I Diritti umani nelle Organizzazioni Internazionali

 

 

ONU

 

Nell’ambito delle Nazioni Unite, le sedi principali nelle quali sono affrontate questioni attinenti ai diritti umani e alle libertà fondamentali sono: la Commissione per gli Affari Sociali, Umanitari e Culturali (Terza Commissione) dell’Assemblea Generale e il Consiglio per i Diritti Umani.

 

Ogni anno la Terza Commissioneesamina circa 70 proposte di Risoluzione in materia di diritti umani, che dopo essere negoziate e approvate, sono sottoposte all’adozione definitiva dell’Assemblea Generale. L’Italia partecipa attivamente ai negoziati in Terza Commissione e ha un riconosciuto ruolo di primo piano in numerose campagne (dalla moratoria delle pena capitale, alle mutilazioni genitali femminili, ecc.).

 

Il Consiglio per i Diritti Umani (CDU) è un organo sussidiario dell’Assemblea Generale dell’ONU con il compito di promuovere il rispetto universale e la protezione dei diritti umani, di intervenire in caso di loro violazione e di favorire il coordinamento delle strutture operanti nel sistema delle Nazioni Unite per le problematiche attinenti ai diritti umani. Il CDU ha sede a Ginevra ed è stato istituito con la Risoluzione dell’Assemblea Generale n. 60/151 del 2006, in sostituzione della Commissione ONU per i Diritti Umani attiva dal 1946. Il CDU si compone di 47 Stati Membri eletti dall’Assemblea Generale per un mandato di tre anni.L’Italia è stata membro del CDU per due mandati triennali: dal 2007 al 2010 e dal 2011 al 2014, anno in cui ha detenuto la vice presidenza del Consiglio in rappresentanza del Gruppo Occidentale (WEOG), ed è candidata per il triennio 2019-2021.L’Italia partecipa attivamente alle varie attività del CDU, tra cui l’esercizio periodico universale (“Universal PeriodicReview”) di revisione della situazione dei diritti umani nei 193 Stati membri dell’ONU.

 

Inoltre, nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite, l'Italia: 

  • sostiene il ruolo indipendente e le attività dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, contribuendo finanziariamente ai suoi programmi;
  • collabora con gli Esperti indipendenti e i Relatori speciali delle Nazioni Unite su questioni tematiche e situazioni-paese relative ai diritti umani nel mondo;
  • partecipa attivamente alle attività degli Organi dei Trattati ONU responsabili per l’attuazione delle Convenzioni Internazionali sui Diritti Umani delle quali l’Italia fa parte, fornendo informazioni e presentando rapporti periodici.

 

Attualmente, esperti italiani sono membri rispettivamente del Comitato per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), del Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC), delComitato contro la Tortura (CAT).

 

 

Unione Europea

 

L'Unione Europea “si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza,dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze”(articolo2 del Trattato sull'Unione Europea - TUE).

 

L’universalità e indivisibilità dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali è anche uno degli elementi fondanti delle relazioni dell’Unione Europea con il resto del mondo: l'Unione “contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo svilupposostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero edequo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore,e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto deiprincipi della Carta delle Nazioni Unite” (articolo 3 TUE).

 

A livello interno, il 7 dicembre 2000, Parlamento Europeo, il Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea, hanno adottato la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che consta di un preambolo introduttivo e 54 articoli divisi in sette capitoli.

 

L’Unione – che riconosce i diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia di diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri – si è dotatacosì di un proprio importante catalogo in materia di diritti fondamentali. La Carta dà particolare rilievo a sei valori fondamentali: dignità (articoli 1-5), libertà (articoli 6-19); uguaglianza (articoli 20-26); solidarietà (articoli 27-38), cittadinanza (articoli 39-46) e giustizia (articoli 47-50). Nel dicembre 2009, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, è stato conferito alla Carta lo stesso valore giuridico vincolante dei Trattati.

 

Un ruolo importante per la tutela dei diritti umani all’interno dell’UE viene svolto dall’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA), istituita nel 2007 con sede a Vienna. L’Agenzia ha lo scopo di fornire alle Istituzioni Europee e alle Autorità nazionali assistenza e consulenza, relativamente ai diritti fondamentali, nell’attuazione del diritto comunitario, nonché di aiutarle ad adottare le misure o a definire le iniziative appropriate.

 

A livello internazionale, dagli inizi degli anni Novanta, l'Unione Europea ha inserito una clausola sul rispetto dei diritti umani negli accordi commerciali e di cooperazione con Paesi terzi (Accordi di Cotonou): in questo modo, la promozione della democrazia, dello stato di diritto, dei diritti umani e delle libertà fondamentali è stata inclusa negli obiettivi dell'azione dell'UE nella cooperazione allo sviluppo.

