendenze politiche sia, soprattutto, in chiave di rilancio delle relazioni economiche con l'Unione Europea. Il negoziato UE-Mercosud non è finora riuscito a fare quel “salto di qualità” che sarebbe necessario, a causa anche dei condizionamenti legati al complesso negoziato in sede OMC. L'Italia resta fortemente impegnata in tale direzione, come è stato riaffermato in varie occasioni, sia a Bruxelles sia con i nostri partner del Mercosud.

Con particolare attenzione l'Italia segue, infine, i primi passi della nuova Unione delle Nazioni Sudamericane, UNASUR, che dovrebbe rappresentare – a livello continentale – l’avvio del processo di istituzionalizzazione di quella che fu la Comunità Sudamericana delle Nazioni.

Oltre al già citato impegno nei fori europei, l’Italia intende, infine, continuare a svolgere un'azione di raccordo tra i partner dell'America Latina e le istanze multilaterali di cui i Paesi della regione non sono membri.


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