Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci

OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)

 

OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)

 

L'Organizzazione

L'OCSE è stata istituita con la Convenzione sull'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, firmata il 14 dicembre 1960,ed entrata in vigore il 30 settembre 1961, sostituendo l'OECE, creata nel 1948 per amministrare il cosiddetto "Piano Marshall" per la ricostruzione postbellica dell'economia europea.

Dai 20 Paesi iniziali, tra cui l’Italia, Paese fondatore, l’OCSE è passata oggi a 35 Paesi membri (Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria). L’ultimo Paese ad aderire all’Organizzazione è stata la Lettonia (1 luglio 2016), mentre sono attualmente in corso i lavori per l’adesione di Colombia, Lituania e Costa Rica. La Membership riflette attualmente sull’avvio del processo di adesione di altri 7 Paesi candidati (Argentina, Brasile, Bulgaria, Croazia, Perù, Romania e Sri Lanka). Per quanto concerne il processo di adesione della Federazione Russa, avviato nel 2007 e tutt’ora in corso, a seguito delle vicende in Ucraina, il Consiglio dei Rappresentanti Permanenti dell’OCSE ha deciso il 12 marzo 2014 di rinviarne tutte le relative attività.

Nella sua attività di outreach, l’Organizzazione parigina ha inoltre rafforzato le relazioni con altri Paesi a economia in rapida trasformazione (India, Cina, Sud Africa e Indonesia) fortemente integrati nell’economia globale, al fine di avvicinare il più possibile le loro economie alle iniziative OCSE rivolte ad affrontare le problematiche a medio e lungo termine dell’economia mondiale. Grazie all’enhanced engagment, la collaborazione con questi Paesi, anche attraverso una maggiore partecipazione ai lavori dei Comitati o Gruppi di lavoro sui temi di fondo trattati dall’OCSE, mira a favorire la convergenza delle politiche ed il consenso internazionale attorno alle migliori pratiche.

L'OCSE inoltre mantiene stretti contatti con oltre 70 Paesi non membri, economie in via di sviluppo e in transizione (che possono partecipare come osservatori ai lavori dei Comitati o a determinati programmi dell'Organizzazione) e con le altre Organizzazioni Internazionali.

 

Struttura

L'OCSE, che ha sede a Parigi, si avvale di un Segretariato, strutturato in Direzioni Generali, che corrispondono alle attività di oltre 200 tra Comitati, sotto-Comitati, Gruppi di lavoro e Gruppi di esperti, che operano nel contesto dell’Organizzazione, in cui prendono parte i delegati delle amministrazioni e degli enti dei Paesi membri.

Il Segretario Generale è, dal 1° giugno 2006, il messicano Angel Gurria, recentemente confermato per un terzo mandato quinquennale (2016-2021). Il SG Gurria è coadiuvato da tre Vice Segretari Generali.

Il Consiglio dell’OCSE è l’organo politico decisionale con il compito della direzione strategica e si avvale per questo dell’assistenza dei Comitati Esecutivi e di Bilancio. Il Consiglio può adottare decisioni vincolanti o raccomandazioni e approva il programma di lavoro dei Comitati di settore. Nel Consiglio siedono i Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri. La preparazione dell'attività del Consiglio è affidata a tre Standing Committees: il Comitato Esecutivo, il Comitato Bilancio e il Comitato Relazioni Esterne.

 

Gli obiettivi

Gli obiettivi dell'OCSE, che tendono alla realizzazione di più alti livelli di crescita economica alla luce del concetto di sviluppo sostenibile, di occupazione, di tenore di vita, favorendo gli investimenti e la competitività e mantenendo la stabilità finanziaria, sono altresì orientati contribuire allo sviluppo dei Paesi non membri.

