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Italia-Russia: Mosca partner economico ma anche interlocutore politico privilegiato

Data:

03/12/2009


Italia-Russia: Mosca partner economico ma anche interlocutore politico privilegiato

La Russia è non soltanto un partner economico, ma soprattutto un “interlocutore politico privilegiato” dell’Italia, che, a giudizio del Ministro Frattini, ha fatto da “apripista al consolidamento dei rapporti tra Europa e Federazione Russa”. L’Italia e’ riuscita, inoltre, ad avvicinare Washington e Mosca: con l’accordo del 2002 di Pratica di Mare si sono poste, infatti, le basi per la creazione del Consiglio Nato-Russia. Queste significative premesse sono lo specchio di un ‘’partenariato modello’’ tra Italia e Russia e accompagnano una serie di appuntamenti importanti come il Foro di Dialogo Italo-Russo e il sesto Vertice intergovernativo, preceduti dal primo Media Forum italo-russo organizzato dal MAE a fine novembre.

La Russia è il principale produttore mondiale di gas e, da quest’anno, anche di petrolio, ma il rapporto con l’Italia “non è soltanto di compravendita di energia”, ma anche una partnership strategica sul delicato dossier di una nuova architettura di sicurezza, perchè “il multilateralismo efficace basato sulle Nazioni Unite - nostro principio guida in politica estera - non può realizzarsi senza la piena inclusione e il coinvolgimento della Russia nelle decisioni”. E’ in atto tra i due Paesi un approfondito dialogo sulle principali tematiche internazionali: dall’architettura di sicurezza europea ai rapporti Nato-Russia, dagli scenari mediorientale e centro-asiatico a quelli balcanico e caucasico. Sul tavolo anche la questione ritenuta decisiva del partenariato Russia-UE, che l’Italia punta a realizzare entro giugno 2010, per ambire a creare un vero e articolato spazio tra Europa e Russia, che includa nel tempo l'abolizione del regime dei visti.

L’Italia ha sempre sostenuto che non vi sono alternative ad un rapporto di cooperazione con la Russia. Il Vertice intergovernativo, preceduto dal vertice UE-Russia di Stoccolma del 18-19 novembre, giudicato sostanzialmente positivo, si colloca tra gli appuntamenti internazionali incentrati sulla sicurezza ed il disarmo. Il Vertice di Roma si svolge all’indomani della Ministeriale OSCE di Atene (1-2 dicembre) e poco prima della Ministeriale della Nato (3-4 dicembre). Entro il 5 dicembre, inoltre, data della scadenza dello Start-1 stipulato nel 1991, Russia e Stati Uniti si sono impegnate a concludere un nuovo accordo sulla riduzione delle armi strategiche. Una serie di eventi a cui l’Italia guarda con attenzione nell’ambito di un rinnovato impegno al dialogo dell’Occidente con la Russia e della nuova politica statunitense.

A livello bilaterale i rapporti Italia-Russia sono profondi: il Vertice intergovernativo, giunto alla sesta edizione, si svolge in formato “allargato”, prevedendo la partecipazione, oltre che dei Capi di Governo e dei Ministri degli Esteri, di altri Ministri. Oltre dieci gli accordi in programma (tra i settori interessati istruzione, giustizia, energia, agricoltura, turismo, infrastrutture-trasporti, agenzia spaziale) e numerosi gli accordi industriali e commerciali previsti.
Tra Italia e Russia c’è già un partenariato forte nel campo dell’energia (South Stream, ENI, ENEL, con prospettive di collaborazione anche sul nucleare). L’Italia, inoltre, è tra i primi partner commerciali della Russia ed è presente in tutti i principali settori dell’economia russa (e viceversa sta crescendo la presenza di aziende russe in Italia). In Russia operano stabilmente oltre 500 imprese italiane, attive nei comparti ad alto contenuto tecnologico, nelle telecomunicazioni, nel settore dell’auto, in quello bancario. Il dialogo economico si sviluppa regolarmente e positivamente attraverso il Consiglio per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria.


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