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Medicina rigenerativa, il premio Rita Levi Montalcini ad un ricercatore israeliano

Data:

08/11/2017


Medicina rigenerativa, il premio Rita Levi Montalcini ad un ricercatore israeliano

Un gel composto al 98% di acqua che consente di creare un ambiente favorevole alla crescita di tessuti  umani con importanti implicazioni  per la medicina rigenerativa e dei biomaterali.  E’ il terreno in cui opera il  professor Drod Seliktar, il ricercatore israeliano del Technion di Haifa  insignito oggi del “Premio binazionale  Rita Levi Montalcini per la cooperazione scientifica” dal sottosegretario agli esteri Vincenzo Amendola, dal Sottosegretario per l’Istruzione, Università e Ricerca, Angela D’Onghia e dal Rettore dell’Università Tor Vergata (in rappresentanza della Fondazione CRUI), Giuseppe Novelli, nel corso di una cerimonia tenutasi alla Farnesina . Tra i presenti alla premiazione anche l'Ambasciatore di Israele S.E. Ofer Sachs e l’Ing. Piera Levi-Montalcini.

Il premio, finalizzato a promuovere l’interscambio di studiosi di prestigio tra Italia e Israele, è stato istituito nel 2015 e destina 40.000 euro l’anno per ciascuna delle due parti per finanziare il soggiorno di un ricercatore italiano in Israele e di uno israeliano in Italia.

Introdotta dal Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese del MAECI, Vincenzo De Luca, la cerimonia  è stata anche  l’occasione per fare il punto della cooperazione scientifico-industriale tra Italia e Israele.  Il sottosegretario Amendola ha ricordato i rapporti strettissimi tra i due paesi e l’accordo bilaterale che risale a 15 anni fa e che ha consentito “un’intensa collaborazione  in campo scientifico e per lo sviluppo dell’innovazione” .  Una collaborazione per il progresso in un’area del mediterraneo, ha ricordato, in cui “segnali positivi servono a superare  difficolta e crescenti tensioni”. Ed i numeri parlano chiaro:  191 progetti congiunti di ricerca industriale e scientifica , sette laboratori congiunti già realizzati e due in fase di lancio, 149 eventi bilaterali. Insomma  una promozione della  cooperazione scientifica come strumento di sviluppo per affrontare sfide globali e legami tra paesi.

Le strette relazioni con Israele sono “particolarmente importanti”, ha ricordato la sottosegretaria del ministero dell’Istruzione Angela D’Onghia. In particolare nel 2017 la commissione mista Italia-Israele ha istituito due laboratori congiunti, uno nel campo dei materiali avanzati e l’altro della robotica medica. Sono state accolte 51 proposte progettuali per 800.000 euro e nel bando industriale sono stati finanziati sei progetti per 750.000 euro.

Il professor Seliktar, spiegando la sua ricerca in una lectio magistralis sulle capacità rigenerative delle cellule coltivate fuori dal corpo umano, ha voluto ringraziare la professoressa Sonia Michaela Melino di Tor Vergata con la quale sta collaborando ed ha evidenziato come  il premio ricevuto  sottolinei lo stretto legame tra ricerca e applicazione pratica.

Il professor Giuseppe Novelli ha ricordato l’importanza degli scambi tra ricercatori, “una pratica che serve costruire ponti e non muri”, e ha sottolineato come l’istituzione di corsi in lingua inglese abbia dato impulso alle iscrizioni nelle nostre università di studenti stranieri.

 


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