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Disarmo

 

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Preoccupazione della Farnesina per la notizia del lancio di un missile balistico effettuato dalla Repubblica Democratica Popolare di CoreaLa Farnesina ha appreso con grande preoccupazione la notizia del lancio di un missile balistico effettuato dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea nella notte scorsa. I ripetuti test di missili, unitamente...
Ministerial declaration by the Foreign Ministers of the like-minded group supporting a relaunch of conventional arms control in EuropeWe, the Foreign Ministers of the Republic of Austria, the Kingdom of Belgium, the Republic of Bulgaria, the Czech Republic, the Republic of Finland, the French Republic, the Federal Republic of Germany, the Italian...
Repubblica Ceca - La sicurezza comune europea al centro conferenza a Praga Il tema della sicurezza comune europea e' stato protagonista a Praga di una conferenza internazionale promossa dal premio Nobel per la Pace, Mikhail Gorbachev, su invito del Presidente della Repubblica Ceca, Milos...
Libia: contributo italiano alla rimozione dei precursori delle armi chimiche libiche per la loro successiva distruzioneNel contesto del sostegno internazionale al Consiglio Presidenziale libico e al GNA guidato dal Premier Al-Serraj, l’Italia ha preso parte attiva alla pianificazione e allo svolgimento dell’operazione di rimozione...
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Disarmo, controllo degli armamenti e non proliferazione

L’impegno per il disarmo, il controllo degli armamenti e la non proliferazione rappresenta un elemento qualificante della politica estera italiana.

L’Italia è tradizionalmente attiva su più fronti: in seno alle Nazioni Unite, all’Unione Europea, al G8 nonché nell’ambito dei processi di riesame delle maggiori convenzioni internazionali in materia.

Tra i risultati più importanti conseguiti dal nostro Paese in relazione a tale settore possiamo annoverare l’adozione della Strategia Europea di non proliferazione delle armi di distruzione di massa (adottata nel corso del semestre di presidenza italiana all’UE nel 2003) e la partecipazione alla “Proliferation Security Initiative” (PSI) volta all’interdizione dei traffici illeciti di armi di distruzione di massa.

Nel campo del disarmo e della non proliferazione l’impegno dell’Italia si struttura in diversi settori in relazione all’esistenza di differenti categorie di armamenti esistenti.

Solitamente gli armamenti vengono distinti in armi convenzionali ed armi di distruzione di massa. Le prime, generalmente ritenute legittime, vengono definite “convenzionali” in base a due osservazioni: possiedono una capacità distruttiva relativamente contenuta ed hanno effetti discriminanti per cui consentono una maggiore tutela della popolazione civile. Le seconde, invece, comprendenti armi nucleari, biologiche, chimiche sono accomunate dalla caratteristica di possedere un potenziale distruttivo enorme e, soprattutto, indiscriminato.


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