Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci

La Presidenza americana del G8

 

La Presidenza americana del G8

Il Vertice di Camp David (18-19 maggio 2012) ha permesso di analizzare i principali temi dell’agenda politica ed economica internazionale.

Economia globale.  La discussione fra i Leader sui temi dell'economia globale ha rappresentato il momento forse più importante del Vertice e si è focalizzato sui seguenti aspetti: lo sviluppo di una "growth agenda" capace di coniugare crescita e disciplina fiscale; adozione di misure capaci di contrastare le fluttuazioni verso l'alto degli spread; operazioni di gestione della crisi per far fronte ad eventuali emergenze sui mercati finanziari.

Transizione economica dell’Afghanistan. I Paesi G8 (che forniscono circa l'80% degli aiuti a Kabul) hanno ribadito il loro impegno nel sostegno al Paese nella sua non facile transizione che avverrà dopo il 2014.

Transizioni in Medio Oriente e Africa del Nord. Al Vertice di Camp David i Leaders hanno ribadito l’impegno del G8 nei confronti dei processi di transizione democratica in Medio Oriente e Nord Africa. In questo contesto è stato deciso di approfondire la Deauville Partnership (lanciata nel 2011 al Vertice G8 di Deauville): uno strumento di outreach del G8 nei confronti dei Paesi della “primavera araba” (in particolare: Egitto, Giordania, Libia, Marocco e Tunisia), un ampio novero di attori regionali (Arabia Saudita, Turchia, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi), di organismi internazionali (Nazioni Unite, Lega Araba, OCSE, Unione per il Mediterraneo FMI, Banca Mondiale, Banca Africana di Sviluppo, BERS, BEI e Banca Islamica di Sviluppo) e di Fondi arabi di investimento.

Temi politici e di sicurezza. I Leader hanno ripreso le conclusioni della riunione dei Ministri degli Esteri del G8 (Washington, 11-12 aprile 2012) discutendo le principali crisi politiche internazionali: processo di pace in Medio Oriente; transizioni politiche in Siria, Iraq, Myanmar; crisi africane (Somalia, Sudan, Sud Sudan, Sahel, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria); sfide transnazionali (terrorismo, pirateria e cyber-security).

Sicurezza alimentare. Il G8 ha lanciato una New Alliance for Food and Nutrition Security che ha l’ambizione di ridurre di 50 milioni in dieci anni il numero delle persone al di sotto della soglia di povertà. La New Alliance si concentrerà in particolare su alcuni Paesi (Burkina Faso, Costa d'Avorio, Ghana, Etiopia, Mozambico e Tanzania) che hanno “le carte in regola” per diventare delle storie di successo nel raggiungimento della sicurezza alimentare.

Energia e cambiamento climatico. Dopo la Presidenza italiana del 2009, la sicurezza energetica è tornata ad essere argomento centrale del G8, con nuovi impegni in materia di revisione delle politiche di stoccaggio degli idrocarburi, alla diversificazione dell'energy mix e di elaborazione di standard comuni in materia di efficienza energetica. Sui cambiamenti climatici il Comunicato Finale di Camp David contiene l’impegno a raggiungere entro il 2020 impegni rafforzati di mitigazione ed il riferimento all'obiettivo di contenere entro i 2°C l'innalzamento (rispetto all'era pre-industriale) della temperatura globale.

 


1404