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Energia

 

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Le questioni energetiche rivestono sempre più carattere di priorità e urgenza sia nell’ambito delle politiche nazionali che a livello globale. L’accesso regolare e a prezzi ragionevoli alle materie prime energetiche è infatti un fattore essenziale per lo sviluppo economico e sociale, come testimonia il costante incremento della domanda globale di energia primaria (domanda che, secondo stime ufficiali, dovrebbe aumentare di un ulteriore terzo entro il 2035, trainata dallo sviluppo della Cina e di altre economie emergenti e dalla forte crescita demografica mondiale).

A tale incremento del consumo energetico mondiale si associano crescenti sfide in termini di sicurezza degli approvvigionamenti energetici, concorrenza, efficienza energetica, crescita sostenibile e contenimento dell’impatto ambientale.

Il Ministero degli Affari Esteri, nel contesto delle linee di azione della strategia nazionale ed in raccordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, partecipa al dibattito internazionale sulla gestione delle risorse energetiche e sui principali progetti nazionali, comunitari ed internazionali in tema di sicurezza energetica. Ciò anche in considerazione del fatto che il fabbisogno energetico nazionale viene soddisfatto in buona parte attraverso le importazioni.

Obiettivo principale della politica italiana di sicurezza energetica è  pertanto quello di garantire certezza e regolarità degli approvvigionamenti attraverso specifiche azioni concertate a livello nazionale e internazionale anche al fine di beneficiare consumatori e produttori. A tal riguardo l’Italia considera prioritaria la differenziazione dei paesi fornitori, dei tracciati, della direzione dei flussi nonché del mix energetico (fossili, rinnovabili), anche nella prospettiva di consolidare il suo ruolo di “hub energetico” tra Africa, Europa centro-orientale ed Asia.

Il Ministero degli Affari Esteri partecipa inoltre alle attività delle organizzazioni internazionali operanti nel settore dell’energia (vedi approfondimento OO.II. operanti nel settore energia/link), segue gli sviluppi dei gruppi tematici in ambito G20, nonché le questioni internazionali connesse all’uso dell’energia nucleare e delle sostanze chimiche.

In ambito nazionale, il Ministero degli Affari Esteri segue le attività dei principali attori operanti nel settore energetico: ENEA, GSE, ISPRA, come pure i maggiori gruppi energetici quali ENI, ENEL, EDISON, con particolare attenzione agli aspetti della sicurezza energetica, dell’innovazione tecnologica e dell’impiego delle energie rinnovabili, settore quest’ultimo in cui l’interesse e l’attività del nostro paese sono molto pronunciati.

 

Impegni e politica europea

L’Italia è costantemente impegnata nell’attuazione delle direttive europee, orientate al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti energetici e al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo con la direttiva riguardante il c.d. pacchetto 20-20-20: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990), portare al 20% il risparmio energetico e aumentare del 20% la media europea del consumo di energie rinnovabili (17% per l’Italia).

Il Governo italiano ha poi recepito  il c.d. “Terzo Pacchetto Energia”dell’UE che introduce delle modifiche nella normativa relativa al mercato interno dell’energia elettrica e del gas per migliorarne il funzionamento e rafforzarne l’integrazione.

Inoltre, in linea con la European Energy Roadmap 2050 (documento programmatico, presentato a Bruxelles il 15 dicembre 2011, che stabilisce gli intervanti necessari per la creazione di un sistema energetico europeo sicuro, competitivo e de carbonizzato entro il 2050), l’Italia si è impegnata nella rimodulazione della strategia energetica nazionale, incentivando l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e l’aumento del risparmio energetico mediante un’accresciuta efficienza energetica.


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