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Italia e Stati Uniti rinnovano la cooperazione scientifica - Firmata la Dichiarazione congiunta per il biennio 2016-2017

Data:

14/01/2016


Italia e Stati Uniti rinnovano la cooperazione scientifica - Firmata la Dichiarazione congiunta per il biennio 2016-2017

Dalle nanotecnologie all’agroalimentare, dalla robotica all’ICT, passando per le scienze della vita. Cresce e si consolida la collaborazione scientifica tra Italia e Stati Uniti con la firma della nuova Dichiarazione congiunta sulla cooperazione scientifica e tecnologica per il biennio 2016-2017, che si è svolta oggi alla Farnesina. Nel pomeriggio, gli esperti dei due Paesi discuteranno di ricerca di base e innovazione all’ambasciata statunitense a Roma. Sono previsti interventi del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur), Stefania Giannini, e dell’ambasciatore Usa in Italia, John Phillips. Entrambi gli eventi si sono tenuti in occasione della dodicesima riunione della Commissione mista Italia-Stati Uniti. Nel corso della cerimonia di firma della Dichiarazione, il capo dell’Unità per la cooperazione scientifica della Farnesina Roberto Cantone e il vice capo missione dell’ambasciata americana, Kelly C. Degnan, hanno espresso soddisfazione per le collaborazioni in corso e approvato sette aree prioritarie per il biennio 2016-2017. È stato inoltre ribadito l’impegno dei ricercatori dei due Paesi a cooperare nell’ambito di altrettanti gruppi di lavoro, uno per ogni area prioritaria, coinvolgendo le principali istituzioni scientifiche di Italia e Stati Uniti.

Italia e Stati Uniti rinnovano la cooperazione scientifica

In occasione dell’incontro alla Farnesina, peraltro, il Miur e il Ddipartimento Usa dell’Energia (Doe) hanno siglato un’intesa tecnica di cooperazione nell’ambito della fisica e riguardante le attività di collaborazione svolte congiuntamente dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dal Doe. Nel corso della riunione sono stati inoltre annunciati 15 progetti scientifici che, selezionati in seguito a un bando pubblicato la scorsa estate, potranno accedere al co-finanziamento annuale da parte del ministero degli Esteri. Le proposte, selezionate tra le oltre 300 pervenute, vedranno studiosi italiani e statunitensi lavorare fianco a fianco su specifici progetti di ricerca: dalla diagnosi di particolari malattie rare alla progettazione di speciali sonde per la caratterizzazione dei materiali magnetici. Nel corso del biennio 2014-2015, riferito alla precedente Dichiarazione congiunta, la Farnesina ha finanziato altrettanti progetti di ricerca, assegnando contributi complessivi per circa 650 mila euro.


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