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UNESCO

 

UNESCO

L'Italia è tra gli Stati membri più impegnati a sostenere le attività dell’UNESCO. Il contributo italiano all’Organizzazione è rilevante sia dal punto di vista organizzativo che finanziario e si avvale anche dell’operato di una apposita Commissione Nazionale.
Il nostro Paese è spesso presente e protagonista in molti degli organismi che dirigono le strategie e le azioni dell’UNESCO, a partire dal suo Consiglio Esecutivo. L'Italia figura, inoltre, al secondo posto tra i contributori globali al Sistema UNESCO.
Gli obiettivi italiani in seno all’UNESCO coincidono in gran parte con quelli contenuti nella Dichiarazione del Millennio, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2000:
- promozione dell'istruzione primaria generalizzata (EFA);
- pari opportunità d'accesso ai successivi gradi dell'istruzione;
- protezione ed etica dell'ambiente e delle risorse (a cominciare da quelle idriche);
- lotta all'AIDS e alle altre gravi pandemie;
-accesso universale alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (IFA).

La primazia dell’Italia è particolarmente riconosciuta nel Settore Cultura, con riguardo al campo della tutela del patrimonio culturale in tempo di pace (v. Convenzione 1972 sulla Protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell’Umanità, istitutiva della Lista del Patrimonio Mondiale che tradizionalmente vede l’Italia al primo posto per numero di siti iscritti; Convenzione del 2003 sulla Protezione del Patrimonio Immateriale, istitutiva della Lista Rappresentativa del patrimonio immateriale; Convenzione del 2005 sulla Protezione e Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali) così come in caso di illeciti (v. Convenzione sulla tutela del patrimonio culturale in caso di conflitto armato (L’Aja 1954) e i suoi due Protocolli aggiuntivi (del ’54 e del ’99); quella sulle “Misure da prendere per vietare e impedire gli illeciti in materia di importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali” (Parigi 1970), integrata, su commissione dell’UNESCO, dalla Convenzione UNIDROIT del 1995 sul ritorno internazionale dei beni culturali rubati o illecitamente esportati, e, da ultimo, quella sulla “tutela del patrimonio culturale subacqueo” (Parigi 2001) contro azioni di pirateria.

In tal settore particolarmente apprezzate sono l’azione operativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Cooperazione Italiana, e quella formativa del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.


L’Italia ha sottoscritto e ratificato quasi tutte le Convenzioni internazionali promosse in ambito UNESCO e in molte di esse è parte attiva con la periodica presenza negli organismi che le governano.

Nel settore scientifico l’UNESCO interviene nei campi dell’oceanografia (IOC), dell'idrologia (IHP), della biosfera (MAB), della bioetica (Bioethics) e della lotta alle emergenze sanitarie planetarie (come l’AIDS). Di recente è stato inserito in tale settore anche lo Sport e l’attività Anti-Doping (Convenzione contro il Doping nello sport). L’Italia partecipa attivamente ai Comitati Intergovernativi attraverso cui l’Organizzazione parigina interviene nello specifico settore anche attraverso l’attività di Comitati nazionali: il Comitato Nazionale MAB e il Comitato nazionale del programma idrologico internazionale, coordinati dal Ministero dell’Ambiente e la Commissione oceanografica italiana, coordinata dal CNR.


L’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura di Venezia - BRESCE
L'Ufficio Regionale UNESCO di Venezia è ospitato e in parte rilevante finanziato dall’Italia. Suo scopo sono il sostegno e l’assistenza ai Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, con particolare riferimento al Sud Est Europeo (SEE). L’azione culturale privilegia l'attività di salvaguardia e di restauro del patrimonio artistico danneggiato dai conflitti nell'Area balcanica, soprattutto attraverso la formazione in loco di esperti ed operatori. In campo scientifico è ritenuta prioritaria l’attività relativa alla tutela ambientale e delle risorse idriche. In questo contesto, Venezia non è soltanto la casa del BRESCE, ma anche uno dei suoi più significativi ambiti di intervento.


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