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Strumento per la Cooperazione allo Sviluppo (DCI)

 

Strumento per la Cooperazione allo Sviluppo (DCI)

I Paesi dell’America latina, dell’Asia, dell’Asia Centrale, del Medio Oriente e il Sudafrica beneficiano dello Strumento per la Cooperazione allo Sviluppo (DCI, Development Cooperation Instrument),(1) che ha sostituito, tra gli altri, il programma ALA. Il DCI, che ha una dotazione finanziaria settennale di 16,897 miliardi di euro, è destinato – salvo alcune eccezioni – a tutti i Paesi in via di sviluppo non beneficiari di IPA, di ENPI, o del FES (Fondo Europeo di Sviluppo), ed ha come obiettivo principale lo sviluppo sostenibile finalizzato all'eliminazione della povertà, nel rispetto degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, nonché la promozione della democrazia, della good governance, dei diritti umani e dello stato di diritto.

L'assistenza erogata dal DCI è attuata:

  • a livello geografico, attraverso iniziative a livello bilaterale o regionale; a questo titolo ai Paesi dell’Asia(2)  sono destinati 5,187 miliardi di euro, ai Paesi dell’Asia Centrale (3) 719 milioni di euro, ai Paesi del Medio Oriente (4)481 milioni di euro, ai Paesi dell’America latina (5) 2,690 miliardi di euro, al Sudafrica 980 milioni di euro.
  • a livello tematico, in settori specifici di interesse “trasversale” e a beneficio anche dei Paesi FES ed ENPI: a questo titolo sono destinati 5,596 miliardi di euro a cinque programmi. Si tratta di una notevole semplificazione rispetto al passato, quando un gran numero di programmi tematici era disciplinato da altrettanti regolamenti ad hoc. I programmi tematici dovrebbero fornire un valore aggiunto specifico, rimanendo complementari rispetto ai programmi di carattere geografico, inclusi i programmi FES. In questa maniera si intende dare maggiore visibilità all’azione svolta dall’UE rispetto alle tematiche sottostanti ai programmi :
    • sostegno allo sviluppo del capitale umano (“Investing in people”): 1.060 milioni di euro;
    • ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali: 804 milioni di euro;
    • sostegno agli attori non statali e alle autorità locali nello sviluppo: 1.639 milioni di euro;
    • sicurezza alimentare: 1.709 milioni di euro;
    • migrazione e asilo (che sostituisce il programma AENEAS): 384 milioni di euro.

I Paesi dell’Asia e quelli dell’America Latina beneficeranno altresì di prestiti dalla Banca Europea per gli Investimenti rispettivamente fino a 1 e 2,8 miliardi di euro con copertura di garanzia dell’Unione Europea nel periodo 2007-2013. Allo stesso titolo la Repubblica Sudafricana riceverà fino a 900 milioni di euro.

(1) Reg. n. 1905/2006, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno Strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo.

(2) Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Repubblica popolare democratica di Corea, Laos, Malaysia, Maldive, Mongolia, Myanmar/Birmania, Nepal, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam.

(3) Kazakstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan.

(4) Iran, Iraq, Oman, Arabia Saudita, Yemen.

(5) Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perú, Uruguay, Venezuela.


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