Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci

Corea del Sud - Presentazione in Ambasciata del libro “Italia Italia” dall’ex Ambasciatore coreano a Roma, Kim Young Seok

Data:

07/09/2017


Corea del Sud - Presentazione in Ambasciata del libro “Italia Italia” dall’ex Ambasciatore coreano a Roma, Kim Young Seok

Si e’ svolta ieri, presso l’Ambasciata d’Italia a Seoul, la presentazione del libro “Italia Italia” dell’ex Ambasciatore coreano a Roma, Kim Young Seok. Il volume, pubblicato in lingua coreana, presenta a un pubblico locale le venti regioni italiane dal punto di vista sia storico-culturale che socio-economico. “Anche quando ho svolto servizio alle Nazioni Unite a New York e in Europa, nella ex-Yugoslavia e in Norvegia, non ho mai smesso di esplorare l’infinita riserva del fascino e della bellezza dell’Italia”, ha rimarcato l’Amb. Kim.

Alla presentazione, promossa dall’Ambasciatore Marco della Seta, erano presenti una settantina tra i rappresentanti del mondo politico, diplomatico, culturale e dei media coreani e, in particolare, l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il celebre poeta Ko Un.

Il primo ha ricordato i suoi legami con l’Italia e ha ringraziato il nostro Paese per quello che ha dato al mondo, in particolare nell’ambito delle Nazioni Unite, al cui vertice l’Ambasciatore Ban e’ rimasto per dieci anni. “Vi ammiriamo per il contributo che l’Italia ha dato e continua tutt’oggi a dare alla societa’ umana e alla civilizzazione del mondo intero”. 

Il secondo, il poeta coreano vivente piu’ apprezzato e noto per avere partecipato al primo movimento di contestazione coreano degli anni Settanta, ha espresso tutto il suo affetto per il nostro Paese – definito il “miracolo del mondo” – ricordando, in particolare modo, i suoi soggiorni a Venezia, citta’ ispiratrice dei suoi viaggi in Italia. “Oggi non ho dubbi: se volessi rinascere, non potrei scegliere un Paese migliore del vostro”, ha concluso il poeta.


25387