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Diplomazia Economica Italiana 20 aprile: ultime news dal mondo

Data:

20/04/2017


Diplomazia Economica Italiana 20 aprile: ultime news dal mondo

Cina: firmati 4 accorti tra Intercos Group e il distretto di Fengxian

Sono stati firmati quattro accordi tra il distretto di Fengxian a Shanghai e Intercos Group, societa' italiana tra i primi player mondiali nella produzione di cosmetici per conto terzi , con 700 milioni di euro di fatturato nel 2016 e 13 stabilimenti in 9 Paesi del mondo.

Nei colloqui con il vice sindaco, il presidente Dario Ferrari ha illustrato la storia della Intercos in Cina, dove e' presente da 15 anni con uno stabilimento produttivo a Suzhou da 1500 dipendenti e uno a Shanghai, e la futura strategia aziendale. Quest'ultima e'  basata nella creazione di una "Beauty Valley" a Fengxian che, a partire da una base culturale e di conoscenza (formazione di giovani che vogliono specializzarsi in cosmetica), favorisca l'innovazione "dal basso" attraverso la creazione di un centro per R&D e innovazione in collaborazione con atenei italiani. Quest'ultimo dovrebbe includere un acceleratore di start-up e un incubatore di marchi, contemplando anche il coinvolgimento di giovani blogger.

Il vice sindaco di Shanghai, nel riconfermare la collaborazione delle autorita' municipali e distrettuali al progetto, ha sottolineato l'ambizione di Fengxian di divenire il maggiore polo per la cosmetica a livello nazionale. Nella cerimonia presso l' "Oriental Beauty Valley" del distretto di Fengxian, Intercos ha firmato i quattro accordi: un accordo quadro generale con il Distretto; un accordo per lo stabilimento di un centro innovazione con l'Oriental Beauty Valley Company di Fengxian; un accordo per la formazione e il training con lo Shanghai Institute of Technology, cui intenderebbero gia' associarsi diverse universita' italiane, e  un accordo con l'Oriental Beauty Valley Company e il gruppo di e-commerce Fuaibao per lo stabilimento di uno spazio espositivo alla Fiera Cosmoprof di BolognaFiere.

Corea del Sud: inaugurato stabilimento produttivo di Intercos

Alla presenza del presidente e a.d. Dario Ferrari, delle autorita' locali e dei principali clienti, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del centro produttivo e di ricerca e sviluppo di Shinsegae Intercos Korea. L'investimento e' frutto della joint venture al 50% tra la societa' milanese Intercos, che da piu' di quarant'anni produce componenti cosmetici per marchi italiani e stranieri, e Shinsegae International, gruppo leader in Corea nella distribuzione di beni di consumo di gamma elevata e controllato dalla stessa famiglia Lee che e' a capo di Samsung.

Intercos e' presente direttamente in Corea dall'agosto 2014, quando apri' a Pangyo, non distante da Seoul, una filiale commerciale e un centro di innovazione. Con lo stabilimento appena inaugurato, che sarà operativo da febbraio, la societa' italiana espande considerevolmente le proprie attivita' nel Paese, con l’obiettivo primario di rivolgersi ai propri clienti coreani.

L'impianto produttivo, collocato nel distretto della cosmetica di Osan, impiega gia' 100 dipendenti, destinati ad aumentare progressivamente. L'attenzione di Intercos per questo mercato e' motivata dalla crescita esponenziale della cosmetica coreana, i cui marchi e le cui tendenze negli ultimi anni si sono affermati anche in ambito internazionale, in particolare in Asia. L'export coreano di profumi e prodotti cosmetici e' passato da 1,9 miliardi di dollari nel 2014 a 4,2 milairdi nel 2016, di cui quasi il 70% indirizzato a Cina e Hong Kong. L'Italia costituisce il diciassettesimo mercato di sbocco, il terzo in Europa dopo Francia e Spagna, con un import dalla Corea di 15,4 milioni di dollari nel 2016, incrementato esponenzialmente rispetto agli 1,2 milioni di dollari del 2014. Nonostante la forza dei produttori locali, il mercato coreano e' interessante anche per gli esportatori italiani, in particolare nel segmento di lusso. A fronte di importazioni coreane pari complessivamente a 1,8 miliardi di dollari nel 2016 (+3,4%), l’Italia e' risultata il sesto fornitore, con un export pari a 73,7 milioni di dollari, in crescita del 10% rispetto all'anno precedente.


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