Questi obiettivi vengono perseguiti attraverso varie attività quali l’individuazione di principi comuni, la predisposizione di intese con valore vincolante e di Convenzioni; la raccolta e armonizzazione di dati; l’elaborazione di studi nazionali e comparativi; gli esami-Paese secondo il metodo della "peer review", o "giudizio dei pari"; l’attività preparatoria e seguiti di incontri internazionali ad alto livello, la definizione di linee guida e coordinamento delle politiche di cooperazione allo sviluppo attraverso il Comitato di Aiuto allo Sviluppo (DAC).
All’interno del vasto panorama degli organismi internazionali e di fronte all’urgenza di delineare uno scenario economico sostenibile, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico continua a pieno titolo a rivestire un ruolo politico e scientifico di primo ordine nel favorire l’integrazione dei mercati e il raggiungimento di prospettive economiche e sociali condivise. Occupandosi di tematiche economiche (concorrenza, agricoltura, imprese, servizi, sviluppo locale e commercio); finanziarie (mercati finanziari, assicurazioni, pensioni, investimenti, imposte, nonché trasparenza e cooperazione fiscale); sociali (istruzione, lavoro, salute e migrazioni); nonché di governance (riforme aziendali, pubbliche e lotta alla corruzione), sviluppo sostenibile (ambiente, energia, pesca e sviluppo sostenibile), cooperazione ed innovazione (biotecnologie, ICTs e ulteriori questioni scientifiche), l’Organizzazione parigina rappresenta un forum prestigioso in cui poter scambiare ed identificare le migliori esperienze, nonché coordinare le politiche nazionali ed internazionali.

Attraverso il ruolo di foro di confronto e di armonizzazione delle politiche sin dalle fasi del loro concepimento e della loro elaborazione, l'OCSE si rivolge alle varie Amministrazioni dei Governi dei paesi membri ed alle strutture di ricerca e di elaborazione delle politiche che ne affiancano l'attività.

L'OCSE riconosce il prezioso contributo della società civile al processo decisionale delle politiche governative e conferisce molta importanza all'attività di consulenza e di dialogo con le organizzazioni che rappresentano la società civile (OSC).

Quanto all’obiettivo della “Formazione” e del “Capacity Building”, L’Italia ha assunto un ruolo preminente quale polo formativo dell'OCSE grazie a tre centri che hanno sede nel nostro Paese.

Tra questi, il più "antico" è il Centro di Trento per la formazione in materia di Piccole e Medie Imprese e sviluppo territoriale (LEED, Local Economie and Employment Development), istituito nel 2003 dall’OCSE in cooperazione con il Governo italiano e la Provincia Autonoma di Trento (PAT) sulla base di un MoU quinquennale, successivamente rinnovato. Con il MoU firmato a Roma il 1° dicembre 2015 il mandato del Centro ha introdotto alcune importanti novità, quale l’istituzione di un Ufficio a Venezia e l’ampliamento della costituency, che prevede il coinvolgimento, anche finanziario, dell’Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia con la Camera di Commercio di Udine, del Veneto con la Fondazione di Venezia e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Il Centro Regionale di Formazione OCSE-MENA (Middle East and North Africa), istituito nel 2012 presso la Reggia di Caserta, nella sede di rappresentanza della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), ha poi l’obiettivo di fornire un sostegno alle Pubbliche Amministrazioni dei Paesi arabi in transizione attraverso corsi di formazione indirizzati ai funzionari pubblici.

Infine, presso la Scuola di Ostia della Guardia di Finanza è operativa la Scuola Internazionale per le indagini sui reati fiscali (International Academy for Tax Crime Investigation), un Centro che ospita corsi di specializzazione della Polizia Tributaria nella lotta all' evasione per i Paesi membri OCSE e per una serie di Paesi in via di sviluppo. Le attività del Centro rientrano tra quelle poste in essere dall’OCSE per un approccio globale nella lotta dell’evasione fiscale, al riciclaggio ed alla corruzione, così come condiviso sin dal 2011 ad Oslo, dai partecipanti al primo Forum on Tax and Crime.

