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G20

 

G20

Il G20 è un gruppo informale internazionale che riunisce Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea. Alle riunioni del G20 partecipano anche le istituzioni di Bretton Woods (Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale), nonché le principali organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Banca Mondiale, OIL, OCSE). Nel complesso il G20 rappresenta più del 90% del PIL mondiale, l’80% del commercio globale e due terzi della popolazione del pianeta.

Nell’ultimo decennio del secolo scorso, le crisi economiche e finanziarie che avevano colpito una serie di economie emergenti in America Latina ed Asia avevano convinto i Ministri dell’economia del G7 della necessità di coinvolgere anche altri Paesi nelle discussioni sull’economia e la finanza globale. L’esigenza di far fronte e cercare di anticipare l’evoluzione dell’economia mondiale all’interno di un formato più ampio rispetto al G7/G8 nasceva dalla constatazione della rapida ascesa di una serie di Paesi fino a quel momento esclusi o sottorappresentati all’interno dei meccanismi di governance economica globali (in particolare i cosiddetti BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, ma anche i nuovi MIKTA: Messico, Indonesia, Corea del Sud, Turchia e Australia).

La creazione del Gruppo dei 20 (G20) venne annunciata dai Ministri delle Finanze dei G7, riuniti a Washington DC il 25 settembre 1999, con l’obiettivo di affrontare le sfide poste dalla crisi finanziaria e valutaria scoppiata in Asia nel 1997. Il Gruppo dei 20 nacque come un meccanismo di dialogo informale tra economie “a rilevanza sistemica”, per discutere della stabilità economica, della crescita sostenibile e della creazione di una nuova architettura finanziaria globale.

La prima riunione del G20 si tenne a Berlino nel dicembre 1999 e fu ospitata dal Ministro delle Finanze canadese e dal Ministro delle Finanze tedesco, con la partecipazione dei Ministri delle Finanze e dei Banchieri centrali dei Paesi membri.

A seguito della crisi finanziaria del 2008 gli Stati Uniti proposero di “elevare” il livello di partecipazione ai Capi di Stato e di Governo (Washington, 14-15 novembre 2008). Quasi un anno dopo, al Vertice di Pittsburgh (24-25 settembre 2009), i Capi di Stato e di Governo hanno istituzionalizzato il G20 come principale forum di cooperazione economica e finanziaria a livello globale. I successivi Vertici del G20 vennero organizzati con cadenza quasi semestrale (Londra aprile 2009, Pittsburgh settembre 2009, Toronto giugno 2010, Seoul novembre 2010), finché nel gennaio 2010 si decise che, dopo il sesto vertice                 - previsto per il 11-12 novembre 2010 in Corea - i Leader del G20 avrebbero cominciato ad incontrarsi una volta l'anno. 

Al Summit di Cannes (2011) venne istituito un sistema di rotazione delle Presidenze tra cinque gruppi “regionali” (Gruppo 1: Australia, Arabia Saudita, Canada e Stati Uniti; Gruppo 2: India, Russia, Sud Africa, Turchia; Gruppo 3: Argentina, Brasile, Messico; Gruppo 4: Francia, Germania, Italia e Regno Unito; Gruppo 5: Cina, Indonesia, Giappone e Corea del Sud) la cui applicazione è iniziata nel 2016 con il gruppo 5 (Cina), seguito dal gruppo 4 (Germania) nel 2017 e così via.

Come il G7/G8, il G20 non ha un segretariato permanente: : l’agenda del Gruppo e le sue attività vengono stabilite dalla Presidenza di turno in consultazione con gli altri Paesi membri. Per assicurare la continuità dei lavori del G20, al Vertice di Cannes del 2011 venne istituita una troika: il Paese che detiene la Presidenza è coadiuvato dal Paese che ha esercitato la Presidenza nell’anno precedente e da quello che la eserciterà nell’anno successivo.

Ciascuna Presidenza può decidere di invitare al Summit Stati non membri del G20 e Organizzazioni Internazionali: il numero di Paesi che possono essere invitati al “outreach” regionale del G20 è tendenzialmente fissato nel numero di cinque, in rappresentanza di diverse aree regionali (la Spagna è considerata un “invitato permanente”, mentre il continente africano è rappresentato dai due Paesi che ricoprono la carica di Presidenza dell’Unione Africana e del NEPAD).

Come nel G8 nel corso degli anni ottanta e novanta, anche nel G20 si è assistito, soprattutto a partire dal 2011, ad una progressiva estensione dell’agenda anche a tematiche non economico e finanziarie: sviluppo, energia, cambiamento climatico, salute ecc. In aggiunta alle consuete riunioni dei Ministri delle Finanze (di norma tre all’anno) si sono così tenute, anche se non con regolarità, Ministeriali tematiche in formato Esteri, Agricoltura, Lavoro, Sviluppo, Commercio, Turismo, che hanno contribuito ad alimentare il processo preparatorio del Vertice. In seno al G20 sono inoltre stati costituiti alcuni gruppi di lavoro ad hoc, ad esempio in materia di coordinamento delle politiche macroeconomiche, riforma dell’architettura finanziaria internazionale, cooperazione allo sviluppo, lotta alla corruzione, politiche dell’occupazione ed energia.

Contrariamente al G7/G8 e alle riunioni organizzate negli ultimi anni dai Paesi BRICS e MIKTA, nel G20 non vengono “ufficialmente” affrontate questioni di politica estera, anche se evidentemente la presenza di così tanti Leader mondiali ai Summit rappresenta un’occasione di dialogo importante anche sui temi di attualità internazionale fuori agenda.


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