 

Nel 2012, la UE si è dotata di uno “Strategic Framework” per la Democrazia e i Diritti Umani, corredato da un Piano d’Azione, che contiene una serie di misure che SEAE, Commissione e Stati membri sono chiamati a sviluppare, secondo una responsabilità condivisa, per la promozione dei diritti umani e la democrazia. Inoltre, negli ultimi anni l’UE ha approvato una seriedi Linee Guida sui diritti umani, cheseppur non giuridicamente vincolanti, hanno un forte valore politico, indicandole tematiche priorità dell’azione dell’Unione Europea in materia di diritti umaninei confronti dei Paesi terzi. Attualmente, vi sono Linee Guida UE nelle seguenti materie:

 

  1.       Pena di morte (2013)
  2.       Tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti (2012)
  3.       Promozione e protezione della libertà di religione e di culto (2013)
  4.       Promozione e protezione dei diritti umani delle persone LGBTI (2013)
  5.       Dialoghi sui diritti umani con i paesi terzi (2009)
  6.       Bambini e conflitti armati (2008)
  7.       Difensori dei diritti umani (2008)
  8.       Promozione e tutela dei diritti del bambino (2008)
  9.       Violenza contro le donne e lotta conto tutte le forme di discriminazione nei loro confronti (2008)
  10.   Diritto Internazionale Umanitario (2009)
  11.   Diritto alla libertà di espressione online e offline (2014)

 

L’UE pubblica inoltre ogni anno un rapporto sulle politiche e le iniziative dell’Unione nel campo dei diritti umani a livello internazionale. A ciò si aggiunge anche il Rapporto annuale presentato dal Parlamento europeo sulle sue attività per promuovere i diritti umani.

 

Di grande importanzasono, infine, le risorse finanziarie messe a disposizione dall’UE in materia di promozione e tutela dei diritti umani, attraverso lo Strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo (EIDHR). Istituito nel 2006, l’EIDHR è finalizzato a sostenere l'attuazione delle priorità politiche dell'UE in materia di diritti umani nei Paesi terzi, in particolare attraverso il sostegno a individui, espressioni della società civile ed organizzazioni internazionali impegnate nella tutela e promozione dei diritti umani. La dotazione finanziaria dell’EIDHR per il periodo 2014-2020 è di circa 1.33 milioni di Euro.

 

 

Consiglio d’Europa

 

Il Consiglio d'Europa, fondato nel 1949 col Trattato di Londra, ha lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti dell'uomo, l'identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.

 

Sotto l’egida del Consiglio d’Europa, il 4 novembre 1950 è stata firmata a Roma la “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo” (CEDU) che ha predisposto un originale sistema di tutela internazionale dei diritti dell'uomo, offrendo ai singoli soggetti la facoltà di invocare il controllo giudiziario sul rispetto dei loro diritti, mediante l’istituzione di una Corte Europeadei Diritti dell’Uomo con sede a Strasburgo.Il sistema di monitoraggio sovranazionale previsto dalla CEDU ed in particolare il ruolo svolto dalla Corte costituiscono un modello senza precedenti a livello mondiale.

 

Altra istituzione di particolare rilievo che agisce nel quadro del Consiglio d’Europa con specifiche competenze nel settore è il Commissario europeo per i Diritti Umani. Il Commissario, istituzione indipendente e imparziale, ha il mandato di promuovere il rispetto dei diritti umani nei 47 Stati Membri del Consiglio d’Europa mediante un dialogo permanente con le rispettive autorità al fine di promuovere lo sviluppo di strutture nazionali a tutela dei diritti umani. L’incarico è ricoperto dal 2012 dal lettone Nils Muižnieks.

 

 

OSCE

 

Negli ultimi anni la dimensione umana, ovvero l'insieme delle questioni attinenti a diritti umani, democratizzazione e stato di diritto, ha acquistato un ruolo crescente anche nell'ambito delle attività dell'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE).

 

Il principale strumento di promozione all'interno di tale Organizzazione è l'ODIHR (Office for DemocraticInstitutions and Human Rights), con sede a Varsavia. In questo ambito vengono sviluppati l’azione di assistenza nel campo della tutela dei diritti umani, l’attività di monitoraggio elettorale e di consulenza giuridico-costituzionale nei Paesi in transizione. Altrettanto importante è il ruolo svolto dall'Alto Commissario per le Minoranze Nazionali e dal Rappresentante per la Libertà dei Media, che ha il compito di coordinare la difesa della libertà e dell’indipendenza dei giornalisti e degli operatori dei media nell’area OSCE.

 


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