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Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)

 

Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è nata ad Ancona il 19 – 20 maggio 2000 con la firma, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea. Ai 6 membri originari si è aggiunta l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 e, in seguito alla scissione, nel 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa, attualmente costituita quindi da 8 Paesi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia.
Dal giugno 2008 opera ad Ancona, su decisione dei Governi degli 8 Paesi membri dell’Iniziativa, un Segretariato Permanente, che è guidato dal giugno del 2011 dall’Amb. Fabio Pigliapoco e riceve il sostegno della Regione Marche, del Comune di Ancona, dell’Università Politecnica delle Marche, della Camera di Commercio di Ancona, e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, anche attraverso la “Fondazione Segretariato Permanente dell'Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)” istituita ad Ancona il 14 dicembre 2010.

L’Organo decisionale dell’Iniziativa Adriatico Ionica è il Consiglio dei Ministri degli Esteri, che si riunisce una volta all’anno (ultima riunione il 27 maggio 2013 a Bruxelles, a margine del CAE) e la cui agenda viene elaborata dai Coordinatori Nazionali dei Paesi membri. Alla Presidenza di turno slovena (1 giugno 2012 - 31 maggio 2013), è succeduta dal 1 giugno 2013 quella albanese.
La Dimensione parlamentare della IAI consisteva finora in riunioni annuali dei Presidenti delle Istituzioni parlamentari nazionali, con ruolo di facilitatori (Dichiarazione finale della prima riunione dei Presidenti dei Parlamenti IAI svoltasi a Zara nel 2001) per la creazione di collaborazioni tra Parlamenti su argomenti di comune interesse. La Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti della IAI svoltasi a Brdo (Lubiana) il 13 maggio 2013 ha istituito Delegazioni parlamentari ad hoc, con il compito principale di sostenere e monitorare la preparazione della Strategia adriatico-ionica. I Ministri degli Affari Esteri dei Paesi della IAI hanno accolto tale decisione con viva soddisfazione nella Dichiarazione approvata nella loro Riunione annuale del 27 maggio 2013 a Bruxelles.

Negli ultimi anni la IAI ha consolidato, come auspicato da parte italiana, la propria proiezione sia in chiave intergovernativa, sia per quanto riguarda il percorso europeo dei Paesi IAI non-UE, per i quali l’Iniziativa rappresenta un obiettivo intermedio di avvicinamento agli standard comunitari. Tale consolidamento ha trovato la seguente articolazione:
1. Ruolo della IAI di propulsore di politiche convergenti nel bacino adriatico-ionico
L’Iniziativa Adriatico-Ionica promuove politiche convergenti nel bacino adriatico-ionico, sia in attuazione dei tre Protocolli sottoscritti nel 2010, su impulso della Presidenza di turno italiana, dai Paesi della IAI nei settori "Piccole e medie imprese", "Sviluppo rurale" e "Turismo", sia in altri settori, a partire da ambiente, trasporti e sicurezza marittimi. Tale ruolo consente lo scambio di informazioni e di “buone prassi” tra competenti Amministrazioni dei Paesi membri e favorisce l’avvicinamento agli standard comunitari dei Paesi dell’Iniziativa meno avanzati nel percorso europeo.
La IAI promuove politiche convergenti nei Paesi membri anche attraverso le articolazioni operanti nelle dimensioni economica e culturale della società civile: il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio; di cui nel 2011 la Camera di Commercio serba è divenuta membro; UNIADRION, Rete degli Atenei della regione adriatico-ionica; il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio.
2. Ruolo della IAI di saldo ancoraggio intergovernativo per la “Strategia UE per la creazione della Macroregione Adriatico-Ionica”: la IAI, quale foro di cooperazione regionale intergovernativa, svolge un ruolo di saldo ancoraggio della “Strategia UE per la creazione della Macro-regione Adriatico-Ionica”. Tale ruolo della IAI è stato ribadito dai Ministri degli Esteri dell’Iniziativa nelle Dichiarazioni delle Riunioni di Ancona del 5 maggio del 2010, di Bruxelles del 23 maggio 2011, di Belgrado del 30 aprile 2012, di Bruxelles del 27 maggio 2013, di Atene del 6 febbraio 2014, ed è ancor più significativo alla luce del conferimento da parte del Consiglio Europeo del 14 dicembre 2012 del mandato alla Commissione per l’elaborazione operativa della Strategia, in vista dell’approvazione definitiva entro la fine del 2014, in significativa coincidenza con la Presidenza di turno italiana del Consiglio dell’UE (II Semestre del 2014).
 
Il ruolo della IAI di propulsore di politiche intergovernative convergenti nel bacino adriatico-ionico sarà sempre più importante per l’approvazione finale del Piano d’Azione della “Strategia” entro la fine del 2014, con particolare riferimento:
a) all’attività intergovernativa in ambito IAI nei settori prioritari della “Strategia”, cioé ambiente, trasporti, sicurezza marittima, turismo, pesca, ricerca e innovazione, “capacity – building”.
b) alla conferma dell’effettiva utilità della Strategia per i cittadini e i territori dell’area adriatico-ionica. Grazie anche alla decisione, al Forum delle Camere di Commercio adriatico-ioniche del 14-16 maggio 2013 a Medjugorije, di integrare il Segretariato dell’Iniziativa con i Segretariati, anch’essi operanti ad Ancona, dei 3 “Fora” della IAI rappresentativi del mondo economico, accademico e delle Autonomie locali (Forum delle Camere di Commercio Adriatico-Ioniche; UNIADRION; Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio), il “Sistema IAI” potrà contribuire alla definizione del Piano d’Azione da parte dei Governi, dei territori e delle società civili dei Paesi aderenti.
L’evoluzione della IAI verso le dimensioni della società civile e il suo valore aggiunto per la Strategia adriatico-ionica sono stati accolti con viva soddisfazione dai Ministri degli Affari Esteri dei Paesi della IAI nella Dichiarazione approvata nella loro Riunione annuale del 27 maggio 2013 a Bruxelles.


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