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L’Esposizione Universale di Milano

 

L’Esposizione Universale di Milano

L’Esposizione Universale di Milano, conclusasi il 31 ottobre 2015, ha costituito per l’Italia un grande successo. Nei sei mesi di apertura, il tema di EXPO ha consentito al nostro Paese di essere al centro dei dibattito internazionale su questioni strategiche per l’umanità dei prossimi decenni, quali l’accesso al cibo e la sostenibilità alimentare del pianeta. Momento particolarmente simbolico è stata la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, il 16 ottobre 2015, che ha visto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon confermare l’impegno della comunità internazionale nella lotta contro la fame, richiamando ad una riflessione sui temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile, fortemente interconnessi con l’“Agenda 2030” delle Nazioni Unite.

Expo Milano 2015 ha saputo offrire al visitatore un’esperienza multiforme, coniugando al meglio l’aspetto pedagogico, proprio di ogni Esposizione universale e costituito da una riflessione sul tema della nutrizione, con una pluralità di eventi di carattere culturale e di accoglienza.

Qualche numero merita di essere richiamato, per evidenziare i risultati di questa straordinaria manifestazione. I Partecipanti ufficiali sono stati 137, a fronte dell’obiettivo concordato dall’Italia col Bureau International des Exposititions di 139; secondo i dati forniti dalla Società EXPO, i visitatori hanno raggiunto i 21,5 milioni, un terzo dei quali (circa 7 milioni) provenienti dall’estero, dato superiore rispetto alle previsioni della vigilia. In occasione delle 119 “Giornate nazionali” dedicate ai Partecipanti, si sono concentrate le visite di oltre 250 delegazioni ministeriali straniere (delle quali, 62 quali a livello di Capi di Stato e di Governo).

L’eredità di EXPO

EXPO Milano 2015 lascia una grande eredità, costituita innanzitutto dal contributo che ha saputo fornire al dibattito sull’accesso al cibo sano, all’acqua pulita e all’energia, nel quadro di una stretta relazione tra scelte individuali e processi globali; concorrendo, in tal modo, all’aumento della consapevolezza, a livello globale, dell’importanza di tali temi per il futuro dell’umanità. La “Carta di Milano”, il documento fortemente voluto dal Governo italiano, costituisce la legacy immateriale e l’eredità culturale dell’Esposizione; ha raccolto più di un milione di firme e “richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione nazionale ed internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo”.

La capacità organizzativa mostrata dal nostro Paese e le molteplici novità introdotte dall’EXPO meneghina nella storia delle Esposizioni universali (una fra tutte: l’istituzionalizzazione, voluta dal B.I.E., del progetto “Women for EXPO”) costituiscono imprescindibili punti di riferimento per i Paesi che ospiteranno le prossime Esposizioni, alle quali l’Italia ha già assicurato la propria partecipazione.

Dall’Esposizione orticolturale di Antalya, dal 23 aprile al 30 ottobre 2016, che si svilupperà intorno al tema "Flowers and Children", centrata sui temi della sostenibilità e green city; a quella di Astana, dal 10 giugno al 10 settembre 2017, dal titolo "Future Energy", centrata sul concetto di sostenibilità energetica, in relazione alla produzione responsabile ed efficiente di energia nell'immediato futuro, anche nei suoi rapporti con l'ambiente e con particolare riferimento alle energie rinnovabili. Ma di EXPO Milano non resterà solo il ricordo e la sua legacy immateriale. Anche lo spazio fisico che ha ospitato i Padiglioni continuerà a vivere: la Società EXPO Milano 2015, Arexpo, il Commissariato generale di Governo ed il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sono fortemente impegnati per dare attuazione, attraverso la valorizzazione e riqualificazione dell’area, alla decisione del Governo di creare nel Sito un nuovo parco scientifico-tecnologico di eccellenza mondiale, un polo di ricerca di discipline per il miglioramento della vita in tutti i suoi aspetti (in coerenza, quindi, con i contenuti di EXPO Milano), per fare dell’Italia, nei prossimi decenni, il Paese leader mondiale nelle «Human technologies».

Inoltre, nel Sito si svolgeranno taluni eventi della XXI edizione dell'Esposizione Triennale Internazionale del design, che si svolgerà a Milano dal 2 aprile al 12 settembre 2016

La più grande operazione di diplomazia economica degli ultimi anni

Per il nostro Paese, Expo Milano 2015 ha rappresentato anche la più grande operazione di diplomazia “economica” degli ultimi decenni. Risalta il dato dei 14.500 incontri B2B organizzati dalla sola “Promos”, l'Azienda Speciale per le attività internazionali della Camera di Commercio di Milano, che ha visto oltre 7.200 imprese italiane avere contatti con controparti provenienti da 110 Paesi. Anche sotto questo profilo, la componente promozionale e l'attenzione alle ricadute di carattere imprenditoriale, soprattutto nel settore agroalimentare, hanno dato all'Evento una connotazione originale rispetto alle passate esposizioni universali.

L'Esposizione si è rivelata quindi anche un fattore di sviluppo economico, di valorizzazione del territorio e di visibilità internazionale che ha interessato un contesto più vasto di quello milanese e lombardo.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha assicurato un contributo essenziale alla diffusione internazionale di Expo Milano 2015 e alla stessa realizzazione della Manifestazione in un’ottica di sistema Paese, complessivamente, sono stati circa 1.000 gli eventi promozionali che il MAECI e la Rete all’estero hanno concepito nella prospettiva di Expo, tra i quali va menzionato l’aver dedicato la Festa della Repubblica del 2014 alla diffusione nel mondo dei contenuti dell’Esposizione, facendo successivamente seguire decine di iniziative tematiche, volte a valorizzare l’appuntamento in chiave imprenditoriale e di promozione dei Territori.


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