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Mediterraneo e Medio Oriente

 

Mediterraneo e Medio Oriente

UNGA. Alfano incontra il ministro emiratino Al Nahyan: cooperazione economica e temi internazionali“Siamo estremamente soddisfatti del livello raggiunto dalla nostra cooperazione bilaterale e confidiamo di renderla ancora più solida. Plaudiamo agli sforzi del governo emiratino nel processo di diversificazione...
Unga. Incontro del ministro Alfano con il suo omologo saudita Adel Al Jubeir   Al termine di un’intensa giornata di lavori al Palazzo di Vetro, a margine dell’UNGA, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha avuto un articolato e...
New York. Alfano al CdS: “Perseguire i crimini di Daesh in Iraq per promuovere la riconciliazione e superare il desiderio di vendetta”New York. Alfano al CdS: “Perseguire i crimini di Daesh in Iraq per promuovere la riconciliazione e superare il desiderio di vendetta”Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha partecipato oggi alla riunione del Consiglio di Sicurezza ONU in cui è stata approvata...
UNGA. Alfano incontra l’omologo del Qatar Mohammed Al-ThaniUNGA. Alfano incontra l’omologo del Qatar Mohammed Al-Thani   A margine della 72ma Assemblea Generale ONU, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha avuto un cordiale incontro...
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Quadro generale

La DGAP sovrintende alle relazioni con i diciannove Paesi dell’area nordafricana, del Vicino Oriente e del Golfo. La Direzione segue sia i rapporti bilaterali che multilaterali regionali, elaborando documentazioni e relazioni preparatorie per le visite delle più alte cariche dello Stato ed impartendo direttive alla rete diplomatica-consolare italiana dell’area. La Direzione, inoltre, tratta tematiche di stringente attualità quali la transizione dei paesi dell’area verso una più compiuta democrazia, oppure lo svolgimento della crisi siriana. La DGAP tratta altresì temi di consolidato rilievo quali  il processo di pace arabo-israeliano, il Partenariato Euro-Mediterraneo, i flussi migratori, la questione nucleare iraniana, lo sviluppo delle imprese italiane nella regione, il sostegno ai rapporti economico-commerciali.

La DGAP è il punto di riferimento per le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari dell’area, così come per le Regioni, gli enti locali e le altre amministrazioni statali. Inoltre, per quanto riguarda lo sviluppo delle loro attività nella zona, fanno riferimento alla Direzione Generale sia il mondo dell’imprenditoria che quello culturale e scientifico italiano.

Maghreb, Vicino e Medio Oriente e Golfo costituiscono area di sfide e opportunità

Il Maghreb, il Vicino e Medio Oriente e il Golfo costituiscono un’area di grandi sfide e opportunità per il nostro Paese, soprattutto alla luce dello svolgimento delle sistemiche trasformazioni in atto a seguito degli eventi occorsi a partire dal 2011. Infatti, di pari passo con la ricerca della sicurezza e della stabilità per la vasta regione, nonché con la lotta all’immigrazione clandestina, va la necessità della certezza degli approvvigionamenti energetici e l’ulteriore sviluppo delle attività economiche e finanziarie. Queste ultime da realizzarsi anche attraverso l’incremento di visite ufficiali, con eventuali delegazioni economiche al seguito.

Impegno crescente, coerente e costante della politica estera italiana

E’ ben nota l’importanza politica, geostrategica ed economica per l’Italia dell’area del Medio Oriente, che merita un impegno crescente, coerente e costante della nostra politica estera. Per vincere le sfide in termini di sicurezza, di risorse energetiche e di potenziale economico che caratterizzano la regione nell’attuale scenario geostrategico, è necessario anche un approccio multilaterale che affianchi l’azione bilaterale con i Partner regionali. Strumento per portare avanti queste azioni, dopo aver constatato i limiti dell’impostazione del Processo di Barcellona, è diventata l’Unione per il Mediterraneo che, grazie soprattutto all’impulso di Italia, Spagna e Germania, si sta configurando come un arricchimento e un superamento dello stesso Processo di Barcellona entro cui è definitivamente confluito.


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