Recentemente, la Cooperazione allo Sviluppo italiana ha previsto un contributo pari a 200.000 Euro da impiegare per sostenere l'istituzione, da parte dell’OCSE, di una Sede regionale africana dell'"International Academy for Tax Crime Investigation", a Nairobi (Kenya).


Ministeriale OCSE (Riunione del Consiglio dell’OCSE a livello Ministeriale)

Il Consiglio dell’OCSE si riunisce a livello ministeriale una volta l’anno ed è in tal caso presieduto da uno Stato membro (l’Italia ha ricoperto la vice-presidenza nel 2009 e la presidenza nel 2010). L’evento rappresenta il momento politico più importante per l’Organizzazione.

La Ministeriale OCSE 2017 si è svolta a Parigi il 7 e 8 giugno 2017, sotto la presidenza della Danimarca (vice presidenti Australia e Regno Unito) e, come da consuetudine è stata preceduta da un Forum (6-7 giugno), dal titolo “Bridging divides”, dedicato alla discussione delle più rilevanti sfide economiche e sociali globali e aperto alla partecipazione della società civile e del mondo economico.

La delegazione italiana al Consiglio Ministeriale è stata guidata, il primo giorno dei lavori, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan e, il secondo giorno, dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Sen. Benedetto Della Vedova.

Nel corso della Ministeriale, dedicata al tema “Making globalization work: better lives for all”, si è discusso dei benefici e delle carenze della globalizzazione e del commercio e delle politiche da attuare a livello nazionale ed internazionale per una più equa condivisione dei vantaggi dell'integrazione economica globale. Tra le altre questioni significative discusse in occasione dei lavori, la tradizionale presentazione dell'Economic Outlook, con le più aggiornate previsioni sull’economia mondiale, la presentazione degli orientamenti strategici del Segretario Generale dell’OCSE in merito alle priorità di azione dell’Organizzazione su tematiche quali la lotta alla corruzione, il commercio internazionale e gli investimenti, la questione dell’ulteriore allargamento della Membership.

Il 7 giugno, ai margini dell’appuntamento ministeriale, si è poi tenuto l’evento della Cerimonia di firma della "Multilateral Convention to Implement Tax Treaty Related Measures to prevent Base Erosion and Profit Shifting", che riguarda 68 giurisdizioni, tra cui l’Italia, e che mira a contrastare il fenomeno dell’erosione delle basi imponibili e del trasferimento dei profitti societari. La firma della Convenzione, uno dei risultati del progetto OCSE/G20 BEPS, consente, per la prima volta, di incidere su convenzioni bilaterali che, attraverso l'adesione allo strumento multilaterale, vengono allineate al quadro BEPS, ed ha pertanto rappresentato un evento estremamente significativo in materia di trattati fiscali.

 

La partecipazione finanziaria italiana e presenza di funzionari italiani

Il Bilancio dell’OCSE garantisce il funzionamento e le attività dell’Organizzazione e costituisce la base per la determinazione dei contributi che gli stati membri sono tenuti a versare.
Il "bilancio complessivo" per il 2016 è stato di circa 370 milioni di euro. L’Italia è il sesto paese contributore, dopo USA Giappone, Germania, Francia e Regno Unito, con una quota statutaria intorno al 4,2%.

Una componente finanziaria ulteriore, che negli anni va assumendo sempre maggiore rilievo, è costituita dalle “contribuzioni volontarie” che vengono offerte da Stati ed Istituzioni per finanziare attività dell’Organizzazione ritenute particolarmente interessanti.
La percentuale di Funzionari italiani nel Segretariato dell'OCSE è cresciuta costantemente negli ultimi anni e l’Italia è al vertice per top management nell’OCSE. Nel 2016 la presenza di funzionari italiani (livelli A1-A7) è stata pari al 7,8% del totale.

Informazioni più approfondite sull'OCSE sono disponibili sul Sito internet della Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Parigi (www.italiarapparigi.esteri.it) e sul sito dell'OCSE (www.oecd.org).


250