Ambiente e sviluppo sostenibile

 

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Il decennio caratterizzato dai due grandi Vertici dell'ONU, tenutisi a Rio (Earth Summit, 1992) e a Johannesburg (Sviluppo Sostenibile, 2002), ha definito la nuova filosofia che dovrebbe ispirare la crescita economica. Il processo di sviluppo non può prescindere dalle esigenze di equilibrio sociale e di salvaguardia dell'ambiente.

Tre sono le principali Convenzioni internazionali in tema ambientale negoziate a Rio, che vedono gli Stati membri riunirsi con cadenza regolare per esaminare i progressi compiuti ed elaborare le linee politiche per il futuro: Convenzione Quadro ONU sulla Lotta ai Cambiamenti Climatici (UNFCCC), Convenzione sulla Biodiversità (CBD) e Convenzione ONU sulla Lotta alla Desertificazione (UNCCD).

La UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) è entrata in vigore il 21 Marzo 1994. Il Protocollo di Kyoto, che ne costituisce lo strumento attuativo, è entrato in vigore nel febbraio 2005. Prevede impegni di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nel periodo 2008-2012 a carico dei paesi industrializzati firmatari del Protocollo stesso. Esso prevede altresì la possibilità di utilizzare i meccanismi flessibili al fine di adempiere agli obblighi di riduzione (CDM, JI and ETS). Attualmente è in corso un negoziato per stabilire il futuro del Protocollo di Kyoto: al momento, transitoriamente e in forma più simbolica che sostanziale, è stata garantita la continuità del sistema regolatorio del Protocollo e dei relativi impegni di mitigazione, ma nelle prossime riunioni delle parti (dal 2012 al 2015) sarà necessario stabilire le nuove regole per la lotta al cambiamento climatico. (http://unfccc.int)

La CBD (Convention on Biological Diversity) è la Convenzione per la tutela della diversità biologica (o biodiversità) e, anche attraverso i suoi protocolli attuativi, mira alla conservazione degli ecosistemi, all’utilizzazione durevole delle specie e sottospecie di fauna e flora esistenti e alla ripartizione equa dei vantaggi derivanti dallo sfruttamento delle risorse genetiche. Tale Convenzione è considerata la più completa e omnicomprensiva in quanto i suoi obiettivi si applicano a tutti gli organismi viventi della terra. (www.cbd.int/)

La UNCCD (United Nations Convention to Combat Desertification) è entrata in vigore nel 1997. La Convenzione detta le linee guida per l’identificazione e la messa in opera di programmi d’azione nazionali, sub-regionali e regionali in materia di lotta alla desertificazione. L’Italia è tra i più importanti contributori. (www.unccd.int)

Il Ministero Affari Esteri partecipa alle conferenze delle parti di numerose convenzioni ambientali, oltre a quelle citate, tra le quali di particolare interesse è la Convenzione di Vienna per la protezione dello strato di ozono (http://ozone.unep.org/new_site/en/vienna_convention.php) ed il relativo Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. Rilevante a livello regionale è anche la Convenzione delle Alpi (www.convenzionedellealpi.it/index) entrata in vigore nel 1995, che promuove lo sviluppo sostenibile dell'arco alpino. Si ricorda che la carica di Segretario Generale è attualmente ricoperta dall‘italiano, Marco Onida.

Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile nel suo complesso, la sede negoziale dove la Comunità internazionale elabora le nuove politiche di sviluppo è l'ONU (Assemblea Generale, ECOSOC /Commissione per lo Sviluppo Sostenibile). L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel settembre 2000 ha approvato gli otto Obiettivi del Millennio, probabilmente il più grande impegno collettivo mai sottoscritto dalla comunità internazionale a perseguire una serie ben definita e verificabile di scopi in un tempo preciso. Tra questi figura in modo preminente la sostenibilità ambientale che comprende a sua volta l’integrazione dei principi dello sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi di governo dei vari Paesi e l’inversione del trend attuale di depauperamento delle risorse.

Dal 20 al 22 giugno 2012, a venti anni di distanza dal primo Summit della Terra si è tenuta a Rio de Janeiro la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, Rio+20 (www.uncsd2012.org). La Conferenza, pur caratterizzata da divergenze tra paesi industrializzati e in via di sviluppo, ha sancito, anche grazie alla mediazione italiana, l'accordo per l'avvio di importanti processi di riforma istituzionale (istituzione di un Forum di Alto Livello per lo Sviluppo Sostenibile, rafforzamento dell'UNEP e della centralità di ECOSOC), oltre che per la definizione di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

 

In termini più generali, la Farnesina partecipa con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) alla definizione della posizione negoziale italiana nelle Conferenze sui temi ambientali e sullo sviluppo sostenibile, assicura il coordinamento nelle riunioni preparatorie sia a livello multilaterale sia in occasione di contatti bilaterali con altri Paesi, e cura i rapporti con gli organismi internazionali coinvolti.

Essa, infine, contribuisce insieme con le altre Amministrazioni interessate, al recepimento nell'ordinamento italiano delle norme concordate a livello internazionale con gli altri Stati, sempre riguardo queste tematiche.

Il Ministero degli Affari Esteri promuove, altresì, assieme al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al Ministero dello Sviluppo Economico, i meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto e le candidature negli Organismi Internazionali competenti in materia ambientale.


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