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CERN ESO ICRAnet

 

CERN  ESO ICRAnet

 

CERN

Fondata con una Convenzione Internazionale entrata in vigore nel 1954, l'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN) è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle con sede a Ginevra. L’Italia vi aderisce insieme ad altri 19 Paesi europei e ad Israele, ammesso nel 2013.

Scopo del laboratorio è la ricerca sulla struttura e sulle leggi fondamentali della natura.

La storia del CERN
Nato come sfida postbellica per realizzare una nuova unità nel mondo della scienza, oggi il CERN costituisce la realtà di riferimento per oltre la metà dei fisici delle particelle elementari operanti nel mondo che, rappresentando circa 80 nazionalità diverse, e provenienti da 220 università e centri di ricerca, ne utilizzano le strutture.
Rilevanti le ricadute della ricerca CERN sul progresso economico e civile. Il World Wide Web (www), ad esempio, è stato concepito al CERN nel 1990, e le ricerche CERN hanno promosso altre innovazioni rivoluzionarie, quali la Risonanza Magnetica, utile nell’individuazione della struttura tridimensionale delle molecole più complesse.

La presenza italiana al CERN ne ha segnato la storia sin dal suo concepimento. Tra i padri fondatori figurano Edoardo Amaldi e Gustavo Colonnetti, e numerose sono state le figure che hanno avuto una influenza fondamentale per determinare le scelte e la qualità delle ricerche svolte al CERN nei suoi oltre 50 anni di storia.

Tra questi, il Nobel Carlo Rubbia e Luciano Maiani, in veste di direttori, Emilio Picasso, che ha diretto il progetto antecedente all’attuale Large Hadron Collider (LHC), acceleratore di particelle, grande intuizione dello stesso Rubbia, e un altro italiano, Giorgio Brianti, che ha ideato i magneti che ne costituiscono il nucleo centrale.

Il ruolo della Farnesina
La partecipazione italiana al CERN avviene attraverso il coordinamento del Ministero degli Affari Esteri. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è responsabile del finanziamento del contributo obbligatorio e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) è l’ente italiano più direttamente coinvolto negli aspetti tecnico-scientifici delle attività.

Analoghe modalità sono previste per la partecipazione degli altri grandi Paesi; i contributi annuali, infatti, derivano dai rispettivi Ministeri della Ricerca, mentre il coordinamento scientifico è svolto dagli Enti di ricerca nazionali operanti nel settore delle particelle elementari, quali IN2P3 per la Francia, PPARC per il Regno Unito, BMBF e MPI per la Germania.

 

ESO

L’ESO (European Southern Observatory) è l’Organizzazione Europea per le Ricerche Astronomiche nell’Emisfero Australe con sede a Garching (vicino Monaco di Baviera)e rappresenta la componente europea della scienza astrofisica mondiale, rivolta allo sviluppo delle ricerche astronomiche con grandi telescopi.

L’Italia ha aderito all’ESO nel 1982.

Il principale mandato dell’ESO è la ricerca fondamentale in astrofisica, con attenzione particolare ai risvolti legati allo sviluppo delle tecnologie. Tra i centri di ricerca italiani, il nostro Istituto Nazionale di Astrofisica è il principale partner di ESO nei vari progetti.
Le strutture ESO per l’osservazione astronomica sono situate sulle Ande Cilene. La prima, a La Silla (regione di La Serena) ospita i primi telescopi dell’organizzazione, alcuni dei quali non più operativi. La seconda, sul Cerro Paranal, deserto di Atacama, regione di Antofagasta, ospita il Very Large Telescope, operativo da cinque anni. Nel pianoro di Chajnator, a m. 5000 d’altezza, in uno dei luoghi più aridi della Terra, è iniziata l’installazione del grande interferometro submillimetrico (gigantesco telescopio) ALMA. Qui L’ESO prevede di costruire, nel corso dei prossimi 10 anni, il più grande telescopio ottico al mondo per osservazioni profonde ad alta risoluzione, denominato European Extremely Large Telescope (E-ELT), e classificato dalla Comunità europea fra le infrastrutture scientifiche prioritarie. 

Il coinvolgimento del nostro paese nell’ESO, accompagnato da un importante sviluppo dei piani nazionali, ha contribuito in modo decisivo alla crescita dell’astronomia in Italia, permettendoci di raggiungere una posizione di altissimo livello internazionale. Notevoli sono stati anche i successi dell’industria italiana nell’acquisire commesse industriali e conseguire rilevanti ritorni economici e tecnologici.
 

 

ICRANet

L'ICRANet è un Network Internazionale di Centri per l’Astrofisica Relativistica istituito nel 2003, con sede principale nella città italiana di Pescara e sedi a Roma, Nizza, alle quali più recentemente si è aggiunta Rio de Janeiro.

L’Organizzazione promuove iniziative di ricerca, scambi di studenti e ricercatori e corsi di dottorato e alta formazione. Tra queste ultime si annovera l’istituzione di un dottorato Internazione di Astrofisica Relativistica (IRAP PhD) con università in Italia, Francia, Germania e Svezia, il cui diploma viene rilasciato congiuntamente dai Rettori di queste università. Tra i Membri fondatori di ICRANet si annoverano, oltre all’Italia, Armenia, Brasile e Città del Vaticano, nonché ICRA, Università dell'Arizona a Tucson e Università di Stanford.
Ad ICRANet partecipano alcuni dei Centri fra i più avanzati al mondo, con l’impegno comune di promuovere la crescita di nuovi centri di Astrofisica Relativistica nel mondo, inclusi i Paesi Terzi.

L’Organizzazione riceve il contributo annuale obbligatorio erogato dal Ministero degli Affari Esteri.


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