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Ambiente e sviluppo sostenibile

 

Ambiente e sviluppo sostenibile

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Il negoziato internazionale sul clima si svolge principalmente nell’ambito della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change - UNFCCC). Nel corso della 21ma Conferenza delle Parti (COP21) tenutasi a Parigi nel dicembre 2015, si è raggiunto l’auspicato accordo che consiste essenzialmente nell’avere ottenuto in pratica dall'intera membership mondiale (poco meno di 190 Paesi) pubblici impegni di riduzione delle emissioni clima alteranti (INDCs), assortite dall'impegno all'effettiva implementazione delle stesse.

Fra le più importanti misure fissate dall’Accordo rientra la fissazione dell'obiettivo di contenimento del riscaldamento entro 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, con l’impegno ad operare attivamente per un ulteriore abbassamento della soglia a 1,5°C. Inoltre, in applicazione del principio delle "responsabilità comuni ma differenziate", viene stabilito che i Paesi industrializzati dovranno sostenere il maggior peso nel finanziamento delle iniziative di mitigazione ed adattamento necessarie.

L’UE ha avuto un ruolo chiave nei negoziati in linea con la priorità che essa attribuisce alla transizione verso un’economia a bassa intensità di carbonio.

Su un piano più generale, la Farnesina partecipa con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) alla definizione della posizione negoziale italiana nelle Conferenze sui temi ambientali e sullo sviluppo sostenibile, assicura il coordinamento nelle riunioni preparatorie sia a livello multilaterale sia in occasione di contatti bilaterali con altri Paesi, e cura i rapporti con gli organismi internazionali coinvolti.

Essa, infine, contribuisce insieme con le altre Amministrazioni interessate, al recepimento nell'ordinamento italiano delle norme concordate a livello internazionale con gli altri Stati, sempre riguardo queste tematiche. 


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