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Anno europeo per lo sviluppo 2015

 

Anno europeo per lo sviluppo 2015

Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno indetto per il 2015 l’Anno europeo per lo sviluppo, con l’obiettivo di informare, sensibilizzare, coinvolgere i cittadini europei sui temi della cooperazione e dello sviluppo globale. Si tratta della prima volta che volta l’Unione Europea dedica un anno tematico alla sua azione esterna, alla dimensione della cooperazione allo sviluppo. Questa è poco nota ai cittadini europei, sebbene l’Ue - Commissione Europea e Stati membri - sia il più grande donatore al mondo e fornisca oltre la metà dell’Aiuto pubblico allo sviluppo a livello globale. Tanto le istituzioni di Bruxelles quanto gli Stati membri sono statichiamati ad un grande sforzo di comunicazione in un anno di importanza cruciale per i grandi processi internazionali relativi allo sviluppo.

Il 2015 ha segnato infatti la scadenza per gli Obiettivi del Millennio, l’anno in cui le Nazioni Unite hanno approvato una nuova Agenda per lo sviluppo globale, la cosiddetta Agenda 2030, che affrontia le sfide dello sradicamento della povertà e dello sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni ambientale, sociale ed economica, individuando 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Il 2015 è stato anche l’anno in cui a Parigi si è definito un nuovo accordo globale in tema di cambiamento climatico e quello di Expo Milano che, come ricordato nella decisione sull’Anno Europeo ha fornito   “un’opportunità particolare per discutere le politiche di sviluppo a livello globale e svolgere attività di sensibilizzazione del pubblico sullo sviluppo sostenibile e sulle questioni correlate”.  L’Anno Europeo per lo sviluppo si è concluso in Italia il 31 marzo 2016 con una campagna nazionale di comunicazione trasmessa sulle reti televisive e radiofoniche Rai, che ha avuto Gianmarco Tognazzi come testimonial.


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