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I corridoi umanitari

 

I corridoi umanitari

Corridoi umanitari: un’alternativa legale e sicura

Nati dalla collaborazione tra istituzioni, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero dell’Interno, e società civile, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese, i corridoi umanitari sono un programma di accoglienza in Italia rivolto a migranti in condizione di particolare vulnerabilità: donne sole con bambini, vittime del traffico di essere umani, anziani, persone con disabilità o con patologie.

Il programma prevede l'ingresso nell'arco di 24 mesi di oltre 1.000 persone provenienti dal Libano (profughi siriani) e dal Marocco (migranti provenienti da Paesi dell'Africa sub-sahariana in fuga da situazioni di rischio per conflitti, terrorismo, instabilità politica, povertà, carestie, siccità). Quasi 200 profughi sono già giunti nei primi due arrivi dal Libano.

Un modo per rispondere anche alla domanda sulla nostra sicurezza

La lista dei possibili beneficiari dei corridoi umanitari viene vagliata dal Ministero dell'Interno, previa individuazione e segnalazione dei casi più bisognosi di tutela da parte del personale della Comunità di Sant'Egidio, della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane e della Tavola Valdese, presente nei Paesi coinvolti nel programma. Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale effettua quindi i controlli necessari per la concessione dei visti.

Accoglienza e Integrazione

La Comunità di Sant'Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese si occupano dell'accoglienza dei beneficiari al loro arrivo in Italia, garantendo alloggio e assistenza economica per il periodo di tempo necessario all’espletamento dell’iter della richiesta di protezione internazionale. I fondi per i corridoi umanitari vengono dall'8x1000 della Tavola Valdese, da donazioni private e dalla Comunità di Sant'Egidio attraverso il 5x1000. Il sistema di accoglienza e di integrazione, che coinvolge organizzazioni di volontariato in più di 10 regioni, è parte fondamentale del progetto.

Un modello replicabile

I corridoi umanitari sono un progetto pilota che dimostra come, utilizzando gli strumenti legislativi già a disposizione dell'Unione Europea, si possono garantire ingressi regolari  scongiurando rischiosi “viaggi della speranza”. Un progetto quindi replicabile in altri Paesi insieme alla società civile, un modello di solidarietà che è sicuramente un vanto per l’Italia, come ha sottolineato anche Papa Francesco: “Guardo con ammirazione all’iniziativa dei corridoi umanitari (…) sono la goccia che cambierà il mare”.

Coinvolgere e valorizzare il ruolo della società civile nella gestione di una crisi che e’ globale non solo perche’ riguarda tutti i Paesi del mondo, ma perche’ riguarda TUTTI.


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