Disarmo

 

Nucleare: a Bologna la conferenza “Nuclear Security Summit 2016 and beyond: the role of training and support centers and Centres of Excellence”In vista della partecipazione italiana al Vertice sulla Sicurezza Nucleare del 2016, si è svolta a Bologna la Conferenza “Nuclear Security Summit 2016 and beyond: the role of training and support centers and...
Conferenza di riesame del Trattato di Non Proliferazione Nucleare: Della Vedova a New YorkIl Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova, sarà oggi e domani a New York per partecipare alla Conferenza quinquennale di  riesame del Trattato...
Armi chimiche: a Ypres commemorazione centenario del primo impiego armi chimiche su larga scalaSi è svolta oggi a Ypres, in Belgio, una solenne cerimonia per ricordare il centenario del primo impiego di armi chimiche su larga scala avvenuto nel corso della Prima Guerra Mondiale.Il Direttore Generale dell’Organizzazione...
Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche: all’Italia la Presidenza del Consiglio Esecutivo dell’OPACIl Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, riunito a L’Aja,ha eletto oggi all’unanimità come suo Presidente l’Ambasciatore Francesco Azzarello, Rappresentante Permanente...
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Disarmo, controllo degli armamenti e non proliferazione

L’impegno per il disarmo, il controllo degli armamenti e la non proliferazione rappresenta un elemento qualificante della politica estera italiana.

L’Italia è tradizionalmente attiva su più fronti: in seno alle Nazioni Unite, all’Unione Europea, al G8 nonché nell’ambito dei processi di riesame delle maggiori convenzioni internazionali in materia.

Tra i risultati più importanti conseguiti dal nostro Paese in relazione a tale settore possiamo annoverare l’adozione della Strategia Europea di non proliferazione delle armi di distruzione di massa (adottata nel corso del semestre di presidenza italiana all’UE nel 2003) e la partecipazione alla “Proliferation Security Initiative” (PSI) volta all’interdizione dei traffici illeciti di armi di distruzione di massa.

Nel campo del disarmo e della non proliferazione l’impegno dell’Italia si struttura in diversi settori in relazione all’esistenza di differenti categorie di armamenti esistenti.

Solitamente gli armamenti vengono distinti in armi convenzionali ed armi di distruzione di massa. Le prime, generalmente ritenute legittime, vengono definite “convenzionali” in base a due osservazioni: possiedono una capacità distruttiva relativamente contenuta ed hanno effetti discriminanti per cui consentono una maggiore tutela della popolazione civile. Le seconde, invece, comprendenti armi nucleari, biologiche, chimiche sono accomunate dalla caratteristica di possedere un potenziale distruttivo enorme e, soprattutto, indiscriminato.


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