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I rapporti tra Italia e Russia

 

I  rapporti tra Italia e Russia

Relazioni politiche

Relazioni economiche

Relazioni culturali

 

Relazioni politiche

I rapporti tra Italia e Russia si sono conservati intensi e positivi anche in una fase delicata, caratterizzata da un regime di misure restrittive imposte a Mosca dall’UE e dai principali partner occidentali quali conseguenze ai gravi fatti occorsi in Ucraina fin dal 2014. L’Italia ha sempre considerato necessario, pur riconoscendo le evidenti responsabilità russe rispetto all’illegittima annessione della Crimea ed alla destabilizzazione in Donbass, conservare un approccio dialogante e costruttivo con la Federazione Russa. Sosteniamo la necessità di un approccio inclusivo, che incentivi la Russia a collaborare alla ricerca di soluzioni condivise ai principali problemi globali, incluso il contrasto all’estremismo violento, ed alle maggiori crisi internazionali.

Sono frequentissimi gli incontri tra i rappresentanti politici dei due Paesi. Nel primo semestre del 2016, si segnalano la visita in Italia del Vice Primo Ministro Dvorkovich (5-8 gennaio) per incontri con i Ministri Gentiloni, Guidi e Martina. Il Ministro Martina si è recato in visita a Mosca il 9-11 febbraio. Il 25 marzo il Ministro Gentiloni si è recato in visita a Mosca, dove ha incontrato l’omologo russo Lavrov. Il 15 aprile si è tenuta la visita a Roma di una delegazione governativa russa guidata dal Vice Primo Ministro Dvorkovich, accompagnato dai Ministri Novak (Energia), Sokolov (Trasporti), Kuztnesov (Nord Caucaso) e dai Vice Ministri Shestakov (Agricoltura) e Kolobkov (Sport), per incontri con il Ministro Gentiloni e il Ministro Martina. Il 24 maggio il Ministro dell’Industria Manturov si è recato in visita nel Veneto; il 7 giugno il Ministro dell’Economia Ulyukaev ha incontrato a Roma il Ministro Calenda. Sono inoltre proseguite le regolari consultazioni bilaterali a livello di Vice Ministro/Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri (colloqui Sottosegretario Amendola – Vice Ministro Meshkov del 3 marzo a Roma e del 7-8 giugno a Mosca). Il Sottosegretario Amendola ha inoltre incontrato i Presidenti delle Commissioni Estere della Duma di Stato (Mosca, 8 giugno) e del Senato russo (Roma, 5 luglio).

Il 16-17 giugno il Presidente del Consiglio, accompagnato dal Ministro Calenda e da una autorevole delegazione imprenditoriale, ha partecipato al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, cui l’Italia è stata invitata quale Paese ospite d’onore. In tale occasione, il Presidente Renzi ha incontrato il Presidente Putin.

Sul fronte parlamentare, sono state riprese, dopo una pausa di oltre due anni, le riunioni della cd. “grande Commissione” interparlamentare italo-russa (XIV sessione – Mosca, 30 settembre).  

Relazioni economiche

Il livello complessivo dei rapporti economici fra Italia e Russia rimane importante, anche se si è registrato un importante calo dell’interscambio a partire dal 2014, dovuto sostanzialmente alla congiuntura negativa dell’economia russa, al crollo del prezzo degli idrocarburi, alla svalutazione del rublo e alle restrizioni agli scambi seguite alla crisi ucraina. L’interscambio ha superato i 21 miliardi di euro nel 2015, in calo rispetto ai 26,8 del 2014. Nel I trimestre 2016 l’interscambio commerciale ha registrato una diminuzione del -19,1% rispetto al corrispondente periodo 2015 (esportazione italiane -13,9%, importazioni italiane -21,4%, con un deficit commerciale per l’Italia pari a 1,4 miliardi di Euro).

In Russia sono stabilmente presenti circa 400 imprese italiane, di cui 70 con impianti produttivi, cui si aggiungono 8 banche e alcuni studi legali. I settori più rilevanti delle nostre esportazioni sono macchinari e apparecchi meccanici, tessile, arredamento, materie plastiche e prodotti farmaceutici.

I rapporti bilaterali sono particolarmente intensi nel settore energetico, alla luce di un’oggettiva interdipendenza, che produce interessi comuni. La Russia è complessivamente il principale fornitore di energia all’Italia: da Mosca acquistiamo infatti il 20% delle nostre importazioni di petrolio e il 47% delle nostre importazioni di gas. ENI, ENEL, Saipem ed Ansaldo Energia hanno una presenza fortemente radicata nel mercato russo.

Le imprese italiane hanno realizzato importanti investimenti nel settore aerospaziale (Finmeccanica), elettrodomestici (Indesit), automobilistico (FIAT), agroalimentare (Barilla, Cremonini, Ferrero), costruzioni (Astaldi, Pizzarotti), industria pesante (Danieli, Iveco, Pirelli, Marcegaglia).

Nel settore bancario, Unicredit Russia è la prima banca straniera nel Paese, mentre Banca Intesa Russia risulta tra i primi cinque istituti per credito alle piccole e medie imprese. Sono inoltre presenti nel Paese uffici di rappresentanza di Monte dei Paschi di Siena, Iccrea, Mediobanca, Banco Popolare, Banca Popolare di Vicenza, UBI Banca. Assicurazioni Generali detiene un investimento azionario nella seconda banca russa, VTB e nella società assicurativa Ingostrakh.

Da segnalare inoltre l’accordo siglato da SACE con EXIAR, l’Agenzia russa per l’assicurazione dei crediti di esportazione e degli investimenti.

Molto rilevanti sono anche gli investimenti russi in Italia, con un valore di stock di 2,3 miliardi di dollari nel 2015, in particolare nei settori energetico e siderurgico.

Relazioni culturali

Italia e Federazione Russa operano congiuntamente nel contesto di numerosi progetti culturali volti a favorire la conoscenza reciproca delle rispettive società civili.
A dicembre 2015 è stato firmato il Programma esecutivo di collaborazione culturale 2016-2018, volto a promuovere la collaborazione tra istituzioni ed enti dei due Paesi nei settori dell’istruzione, cultura ed arte, protezione del patrimonio culturale, cinema, archivi, biblioteche, editoria, radiotelevisione e mezzi d’informazione, sport e turismo. Sono previsti scambi di visite di docenti e ricercatori, borse di studio per corsi di lingua, sezioni bilingue nelle rispettive scuole superiori, scambio di pubblicazioni scientifiche.

Particolarmente dinamico risulta il settore degli scambi giovanili, che ogni anno consentono ad un significativo numero di studenti italiani di effettuare un periodo di studio in Russia e viceversa.

L’interesse per l’italiano in Russa è in crescita. L’italiano è insegnato a tutti i livelli del sistema scolastico russo. Negli ultimi anni si è registrato il successo del programma PRIA - Programma di diffusione della lingua italiana in Russia - che prevede l’insegnamento della nostra lingua in circa cinquanta scuole del Paese.

Presso la “Scuola Superiore 136” di Mosca è in funzione una sezione bilingue italiano-russo, che consente di conseguire, al termine del corso di studi, un titolo riconosciuto da entrambi i Paesi ai fini dell’iscrizione all’università.

Tra le principali collaborazioni tra le istituzioni culturali italiane e russe, merita ricordare quella con il Museo Pushkin, che ha portato alla realizzazione di esposizioni che hanno consentito di presentare agli spettatori russi alcune tra le più significative opere d’arte italiane. Il Centro Scientifico e Culturale Ermitage Italia collabora inoltre con il Museo di Stato Ermitage di San Pietroburgo.

La cooperazione bilaterale in ambito scientifico e tecnologico tra Italia e Russia si basa sull’Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica firmato a Roma il 1° dicembre 1995 e in vigore dal 1999. Con Mosca è particolarmente attiva la collaborazione nei campi della fisica (sia teorica che nucleare – anche per le applicazioni mediche), dello spazio, della radio-biologia, radio-medicina e della chimica.


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